Mammiferi
Sciacallo dorato europeo, Canis aureaus moreoticus (foto: Carlo Galliani) 

Né lupo né volpe: sulle tracce dello sciacallo dorato

Se ne contano 200-210 esemplari, tutti ad alto rischio di estinzione. Spesso vittime di esche avvelenate. Ma negli ultimi cinque anni la popolazione è cresciuta

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Ricorda la volpe e assomiglia al lupo. Il muso è caratteristico, i colori ce li riportano alla mente. Ma non è né l'uno né l'altro. Ci troviamo invece davanti allo sciacallo dorato europeo (Canis aureaus moreoticus), una sottospecie dello sciacallo dorato originario del Caucaso, da dove è arrivato circa 8 mila anni fa. Questo canide selvatico, che può pesare fino a 15 chilogrammi, oggi è presente in Europa, Asia Minore, Medio Oriente (Egitto escluso), India e Asia sud-orientale almeno fino a Cambogia e Laos. In Italia i dati certificati parlano di un primo avvistamento in Veneto nel 1984.

La prima riproduzione documentata risale invece al 1985 nel Friuli Venezia Giulia. Data la sua presenza in questi territori, lo sciacallo dorato europeo è subito diventato oggetto di studio dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Nell'ambito delle “Conversazioni sulla fauna del Veneto”, l'ateneo ha in programma per il prossimo 18 giugno un webinar a tema tenuto dal professor Luca Lapini, del Museo Friulano di Storia Naturale (Udine).


Attualmente lo sciacallo dorato è distribuito in gran parte del Settentrione, sia in montagna che in pianura, nei quattro punti cardinali, dal Piemonte al Friuli e dal Trentino all'Emilia Romagna. Se ne contano 200-210 esemplari, tutti ad alto rischio di estinzione. Un rischio aggravato dalla locale coabitazione coi lupi, con i quali spesso lo sciacallo dorato viene confuso – oltre che con le volpi – a causa della sua stretta somiglianza. L'habitat selezionato da questo animale si colloca in genere sotto i 400 metri di quota, negli ambienti arbustivi o forestali, nelle paludi e negli alvei fluviali, nelle boscaglie golenali e negli agro-ecosistemi. Lo si può incontrare anche in città: è stato avvistato tra Udine, Gorizia, Pordenone, Trieste, Venezia e Verona.


I cuccioli di sciacallo dorato nascono tra aprile e maggio ed escono dalle tane scavate dai tassi dopo 40-45 giorni. All’inizio di luglio, i piccoli sono abbastanza cresciuti da formare un vero e proprio branco di giovani. La sua alimentazione si basa soprattutto su pollame e rifiuti domestici, spesso raccolti attorno a discariche pubbliche o piazzole ecologiche. I dati sulla dieta degli sciacalli italiani però sono ancora scarsi, perché i loro escrementi non sono distinguibili da quelli della volpe e di altri canidi se non tramite opportune verifiche bio-molecolari. Inoltre, non sembrano animali graditi alla popolazione. Gli agricoltori e i cacciatori del Carso (quello goriziano come quello triestino) restano convinti che la presenza di sciacalli riduca quella dei caprioli.

In realtà i dati dicono il contrario, ma ciò non ha fatto desistere gli abitanti dal disperdere esche avvelenate con pesticidi che hanno già ucciso alcuni esemplari. Va sottolineato, in proposito, che dei risarcimenti erogati dalla Regione Friuli Venezia Giulia nel periodo 2009-2020 per danni zootecnici da lince, orso, lupo e sciacallo dorato, soltanto l’1,4% è stato attribuito a quest'ultimo. Oltre alla morte per avvelenamento, le principali cause di estinzione di questa specie in Italia sono l’elevata mortalità stradale e il bracconaggio con armi da fuoco. Tuttavia, le stime più prudenti indicano che in Italia lo sciacallo dorato tende ad espandersi, con un deciso incremento recente dei gruppi riproduttivi in tutto il Settentrione. Questa espansione è stata particolarmente intensa negli ultimi cinque anni. Dal 2016 al 2021 la popolazione italiana di sciacallo dorato sembra infatti essere aumentata di quasi cinque volte. Il tasso di incremento annuo si aggira intorno al 15-20%. Ma soltanto raggiungendo l'equilibrio con la presenza di altre specie nell'ecosistema – soprattutto il lupo – si comprenderanno le reali potenzialità di questo piccolo canide antropofilo nel nostro Paese.