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Ha arricchito il cinema - Venga a prendere il caffé da noi (Alberto Lattuada, 1970) - ha nobilitato la musica d’autore - ricordate Ah, che bell’o cafè, pure in carcere ’o sanno fa, co’ a ricetta ch’a Ciccirinella compagno di cella, c’ha dato mammà (Fabrizio De André, 1990)? - è un irrinunciabile compagno delle nostre colazioni, della metà mattina, del post pranzo, del pomeriggio e, per qualcuno che non teme l’insonnia, pure del dopo cena.

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Servono numeri? Eccoli. Secondo una ricerca della Camera di commercio di Milano, il 97% degli italiani beve caffè più volte nel corso della giornata. Come dire che chi non beve caffé è quasi una mosca bianca. Non a caso, allora, in occasione di Terra Madre - Salone del Gusto, che si terrà a Parco Dora, a Torino, dal 22 al 26 settembre, il caffé è protagonista in decine di eventi. A partire da un’ampia caffetteria che, offrendo il meglio della produzione mondiale, permetterà ai visitatori di scoprire l’universo della tazzina. Laboratori, storie di produttori, degustazioni, curiosità. Come quella della Slow Food Coffee Coalition, la rete che unisce tutti gli attori della filiera del caffè – dai produttori ai torrefattori, dai distributori ai consumatori – accomunati dall’amore per il caffè e ispirati dall’idea di un caffè buono, giusto e pulito per tutti.

 

 

Nell’incontro in calendario il 22 settembre alle 15, si parla di Cuba, con la testimonianza dei protagonisti dell’iniziativa, ovvero Edward Mukiibi, presidente di Slow Food Internazionale, Giuseppe Lavazza, vicepresidente di Lavazza Group, Madelaine Vazquez, leader di Slow Food Cuba, e Maury Echevarria Bermudez, viceministro primero cubano dell’Agricoltura, oltre a Michele Curto, presidente dell’Agenzia per l’interscambio culturale ed economico con Cuba. Oppure, il giorno successivo alle 16,30, l’incontro in cui i contadini produttori di caffè provenienti da tutto il mondo condivideranno con la rete Giovani di Slow Food i benefici della produzione del caffè in regime agroforestale, dando così dimostrazione pratica di esperienze concrete. Perché con il supporto di Fao Mountain Partnership c’è un progetto - “Addressing market constraints and capacity building towards sustainable and profitable coffee agroforestry value-chains” (affrontare i vincoli del mercato e sviluppare le capacità per creare catene di valore agroforestali del caffè sostenibili e redditizie) - che unisce davvero la produzione alla sostenibilità ambientale.

 

 

Temi che ricorrono anche in un territorio martoriato come quello dello Yemen, e della regione del Taiz in particolare, dove dal 2020 è attivo un progetto nato dalla collaborazione tra Fondazione Lavazza e Fondazione Qima di cui si parlerà nell’arena Berta Caceres venerdì 23 alle 15.30: e in una zona così compromessa dai precari equilibri geopolitici, ci sono risultati da raccontare che dimostrano il ruolo positivo e l’impatto tangibile che la coltivazione e produzione del caffè possono avere sulla prevenzione dei conflitti, per la creazione di mezzi di sussistenza e il raggiungimento della prosperità.

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E poi, dicevamo, i laboratori di Terra Madre. Il 22 settembre alle 18 al Museo Lavazza, c’è “¡Tierra Cuba!”, dedicato alla presentazione – in anteprima assoluta – della nuova miscela La reserva de ¡Tierra! Cuba, primo prodotto certificato Slow Food Coffee Coalition, nato dal progetto di Slow Food e Fondazione Lavazza con i produttori locali per sostenere le coltivazioni di caffè a Cuba con un approccio qualitativo, etico e consapevole. Un caffè che è un viaggio narrativo e sensoriale all’interno della cultura cubana attraverso prodotti iconici, partendo dal mojito, proseguendo con il cioccolato e apprezzando il profumo e gli aromi dei sigari cubani riconosciuti in tutto il mondo. Quindi, il 23 alle 18, sempre alla Nuvola Lavazza, “Il caffè in cucina”, conoscendolo quindi come ingrediente - fondamentale e poliedrico - da impiegare nella preparazione di piatti e ricette sia salati sia dolci. Il 25 alle 9,30 si potrò scoprire (programma completo sul sito ) l’abbinamento caffè e cioccolato, con Guido Gobino, maitre chocolatier torinese, che incontra gli aromi dei molteplici caffè Lavazza. Da gustare, da scoprire. Mattina, pomeriggio, sera. Le occasioni per un caffè non mancheranno. In fondo berne uno, in Italia o all’estero, fa sentire a casa. Perché, come diceva Eduardo De Filippo (Questi fantasmi, 1946), a tutto si può rinunciare, ma non a “a questa tazzina di caffè presa sul terrazzino con nu poco de sole”.

 

Il programma completo è sul sito di Terra Madre