La frittata di acciughe alla umbra

Una ricetta perfetta da abbinare con un Riesling dell'Oltrepò pavese per un contrasto tra rusticità ed eleganza. Seguici anche su Facebook 
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La frittata di acciughe alla umbra viene preparata con un trito di acciughe con prezzemolo e aglio che porremo in padella insieme alla polpa di pomodoro tritata ed alle uova sbattute. Una ricetta che nei suoi pochi ingredienti e nei suoi pochi passaggi rileva la sua anima rustica, contadina. E decisamente saporita. Il trucco per una buona riuscita di questa ricetta, innanzitutto è non esagerare nella precisione: più casereccia sarà l'impressione data dai pezzi di acciuga o dalla polpa di pomodoro, meglio sarà.
Secondo suggerimento, quello della scelta delle acciughe: vanno scelte di grandezza medie - come quelle tipiche del golfo di Pozzuoli -, quelle troppo piccole sparirebbero all'interno della frittata una volta cotta,  quelle troppo grandi diventerebbero protagoniste assolute, creando invece problemi di consistenza. Scegliendo bene, la frittata di acciughe alla umbra, con pochi ingredienti garantisce un ottimo risultato e promette anche di stupire i commensali. 

Frittata di acciughe alla umbra: la ricetta 

Ingredienti (per 6 persone):
8 uova 
300 gr di polpa di pomodoro 
3 cucchiai di olio evo
6 acciughe
1 cucchiaio di prezzemolo tritato 
1 aglio
Sale 
Pepe 

Procedimento:
Come prima cosa, assicuratevi che le acciughe siano ben lavate. Passarle sotto l'acqua corrente con attenzione e poi asciugarle delicatamente servirà prima a eliminare il sale residuo e poi ad eliminare l'eccesso d'acqua, sempre deleterio durante la frittura. Una volta lavate e tamponate con della carta da cucina, tritatele insieme al prezzemolo e allo spicchio d'aglio. 

Una volta preparato il trito, prendete una padella dal diametro medio, scaldate tre giri abbondanti d'olio e fatelo scaldare, dopo un paio di minuti versate il trito misto e poi la polpa di pomodoro, anche questa spezzettata il più possibile. La consistenza non deve essere omogenea, né nell'essere tritata né nell'essere intera, deve bensì riproporre l'idea di qualcosa di rustico, casereccio. Condite con poco sale e con una macinata di pepe, poi fate cuocere il tutto per almeno otto minuti, massimo dieci. Quando il tutto sarà ben cotto, spostate in una terrina - preferibilmente di ceramica, in quanto reagisce meno alle alte temperature - e fate raffreddare. Quando il tutto sarà ben freddo, sbattete le uova solo con un pizzico di sale. 

Subito dopo scaldate due giri abbondanti d'olio in una padella pulita  e versatevi il composto, avendo cura di roteare bene la padella per distribuirlo al meglio e poi coprite con un coperchio per 2 minuti; alzate di nuovo il coperchio e ripetete il procedimento lasciando la frittata coperta per altri due minuti. Questo procedimento serve per far asciugare bene i liquidi e non farvi sporcare e bruciare quando andrete a rivoltarla. Passati i primi quattro minuti, togliete il coperchio e lasciate andare la cottura per altri 3-4 minuti. Passato questo lasso di tempo girate la frittata - potete aiutarvi con il coperchio della padella o anche con un piatto dello stesso diametro - e continuate la cottura per altri 4 minuti circa, o finché il tutto non sarà ben dorato. 

A questo punto spegnete il fuoco, togliete la frittata dalla padella e ponetela sul piatto da portata. Servitela tiepida.