Il Brunello di Montalcino lancia la mappa dei prezzi

Fabrizio Bindocci, direttore del Consorzio del Brunello di Montalcino, con il direttore Michele Fontana 
Il Consorzio, di intesa con l'Unione italiana Vini, lancia un Osservatorio per confrontare l'andamento del valore del Rosso e del Brunello con quello delle altre denominazioni italiane e per tenere d'occhio la quota export del fatturato 
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Una mappa certa e quasi in tempo reale del "posizionamento dei nostri vini sui mercati esteri. Una mappatura scientifica e non basata solo sulle sensazioni dei produttori così come è successo fino ad oggi". È questa una delle novità a cui il Consorzio del Brunello di Montalcino sta lavorando. Lo racconta a Il Gusto il direttore Michele Fontana. Si tratta del cosiddetto Osservatorio prezzi, strumento che sarà operativo a partire dai primi mesi del 2022. Una piattaforma aperta a tutte le aziende che raccoglie i loro dati sulle bottiglie vendute, il fatturato realizzato in quel particolare Paese dove esportano, i canali di distribuzione: un modo per tenere d'occhio in maniera precisa e puntuale i mercati in modo da poter lavorare nella direzione desiderata avendo tutto sotto controllo. "Fino ad oggi - racconta Fontana - hanno aderito una quindicina di aziende, quelle di più grande dimensione. Stiamo elaborando i dati ed entro l'anno il campione dovrebbe essere completo".

 La scelta della digitalizzazione permetterà al Consorzio di intervenire "con campagne di promozione e sostegno sui mercati emergenti, ma anche di correggere eventuali situazioni di debolezza". Le prime elaborazioni confermano gli Usa come primo mercato e parlano di notevoli progressi in Canada, del consolidamento in Europa e di una crescita a tre cifre in Corea del Sud. Al momento non ci sono mercati emergenti significativi da segnalare.

Il direttore del Consorzio del Brunello di Montalcino, Michele Fontana 

Il Consorzio ha firmato un protocollo d'intesa con l'Unione italiana Vini che permetterà di confrontare l'andamento dei prezzi del Rosso e del Brunello con quello delle altre denominazioni italiane. Le aziende che aderiscono al progetto potranno ricevere il report completo. Fontana sta lavorando anche per coinvolgere i piccoli produttori attraverso accordi con le organizzazioni agricole: "Si tratta di un contributo che permetterà di allargare la nostra banca dati". Inoltre, nell'ambito della digitalizzazione dei servizi del Consorzio l'anno prossimo ci sarà il debutto della piattaforma sulla sostenibilità del distretto rurale di Montalcino e di un'altra sulla comunicazione.

Ad oggi, il mercato più significativo per il Brunello restano gli Stati Uniti, rimasti fedeli a Montalcino anche nell'anno della pandemia. Non è un caso che,  come annunciato dal presidente Fabrizio Bindocci, a inizio 2022  il Consorizo del Brunello di Montalcino volerà a New York per una edizione americana di Benvenuto Brunello. Un appuntamento che non sarà l'unica iniziativa di consolidamento sui mercati esteri intrapresa dal Consorzio: sono infatti previsti numerosi eventi e campagne di promozione all'estero.