Milano invasa dai manifesti “A Natale regala la scuola”

L’iniziativa di un comitato che chiede il potenziamento immediato di spazi, trasporto pubblico e monitoraggio sanitario per riaprire tutte le aule in sicurezza

«A Natale regala la scuola», è questo il messaggio stampato su centinaia di manifesti che sono stati attaccati nella notte a Milano, in vari punti della città: da CityLife al Duomo, passando per piazza della Scala, dove i fogli rossi sono stati affissi anche sotto la statua di Leonardo da Vinci, per ricordare l’importanza della scuola, la «grande assente» del 2020. Autore della campagna il comitato nato proprio nell’anno della pandemia «Priorità alla Scuola», che ha voluto lanciare questa campagna e un appello al governo, alla Regione e al Comune.

Il Comitato chiede il potenziamento immediato di spazi, trasporto pubblico e monitoraggio sanitario per riaprire tutte le scuole in sicurezza. «Sia restituito il diritto all'istruzione a bambine e bambini, ragazze e ragazzi. Da mesi il diritto alla salute, all'istruzione e al reddito sono subordinati al mantenimento dei grossi profitti e del modello di consumo vigente, dentro una narrazione che considera la pandemia come una parentesi in un percorso immutabile», spiegano le promotrici del Comitato che sottolineano il «sempre più evidente il nesso fra crisi sanitaria e crisi ambientale», ma ricordano che proprio per questo «mettere la vita al centro vuol dire far emergere le vere cause della pandemia: deforestazioni, bio-invasioni, cambiamenti climatici e dissesti sociali. Non c'è fuoriuscita dalla crisi senza un cambio di intensità del nostro modo di produzione e consumo e la drastica trasformazione dei sistemi sanitari occidentali, senza la tutela dei diritti di tutte e tutti e il necessario rafforzamento e riorganizzazione del welfare pubblico».


Per questa ragione, chiarisce il Comitato «Priorità alla Scuola», formato da genitori, insegnanti e anche molti studenti, che in queste settimane si sono riuniti ogni mattina fuori dalle scuole e davanti a Palazzo Lombardia per fare lezione all’aperto, «investire nella scuola vuole dire investire sulla salute pubblica e sul futuro delle prossime generazioni. Chiediamo che tutte le scuole pubbliche, senza distinzioni, siano riaperte e potenziate da più spazi, migliori condizioni di lavoro e la garanzia di tracciamento sanitario rapido, valorizzate per la risorsa collettiva che rappresentano e pensate come luoghi dove investire per il cambiamento».

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