Gelato, gli italiani preferiscono quello confezionato

Gelato, gli italiani preferiscono quello confezionato
L'immagine dell'Italia è legata al cono ma a dominare il mercato sono i prodotti industriali. Il 99% del Paese li consuma assiduamente. Il motivo? Una maggiore sicurezza e la possibilità di poter leggere l'etichetta
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Italia patria del gelato. L'immaginario collettivo le nostro Paese, nel mondo, è legato al cono all'italiana, così diverso dagli ice cream americani che siamo abituati a vedere al cinema. Un cono gelato artigianale, di produzione propria, come recitano le insegne della maggior parte dei bar (anche quelli che non producono veramente) e ci hanno insegnato essere migliori. Di maggiore qualità rispetto a quelli industriali, più sani. Ma è veramente così? E anche se lo fosse, siamo davvero sicuri che è il nostro preferito, la mecca dei dolci? Secondo lo studio di Doxa commissionato dall'Istituto italiano del gelato no. O meglio, non proprio. La maggioranza degli italiani in realtà preferisce consumare gelato confezionato, perché lo considera più sicuro delle alternative artigianali. Anche se in realtà non lo conosce fino in fondo.

 

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Nonostante circa il 81% degli italiani (87% se si parla della fascia degli adolescenti) sia convinto che il gelato industriale contenga conservanti (convinzione sbagliata, visto che è il freddo stesso a garantire la conservazione del gelato in questo caso), questo non gli impedisce di acquistarlo e consumarlo con assiduità. E con numeri piuttosto cospicui (nonostante un calo del 10% rispetto al 2018): il 18% dichiara di preferirlo anche consumato al bar o da passeggio, mentre più del 58% degli intervistati ha dichiarato di preferirlo di gran lunga all'artigianale per le scorte del freezer di casa propria. Tutto su un totale del 99% degli italiani che ammette di consumarlo assiduamente. 

Macro percentuali al cui interno ci sono delle scelte ben precise: il 57% (16 punti percentuali di crescita rispetto alla ricerca 2018) dichiara di scegliere senza dubbio il cono (complice sicuramente la grande fama di alcuni marchi), mentre per il 41% il gelato in vaschetta è l'opzione migliore in assoluto, che sia crema, cioccolato o uno dei gusti più estrosi di moda negli ultimi anni. Grandissima crescita per questa opzione negli ultimi anni, complice sicuramente la maggiore quantità di tempo che gli italiani hanno passato tra le mura domestiche, che giocoforza hanno cambiato alcune abitueini. Settore, questo della confezione di gelato in questa forma, che diventa spesso vittima dell'"artigianal washing" o se così si può chiamare: sulle confezioni compaiono claim che strizzano l'occhio a una lavorazione para artigianale, per convincere anche gli irriducibili. Gli altri formati più consumati sono: lo stecco e il biscotto (1 italiano su 3) e le monoporzioni (1 italiano su 10).

Ma perché si sceglie il gelato da portare a casa (o da pescare dal frigorifero del bar sotto casa)? Per il 15% degli intervistati un prodotto confezionato, anche se di fattura industriale, è più igienico e controllato e per questo considerato più sicuro, anche da somministrare ai bambini (già nel 2018 solo il 7% del campione non dà gelato ai più piccoli). Oltre a dare la possibilità di sapere in qualsiasi momento quante calorie si stanno assumendo, grazie alla capacità di poter leggere in modo chiaro l'etichetta (11% del campione totale). Nonostante l’omologazione non sia sempre riconosciuta come un fattore positivo, nella concezione moderna del mondo, oltre il 33% degli intervistati ha dichiarato che preferisce il gelato confezionato perché la porzionatura sempre identica aiuta a gestire l'alimentazione e le abitudini, elle catene produttive, mentre per il 28% degli italiani è un vantaggio imprescindibile che ovunque lo si acquisti, il gelato confezionato ha sempre lo stesso gusto, riconoscibile e certo.  

 

In generale attraverso l'analisi sono emersi anche dei dati sul consumo del gelato in senso più trasversale, a casa degli italiani. Simbolo e sollievo delle giornate più calde, il gelato viene consumato in prevalenza nella stagione estiva: la quasi totalità degli italiani (98%) dichiara, infatti, di consumarlo in estate. Anche se, come succede oramai all'inverso con il panettone, la destagionalizzazione è avviata: 2/3 degli italiani dichiarano di consumarlo anche in primavera, e 1 su 3 non rinuncia al suo cono gelato nemmeno in inverno. Trasversale durante l'anno e anche durante la giornata (o quasi): per 2 intervistati su tre viene consumato preferibilmente a metà pomeriggio, all'ora della merenda, con una preferenza - per quest'orario - delle donne (71%, verso il 61% degli uomini). Oltre il 10% dichiara di consumarlo anche come sostituto del pranzo o della cena. Anche in quest’ultimo caso, prevalgono le donne: il 17% a volte sostituisce il pasto serale col gelato, spesso per una questione di alimentazione bilanciata e taglio delle calorie.