Biodiversità, il respiro della Terra

Sostenibilità, tutela del territorio e conservazione dell’ambiente devono – necessariamente – passare dalla biodiversità: dal più grande mammifero fino al più piccolo microrganismo sono in relazione tra loro e creano un equilibrio indispensabile per la vita sul nostro pianeta. Per non dimenticarlo ogni 22 maggio, celebriamo il “World Biological Diversity Day”
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La Terra vive grazie a un complesso meccanismo dove ogni elemento, ogni creatura e il sistema ambientale in cui abita sono in stretta relazione tra loro e tutti insieme concorrono a creare un equilibrio fondamentale per la vita. L’enorme ricchezza naturale rende ogni ambiente unico per il suo paesaggio, per la vegetazione che lo caratterizza e per gli animali che lo popolano.

 

La conservazione della biodiversità è quindi fondamentale perché costituisce una parte integrante del nostro capitale naturale. Ciascuna specie è legata alle altre da un fragile equilibrio che oggi è messo a rischio dalla nostra presenza e dall’aumento dell’uso che facciamo delle risorse naturali. La natura ha la capacità di rigenerarsi e di adattarsi ai cambiamenti, ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte riducendo il nostro impatto sul pianeta per dare modo alla natura di rigenerarsi.

La biodiversità è talmente importante che, per volere delle Nazioni Unite, la celebriamo ogni anno il 22 maggio. Succede dal 1993. Perché il 22 maggio? Perché proprio quel giorno, nel 1992, fu firmata a Nairobi la Convenzione sulla Diversità Biologica cui oggi aderiscono 196 Paesi nel mondo. La perdita di specie, sottospecie, habitat o microclimi può comportare danni ecologici, culturali e – naturalmente – economici. L’uomo lo sa bene, anche se, talvolta, finge di non ricordarlo.

Anche da noi in Italia c’è grande attenzione nei confronti di questo tema, un esempio è l’impegno di Sanpellegrino, una tra le più grandi realtà nel campo del beverage non alcolico in Italia – presente con i suoi prodotti in oltre 150 paesi nel mondo, con una storia lunga più di 120 anni.

Acqua Panna, una delle acque minerali del Gruppo, da anni protegge e tutela una tenuta di oltre 1.300 ettari, che si trova a Scarperia, in Toscana, in un territorio che originariamente era la tenuta di caccia della famiglia fiorentina dei Medici. Ed è proprio qui che è nato il progetto “la fonte della biodiversità” – voluto dal Gruppo Sanpellegrino in collaborazione con Federparchi e con la collaborazione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa– per la tutela della biodiversità quale impegno a favore della sostenibilità ambientale e della lotta ai cambiamenti climatici. Tutta l’area della tenuta è oggetto di una ricerca attraverso il censimento e il monitoraggio della fauna e della flora.

Un progetto importante anche per valorizzare il made in Italy facendo conoscere le qualità ambientali del nostro territorio (in particolare quello della Toscana) negli oltre 150 paesi dove Acqua Panna è commercializzata. Un progetto in linea con il “goal 15” dell’Agenda 2030 dell’Onu sullo sviluppo sostenibile, che si pone l’importante obiettivo di proteggere e ripristinare gli ecosistemi terrestri. Come? Utilizzando le foreste in modo sostenibile, fermando la desertificazione e il degrado del territorio.

Un modello virtuoso di sviluppo imprenditoriale che può fare da guida a un nuovo modo di fare economia e mercato, sensibile alle esigenze di salvaguardia degli ecosistemi.

La Fonte della Biodiversità di Acqua Panna è anche un contributo concreto all’impegno del Gruppo Sanpellegrino a favore del Caring for Water, che si concretizza in azioni volte alla tutela dell’acqua quale elemento fondamentale per la salute delle persone e del pianeta.

 

“Da sempre proteggiamo il territorio nel quale sgorga la nostra acqua. – afferma Stefano Marini, Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino – Ora, attraverso la partnership con Federparchi e la collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, abbiamo deciso di intraprendere questo percorso di monitoraggio per tutelare ulteriormente la tenuta di Acqua Panna, perché sappiamo che la salvaguardia dell’ambiente non va solo a favore della flora e della fauna ma anche di tutti noi, della nostra vita e di quella dell’intero pianeta. La biodiversità si prende cura della nostra acqua, noi ci prendiamo cura della biodiversità”.

Il Professore Marco Frey, direttore del Laboratorio sulla sostenibilità (SUM) spiega che “Acqua Panna possiede un bene straordinario, la riserva della Famiglia Medici in cui sgorga la sua acqua. La collaborazione con il gruppo di ricerca della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa che guido mira innanzitutto a sviluppare un modello per misurare e migliorare il contributo del capitale naturale connesso a questo luogo alla riduzione dell'impronta di carbonio di Acqua Panna. Vogliamo rinnovare l’intero sistema di gestione forestale, per renderlo non soltanto capace di contribuire all’assorbimento delle emissioni climalteranti, ma ancora più adatto a tutelare e accrescere la biodiversità. Questo approccio sarà poi esteso ad altri siti del Gruppo Sanpellegrino in Italia”.