Invito a cena in masseria. Ecco le migliori da esplorare in Puglia questa estate

Masseria Montelauro
Masseria Montelauro 
Non solo mare ma anche relax in antichi villaggi agricoli emblema dell'accoglienza contemporanea. Dove assaggiare i sapori del sud all'ombra di glicine e ulivi
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L'aria si scalda, le giornate sono più lunghe e viene voglia di mare, di cene all’aperto e di passeggiate tra gli ulivi. La Puglia è oggi la destinazione scelta da molti turisti; case e costruzioni rurali, che per secoli hanno ospitato attività agricole, sono l’emblema dell’accoglienza contemporanea. Micromondi nati tra il XVI e il XVIII secolo, quando i Borboni affidarono ai massari i fondi ecclesiastici in modo che potessero organizzare e controllare il lavoro dei contadini. Piccoli villaggi ben organizzati dove padrone, contadini e animali condividevano uno spazio, spesso fortificato, che comprendeva gli alloggi, un grande cortile, stalle, depositi e magazzini, un forno, pozzi e cisterne. 

Ma quale scegliere per vivere pienamente il sud e mangiare bene? Le case bianche a picco sul mare, le antiche masserie, ma anche i furni della “campagna amara” si animano tra gli ulivi e diventano strutture di lusso. La Puglia è una terra generosa che si trasforma e lo fa all’insegna di una cultura dell’ospitalità ben radicata.

A Otranto, dove l’Adriatico lambisce lo Ionio, c’è la bellissima Masseria Montelauro, un’antica dimora del 1878 a 2 km dal mare, elegante e rispettosa delle sue origini, spaziosa e piena di luce. Il ristorantino sotto il pergolato dove mangiare i piatti della tradizione e sorseggiare un buon negramaro è intimo e romantico. La piscina è all’ombra dell’agrumeto, lineare e accessibile da tutte le camere con soffitti a volta in pietra leccese.

Masseria Montelauro
Masseria Montelauro 
A pochi kilometri da Otranto, a Serrano, c’è un resort di lusso immerso nella campagna salentina: Furnirussi Tenuta. Dove pochi anni fa c’era solo un “furnu” o pajaru, una costruzione simile a un trullo ma a forma di tronco di cono, in cui trovavano riparo gli attrezzi da lavoro o i contadini durante un temporale improvviso, oggi sorgono camere spaziose, una spa e una splendida piscina di design di 1000 mq tra ampi giardini e essenze mediterranee. Furnirussi vale una visita anche solo per scoprire, circondati da un boschetto di canfore, la cucina dello chef Fabrizio Gagliardi.

Furnirussi Tenuta
Furnirussi Tenuta 
Alle porte dell’affascinante Lecce, Agri Bio relais Filippo de Raho, una dimora storica immersa tra gli ulivi con sole 7 camere, offre la quiete a due passi dalla città del barocco pugliese. Sotto le volte o a bordo piscina, lo chef Emanuele Confessore ci racconta le sue esperienze in giro per il mondo attraverso gli ingredienti del territorio.

Filippo de Raho
Filippo de Raho 
E per un dolce speciale? Masseria Copertini a Vernole che, sotto volte a stella o a botte e tetti a falde, ospita le camere, la cucina, la cantina, le sale e la “mattrabanca”: la dispensa dei prodotti artigianali confezionati dal ristorante Lilith. Ma, soprattutto, da Lilith possiamo incontrare il pasticciere Francesco Pellegrino (fratello di Floriano, ristorante Bros), che a soli 18 anni era già nella cucina di Berasategui, poi al fianco di Paco Torreblanca a Barcellona e poi a El Celler de Can Roca, proprio nell’anno in cui Jordi Roca è stato premiato miglior pasticciere del mondo. 

Masseria Copertini
Masseria Copertini 
Per chi invece vuole vivere una vacanza in una tipica casa salentina, semplice e autentica, segnaliamo Relais San Martino del gruppo Ria Hotels, una dimora storica del 700 con un giardino all’italiana dove godersi i piatti della brava “cuciniera” Chiara Murra. La chef dirige il ristorante etico A casa tu Martinu, concentrata sulla cucina con le verdure locali e la cottura con l’acqua di mare. 

Relais San Martino
Relais San Martino 
Più a nord, nella Valle d’Itria, i viaggiatori possono vivere l’esperienza di dormire in un’abitazione caratteristica: a Locorotondo, immerso in un bosco di querce e piante mediterranee, OttolireResort comprende trulli e “cummerse” realizzate in pietra locale. In cucina Vincenzo Digiuseppe che cura l’orto e coccola gli ospiti iniziando dalla colazione con il suo pane fresco e la preziosa selezione di formaggi pugliesi. Locorotondo vale una visita; una pianura a metà strada tra Adriatico e Jonio che accoglie stradine bianche e palazzi barocchi, botteghe artigiane e chiesette del 600.

Masseria Il frantoio
Masseria Il frantoio 
A pochi kilometri, Ostuni ospita un’oasi di pace e storia dove scoprire un menu tanto insolito quanto gustoso a base di erbe, bacche e fiori selvatici: Masseria il Frantoio, una delle più antiche masserie pugliesi, risalente al 1500. Da non perdere l’aperitivo nella corte con i vini del territorio tra olivi millenari e un orto che è biologico da trent’anni, erbe selvatiche e racconti affascinanti.