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Guida Michelin, ecco i ristoranti che hanno perso la stella

Guida Michelin, ecco i ristoranti che hanno perso la stella
Non di sola gioia è fatta la sera della presentazione della Rossa. Tutti i cambiamenti in negativo (e alcune conferme) di questa edizione
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L'edizione 2022 della Guida Michelin fu segnata dalle polemiche per alcuni Macarons: quelli tolti a ristoranti che, secondo l'opinione comune, non meritavano quella che spesso è percepita come un'onta. Per i più moderati, sicuramente un importante fallimento. Un momento di revisione del proprio operato, quell'attimo famigerato in cui ci si ferma e si cerca di capire cosa migliorare. Anche quest'anno, anche se senza polemiche (per ora), alcune stelle sono state perdute lungo il cammino e altre mantenute nonostante il cambio chef (eventualità che spesso penalizza un ristorante). Tra queste ultime, la più attesa è sicuramente quella del Carignano di Torino, la nuova casa di Davide Scabin che torna così nell'Olimpo della Rossa. 

 

Le liste 

 

Non confermano la stella

Frosio - Almè
Stube Gourmet - Asiago
La veranda del color - Bardolino
Mistral - Bellagio
Nido del Picchio - Carpaneto Piacentino
Feva - Castelfranco Veneto
I salotti - Chiusi
Astra - Collepietra
La leggenda dei frati - Firenze
La Magnolia - Forte dei Marmi
Dolomieu - Madonna di Campiglio
Parizzi - Parma
Locanda XVI - Venezia
Maxi - Vico Equense
Innocenti Evasioni - Milano

 

I ristoranti bistellati che passano a una stella 

La Madernassa - Guarente
La Trota - Rivodutri

 

Confermano la stella con cambio chef

Nove - Alassio
Il refettorio - Conca dei marini
San Giorgio - Genova
Il faro di capo d’Orso Andrea Aprea - Maiori 
Castello di Fighine - Fighine
Gusto by Sadler - San Teodoro
Carignano - Torino
Spazio 7 - Torino
Local - Venezia
Oro Restaurant - Venezia
D’isteria - Venezia

 

Infine alcuni ristoranti non si vedono confermare le stelle nell'edizione 2023, ma non per un giudizio negativo, ma perché chiusi temporaneamente per rinnovo locali (come il Don Alfonso 1890 di Sant'Agata sui Due Golfi) o per chiusura definitva, o perché hanno deciso di aprire solo ai clienti dell'hotel che li ospita (pr esempio Claudio a Bergeggi)