Dagli spaghetti tagliati (per sport) alla carbonara con il pomodoro: i piatti "che non vanno giù" agli italiani

La pasta spezzata e farcita con maionese e patatine proposta dalla tifosa belga "contro" gli azzurri è solo l'ultimo esempio di fake food tricolore
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Il cibo italiano "non si batte". Anche quando viene falsificato, aggredito nella sua essenza originale. L'ultimo "attacco" in ordine di tempo ha assunto i toni, e i sapori (alterati), del tifo calcistico e sul vassoio delle pietanze fake ci son finiti gli spaghetti, onore e vanto senza appello della cucina del Buon Paese.


La pasta più famosa al mondo, da sempre simbolo dell'italianità del gusto, è stata al centro di una sfida rivolta agli Azzurri da parte di una presentatrice belga, Eefje Depoortere, conosciuta come Sjokz, alla vigilia della partita Italia-Belgio agli Europei 2020. Sfida lanciata sui social con un video in cui la conduttrice mostra come "distruggere" la nostra squadra prendendo a simbolo proprio gli spaghetti, che per l'occasione vengono "spezzati" in due. Quindi farciti a volontà, con tanto di maionese e patatine fritte. E poi sulle note di una canzone cult come "Nel blu dipinto di blu" di Domenico Modugno, tagliati con il coltello, più volte, nel piatto. Coltello letteralmente affondato nella piaga per tutti gli amanti della autentica tavola made in Italy. Come dire un  vero e proprio "affronto culinario", anche se fatto con allegria e un pizzico di ironia, che però non è piaciuto a nessuno al di qua dei confini nazionali. Le reazioni dei tifosi azzurri non si sono fatte attendere. Fra le tante, condite di humour tricolore quelle  di Giovanni Bartocci che ha risposto contrapponendo i cavoletti di Bruxelles. Non sono mancati attacchi violenti e insulti davvero pesanti verso la super tifosa d'oltralpe alla quale lo "sfottò" è forse sfuggito di mano ma non intenzionalmente. Per questo Sjokz, dopo la vittoria degli Azzurri sulla squadra belga, ha fatto retromarcia e si è scusata. In un nuovo video ha mostrato il suo pentimento e ha tentato di ricostruire la pace gastronomica perduta fra i due Paesi: gli spaghetti sono ricomparsi ricomposti, tutti interi, incollati con lo scotch.

Non è la prima volta che il cibo italiano viene snaturato e adattato a gusti internazionali. Fra gli esempi più recenti di "obbrobri" del palati, come li definiscono i puristi, come non menzionare la carbonara al pomodoro? La ricetta è stata “rivisitata” con qualche aggiunta non proprio ortodossa sul New York Times, lo scorso febbraio. E ha scatenato indignazioni da ogni parte, o meglio da ogni posto a tavola. Commentando l'ennesimo piatto fake Coldiretti  l'aveva definita "l'ultimo affronto alla cucina italiana". Parlando di "punta dell’iceberg della falsificazione del Made in Italy a tavola che nel mondo ha superato i 100 miliardi di euro con gli Stati Uniti al primo posto". 

Poi da anni c'è il fenomeno dell'Italian Sounding che interessa una sfilata di eccellenze tricolore spacciate come tali e invece taroccate in maniera evidente come il Parmesan (al posto del Parmigiano) il Kressekko (che sta per Prosecco), il Barollo (invece del Barolo) che con nomi storpiati imitano e falsificano i prodotti originali. In questi casi non basta uno scotch per rimediare.