Scienza in cucina: i ghiaccioli fatti in casa

Preprarli da soli è facilissimo, ma a patto di fare le cose a regola d'arte. Come ottenere la giusta consistenza
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Non c’è niente di meglio, per un rinfresco temporaneo dalla calura estiva, di un bel ghiacciolo. Al limone o alla menta, o il mio preferito, all’anice, nei pomeriggi e nelle serate estive trovo che siano anche più efficaci del classico gelato per alleviare un po’ il caldo. È la consistenza dei ghiaccioli che li rende così efficaci: solidi e duri come il ghiaccio ma cedevoli sotto i denti, è facile riuscire a staccarne un piccolo pezzo che sciogliendosi in bocca dona un rinfresco, seppure temporaneo. La loro particolare struttura è dovuta alle sostanze disciolte nell’acqua.

Quando mettiamo nel congelatore la vaschetta per preparare i cubetti di ghiaccio, piena solo di acqua, otteniamo dei pezzi molto duri che non si spezzano sotto i denti. Il motivo è che state cercando di spezzare un unico cristallo dove le molecole di acqua sono tutte unite in un reticolo cristallino che si estende per tutto il volume.

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