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Italia Viva: “Se non ci fosse stato Renzi la Schlein non sarebbe mai stata eletta”

Lo dice su Twitter il deputato Francesco Bonifazi. Molte anche le reazioni positive. Laura Boldrini: «Progressista, ecologista e femminista. E una dura lotta alle diseguaglianze. Questo è il partito che vogliamo»

Aggiornato alle 2 minuti di lettura

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(ansa)

«Se non ci fosse stato Renzi e il suo 40% alle europee del 2014 Schlein non sarebbe mai stata eletta. Se non ci fosse stata la rottamazione non sarebbe mai stata candidata. Poi ognuno fa le scelte che vuole. Ma la verità storica e che senza Renzi Elly non sarebbe mai stata eletta». Lo scrive su Twitter Francesco Bonifazi, deputato di Italia Viva.  A parte questo cinguettio e quello del leghista Calderoli, c’è un coro di reazioni positive alla candidatura alla segreteria del Pd di Elly Schlein. A partire da una buona fetta di compagni di partito: «Condivido gran parte del discorso svolto oggi fa Elly Schlein nel suo appuntamento al Monk. Il Pd ha bisogno di una discontinuità forte che non può verificarsi senza una netta e vera modifica di classe dirigente e di metodi di selezione. Bene l'appello fatto da Elly ad aderire al percorso come persone e come idee e non come correnti. Bene la proposta di proseguire la fase costituente dopo le primarie in modo vero e profondo, aperto al popolo». Lo dichiara in una nota il deputato Pd, Roberto Morassut.

«Grazie a Elly Schlein per il messaggio di in bocca al lupo che mi ha rivolto questa mattina – afferma Pierfrancesco Majorino -. È per me da tempo una grande amica e contraccambio volentieri. Pubblicamente rinnovo quanto le ho espresso ieri. Vicinanza e solidarietà per l'orribile gesto di cui è stata vittima sua sorella e la sua famiglia ad Atene. E mi spiace che sia finita sotto protezione. Il grazie a Elly va a tutte le amiche e gli amici che da tutta Italia da ieri mi stanno facendo giungere incoraggiamenti per la sfida lombarda». «Oggi più che mai – aggiunge - dico: possiamo farcela. Ieri ho delineato una parte del programma della nostra grande squadra. Lo stiamo scrivendo insieme con le forze della coalizione. La mia è e sarà una campagna corale, saremo positivamente ossessionati da un'idea: quella che in Lombardia si deve cambiare».

Elly Schlein lancia la corsa alla segreteria Pd: "Non ci saranno schleiniani, siamo un'onda"

Si diceva dell’irritazione di Calderoli che alle critiche sulla proposta di autonomia regionale formulate da Schlein risponde rapidamente e a tono: «Liberissima la candidata alla segretaria del Pd, Elle Schlein, di definire "irricevibile” la proposta di autonomia regionale su cui stiamo lavorando, raccogliendo contributi da tutte le Regioni. Mi permetto però di far notare a Elly Schlein che almeno un po’ di coerenza non guasterebbe: fino a 40 giorni fa la Schlein era la vice presidente della Regione Emilia Romagna, lo era dal gennaio 2020 dunque da quasi tre anni, e in questo lungo periodo l’Emilia Romagna, peraltro rapportandosi con due diversi Governi nazionali, ha portato avanti la sua richiesta per avere 15 materie da gestirsi autonomamente come illustrato in un’apposita pagina del sito ufficiale della Regione». Lo dichiara Roberto Calderoli, Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie.

«In tante e tanti oggi con Elly Schlein. Progressista, ecologista e femminista; con al centro lotta alle diseguaglianze, lavoro dignitoso e tutela dei diritti di tutti e tutte. Questo è il partito che vogliamo. Per farlo bisogna partecipare al Congresso costituente del Pd». Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.

Molto soddisfatta Marina Sereni, del Pd, che scrive su Twitter: «Ho ascoltato il discorso con cui Elly Schlein si è candidata alla segreteria nazionale del Pd. Giustizia sociale e ambientale, lavoro dignitoso, welfare, partecipazione dal basso e innovazione. Finalmente una ventata di aria fresca di cui il Partito democratico ha grande bisogno!». 

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