Gianna Nannini: "Fare vino è come il rock. Un legame che sento forte"

Gianna Nannini: "Fare vino è come il rock. Un legame che sento forte"
La star alle Anteprime Toscane stupisce tutti cantando "La Lupa e le stelle". E presenta il suo nuovo Sangiovese, prodotto nella tenuta di famiglia Certosa di Belriguardo che gestisce dal 2006: "Ho scritto le prime canzoni scappando con il motorino su queste zolle da sola"
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"Fare vino è come fare rock, è un lavoro di squadra". La regina della musica, la scatenata e amatissima Gianna Nannini, dichiara così il suo amore per la viticoltura a PrimAnteprima 2022 a Firenze, giornata inaugurale della settimana delle Anteprime di Toscana del vino di cui è testimonial. Un grande amore per il territorio quello della rockstar, che è anche produttrice vitivinicola nella sua Certosa di Belriguardo, azienda agricola di famiglia che ha rilevato nel 2006: un paradiso di 75 ettari di cui 8 coltivati a vigneto nel cuore della zona del Chianti dei Colli Senesi, a pochi chilometri da Siena. "Fin da bambina partecipavo al rituale della vendemmia che avveniva con i canti, si pestava il vino a piedi nudi; io le prime canzoni le scrivevo scappando con il motorino in mezzo alle zolle". La tenuta fu costruita nel 1348 e i monaci che l’hanno custodita per secoli iniziarono a coltivare la vite e fare vino dal ‘500.

 Gianna Nannini alle Anteprime Toscane
 Gianna Nannini alle Anteprime Toscane (ansa)

Un amore, quello della musicista per la vigna, che viene da lontano: "La mia passione per il vino nasce dall'infanzia" ha aggiunto Nannini. E proprio per sugellare quel fuoco che arde dentro di lei da decenni, nel momento in cui ha rilevato l'azienda di famiglia, Nannini si è rivolta a esperti di alto livello, a partire dall’enologo di fama internazionale Renzo Cotarella. Proprio insieme a lui sabato sera ha presentato nel magico Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, il suo nuovo rosso a base di Sangiovese. Un vino che unisce le due passioni della rockstar: l’etichetta prende spunto da “La lupa e le stelle”, canzone del 1979 del celebre disco “California”. Un brano bellissimo che la musicista ha intonato a cappella nel corso della presentazione, incantando l’uditorio.

La presentazione delle Anteprime Toscane con Gianna Nannini
La presentazione delle Anteprime Toscane con Gianna Nannini (ansa)

L’avventura vitivinicola della star è iniziata con un rosso iconico: Baccano Igt Toscana, omaggio al brano Radio Baccano. Ed è poi proseguito Rosso di Clausura e Chiostro di Venere, tutti a base di Sangiovese con aggiunte in percentuali variabili di Merlot, Syrah e Cabernet. Poi ad ampliare la gamma sono subentrati il Chianti Docg Mama, il Chianti Classico Docg Belriguardo e l’Igt Inno. Poi nel 2018, grazie all’incontro con  Oscar Farinetti, i vini di Nannini sono entrati nel 100 Italia Fine Wines conquistando prestigio nella distribuzione mondiale. "Dai 9 ai 12 anni sono vissuta in campagna alla Certosa Belriguardo - racconta Nannini - Partecipavo al rituale della vendemmia e venni subito presa dal profumo di questo vino e di questa terra, mi è entrato dentro. Ho scritto le prime canzoni scappando con il motorino su queste zolle da sola, bevevo il mosto. Quando ho potuto ho rilevato questa azienda, nel 2000. Ho chiamato Renzo Cotarella e gli ho chiesto di fare il vino più buono della Toscana. E' stato un percorso lungo, adesso siamo un'azienda bio. Il primo vino, “Baccano”, l’ho pensato per arrivare alle persone giovani, per essere solidali, per fare squadra, per condividere uno spirito. Adesso produciamo 5 rossi, oggi presentiamo il sesto, "La Rossa", dedicato ai ricordi della mia infanzia". 

Nannini si dedica con trasporto alla viticoltura, ha più volte dichiarato di sentire dentro di sé un forte legame con la terra, che nel corso della sua vita e della sua carriera non ha mai reciso. Ma per chi ha voglia di ascoltare la star dal palco, tornerà ad esibirsi dal vivo  allo stadio Franchi di Firenze il 28 maggio.