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Firenze, il sindaco Nardella invita la preside americana licenziata a causa del David: “Venga a vederlo, altro che pornografia”

Hope Carasquilla insegnante della Florida, rea di aver mostrato la statua creata da Michelangelo durante una lezione di storia dell’arte ha detto che accetterà volentieri. Il primo cittadino vuole anche consegnarle un premio

Emanuela Minucci
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

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 Capolavoro senza tempo, emblema del Rinascimento e somma prova della maestria con la scultura del Buonarroti, l’opera – che ritrae l’eroe biblico che seppe opporsi al gigante Golia – riscosse enorme successo già nella Firenze di inizio XVI secolo e finì per rappresentare l’ideale di bellezza maschile nell’arte. Ai giorni nostri, però, il David da capolavoro in pietra diventa addirittura pietra dello scandalo: in Florida (lo stato puritano e oscurantista del governatore Ron DeSantis), la dirigente scolastica Hope Carasquilla è stata costretta alle dimissioni dopo aver mostrato il David agli studenti, durante le sue lezioni di storia dell’arte. La nudità della statua è stata ritenuta da tre genitori pornografica e diseducativa, e il presidente del consiglio di amministrazione della Classical School di Tallahassee ha ritenuto fondate le proteste, «incriminando» la preside e professoressa. 

La reazione del sindaco Nardella
Ed è così che a Firenze il sindaco Nardella ha pensato di rivolgersi personalmente alla professoressa, invitandola a visitare Firenze per ammirare il David di Michelangelo e per ricevere un premio a nome della città: «Scambiare l’arte per pornografia è semplicemente ridicolo. L’arte è civiltà e chi la insegna merita rispetto», ha sottolineato sulle sue pagine social il sindaco. Concorde Cecilie Hollberg, direttrice della Galleria dell’Accademia, nel ribadire che «nudità non corrisponde a pornografia. Mi meraviglio di questi genitori perché il David è il simbolo del Rinascimento che mette al centro dell’attenzione l’uomo nella sua perfezione così come è stato creato da Dio. Il David è una figura religiosa, è l’espressione della nostra cultura europea e non ha niente di pornografico». Alle dichiarazioni, peraltro, il museo fiorentino ha fatto seguire un invito a studenti, genitori e consiglio di amministrazione della scuola di Tallahassee per comprendere con i propri occhi che la pornografia è altro affare. Nel frattempo, Hope Carasquilla ha manifestato la sua gratitudine per l’invito: «Ne sono molto onorata; sono già stata a Firenze e ho visto il David da vicino, ma mi piacerebbe molto tornare ed essere ospite del sindaco».

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