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Meloni replica a Bankitalia: “Critiche alla manovra non sostanziali”. Sul tetto al prezzo del gas: “La proposta Ue non è sufficiente”

La presidente del Consiglio è a Tirana per un vertice sui Balcani: «Il Pnrr? L’importante che le risorse arrivino a terra». «Appoggio Nordio nella riforma della giustizia». E sui migranti: «I confini si difendono, non cambio idea»

Aggiornato alle 2 minuti di lettura

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Il primo ministro dell'Albania Edi Rama dà il benvenuto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Tirana

 (afp)

Dall’energia alla gestione dei flussi migratori fino alla giustizia, da Bankitalia al Pnrr. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni parla a margine del vertice Ue sui Balcani a Tirana, in Albania. Il tema dell’energia e il tetto al prezzo del gas: «La proposta della commissione Ue non è sufficiente». Lo afferma la premer Giorgia Meloni a margine del vertice a Tirana parlando del tetto al prezzo del gas. «Bisogna affrontate questioni come fermare i costi della speculazione, le risorse sono problematiche da noi e quindi si cercano soluzioni».
Migranti: per Ue tema prioritario
Sul fronte dei migranti «come Italia siamo in una tenaglia. Per noi è importantissimo il tema della rotta balcanica. Per la prima volta la commissione europea ha messo il tema della rotta mediterranea come prioritario» insieme alla «difesa dei confini. Non era mai accaduto. Oggi sì. Io considero che accada» anche «perché l'Italia ha posto il problema». Il fenomeno «come è stato gestito finora non risolve il problema». C’è ovviamente il tema delle navi Ong: «La posizione del governo per quel che mi riguarda non cambia. Poi mi rendo perfettamente conto che la questione non va affrontata così. Va risolta con un approccio che non può essere solo italiano, e che non è solo italiano: passare da un dibattito che è stato poco fruttuoso sulla distanza di redistribuzione presunta, che era più presunta che reale, a un approccio per cui i confini esterni dell'Ue si difendono e si cerca di distinguere il tema della protezione umanitaria dei rifugiati da quello dell'immigrazione, che va gestito con i decreti flussi».

Le perplessità sul Pnrr
Sul piano dell’economia, «condivido le parole del Presidente Mattarella. Il governo dall'inizio del suo mandato sta lavorando in maniera incessante sul tema del Pnrr. Chiaramente, sono risorse importanti, particolarmente in una fase come quella in cui ci troviamo ma è importante che queste risorse arrivino a terra. Ci sono una serie di questioni aperte, a partire dall'aumento dei costi delle materie prime». C’è l’emergenza per i prezzi dell’energia: «Le risorse per calmierare i prezzi delle bollette energetiche sono oggettivamente problematiche da noi e quindi si cercano soluzioni per dare un segnale che l'Europa, quando arrivano i problemi seri, riesce a rispondere concretamente. Attualmente la risposta della Commissione non mi pare sufficiente e quindi lavoriamo per migliorarla».

Il tema giustizia
«Io penso che la riforma della giustizia sia in Italia una riforma prioritaria e mi pare che su questo in molti siano d'accordo. L'approccio disegnato da Nordio è ovviamente un approccio che il governo condivide». Garantismo e certezza della pena come stella paolare: «Rimango convinta del fatto che una riforma della giustizia debba avere due grandi obiettivi: garantire il massimo delle garanzie agli indagati e imputati e poi garantire certezza della pena una volta che la sentenza di condanna passa in giudicato. Mi definisco una garantista nella fase di celebrazione del processo e una giustizialista nella fase di esecuzione della pena. E credo che quello Nordio disegna sia un meccanismo di questo tipo» spiega, aggiungendo che "sicuramente vanno superate alcune storture». Infine, «l'utilizzo delle intercettazioni in alcuni casi e il modo con cui determinate intercettazioni sono spesso finite sui giornali è un tema che va gestito con attenzione. Sono questioni sulle quali bisogna ragionare in maniera seria, non ideologica, aperta anche ai contributi degli altri, ma è sicuramente una delle grandi riforme che l'Italia attende».

Le critiche di Bankitalia
«La notizia per il governo è che sulle grandi voci della manovra non ci fossero critiche sostanziali da Bankitalia – ha spiegato –. Questa è la cosa secondo me più importante, vuol dire che la manovra, dal mio punto di vista, è fatta, seria, dà segnali importanti in una situazione come quella con cui ci confrontiamo e soprattutto con un tempo rispetto al quale non era scontato che si facesse una manovra che io considero politica. Con delle scelte politiche. In qualche giorno di stesura della manovra abbiamo fatto un buon lavoro».

I rapporti con la Francia
«Ho incontrato Macron ma non abbiamo avuto il tempo per un bilaterale – ha detto Meloni –. Saranno molte le occasioni di incontro nei prossimi giorni, siamo entrambi ad Alicante venerdì per il vertice dei Paesi mediterranei, c'è il Consiglio europeo la prossima settimana. Dopodiché i rapporti con la Francia continuano, al di là del racconto che ne fa un po' la stampa. Ci sono fior fior di bilaterali fra i nostri ministri».

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