Ragusa, abbandona il neonato e poi dà l’allarme

Svolta nel giallo del bimbo abbandonato davanti alla saracinesca di una macelleria. L’uomo era stato contattato dalla madre (e sua convivente), che gli aveva chiesto di portarlo in ospedale

RAGUSA. Il 4 novembre scorso aveva lanciato l’allarme per un neonato abbandonato che aveva detto di aver trovato davanti alla saracinesca della sua macelleria di Ragusa. Ora il presunto «salvatore» del bimbo è stato arrestato dalla Squadra mobile e posto ai domiciliari per abbandono di neonato.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la Squadra mobile coordinata dalla procura della Repubblica a Ragusa, l’uomo, che ha 59 anni, quella sera fu contattato dalla donna di 41 anni con cui ha una relazione la quale gli comunicò di aver partorito in casa un bambino. L’uomo si era quindi recato nell’abitazione della compagna, nel vicino comune di Modica, dove la donna gli aveva comunicato di voler abbandonare il bimbo e gli aveva chiesto di lasciarlo in ospedale. Ma l’uomo, è sempre la ricostruzione della questura di Ragusa, avrebbe invece deciso di inscenare un finto ritrovamento davanti alla macelleria che gestisce a Ragusa, in via Saragat, nella zona residenziale della città che chiamano «Pianetti».

Abbandona il neonato e poi dà l’allarme: arrestato un uomo a Ragusa

Erano le 20,30, per strada ormai non c’era più nessuno anche per via delle norme anti-Covid. Ai poliziotti l’uomo disse di aver trovato il neonato in un sacchetto che gli era sembrato essere pieno di spazzatura e abbandonato davanti al suo negozio. Aveva quindi chiamato un’amica con cui decise di avvertire le forze dell’ordine e il 118. Il bimbo, con ancora il cordone ombelicale non legato, nudo e avvolto in una copertina, fu portato in ambulanza all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa dove fu soccorso d’urgenza e trasferito in terapia intensiva perchè già in stato di ipotermia. Il piccolo si è salvato, è divenuto la mascotte del reparto dove lo hanno chiamato Vittorio Fortunato e nei giorni successivi è stato «inondato» di peluche e di vestitini, ma anche di richieste di adozione che sta attualmente valutando la procura per i minorenni di Catania.
La dinamica del ritrovamento, però, non aveva convinto del tutto i poliziotti che, infatti, hanno continuato a indagare arrivando a scoprire una verità ben differente. L’uomo è stato arrestato ieri sera nella sua stessa macelleria davanti alla quale aveva inscenato il ritrovamento del bimbo, e portato in questura dove gli è stato notificato il provvedimento degli arresti domiciliari.

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