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Milano, donna accoltellata in casa: si costituisce il marito. Una testimone: “Lui era un orco, un mostro”

L’uomo dopo il delitto si è avvicinato a una pattuglia confessando: «Ho ucciso mia moglie». Nessuna denuncia alle forze dell’ordine

ANDREA SIRAVO
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

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L’ha uccisa nel loro appartamento di edilizia popolare in zona Famagosta a Milano. Più coltellate al torace che non hanno lasciato scampo alla moglie Wafaa Chrakoua, 51 anni. Poi Sidky Bouchaib, 59enne marocchino con la cittadinanza italiana ha chiamato il 112 e si è allontanato. Ha percorso più di un chilometro dal civico 1 di via Lope de Vega prima di fermare in viale Liguria una pattuglia dei Carabinieri in transito. «Ho ucciso mia moglie», ha detto subito ai militari. Con loro è tornato nell’appartamento al quarto piano del caseggiato popolare dove nel frattempo erano già arrivati i soccorritori del 118 e della Polizia di Stato, competente nel settore.

«Era una brava donna, andava a lavorare e tornava a casa per seguire i figli. Lui era un orco, un mostro», ha detto una testimone che conosceva la famiglia composta dai due genitori e quattro figli. Non era la prima volta - riferiscono altri vicini - che dall’appartamento provenivano delle urla. Tuttavia, da una prima ricostruzione nessuna denuncia era stata mai presentata alle forze dell’ordine.

Al momento dell’omicidio, intorno alle 12.15, marito e moglie erano da soli in casa. L’uomo è stato portato in caserma dei Carabinieri. Le indagini sono condotte dalla Squadra mobile della Questura, diretta dal primo dirigente Marco Calì. Sulla scena del delitto è arrivata anche il pm Sara Arduini per un sopralluogo mentre sono al lavoro gli specialisti della Scientifica.


 

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