Speranza chiede al Cts il protocollo anti-Covid per il Festival di Sanremo

Il Teatro Ariston 

Il ministro della Salute ha inviato una lettera ad Agostino Miozzi al fine di ottenere le linee guida che dovranno seguire gli artisti e il loro staff

ROMA. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha inviato al Comitato tecnico scientifico la lettera delle associazioni discografiche in cui queste ultime chiedono un protocollo di sicurezza per i cantanti che si esibiranno al festival di Sanremo. Il Cts non ha ancora fissato i dati della riunione né ha ricevuto la richiesta di pareri per l'organizzazione dell'evento. Su questo fronte, in ogni caso, l'orientamento degli esperti è quello comunque di non consentire la presenza del pubblico in sala, come ribadito più volte per eventi di questo tipo.

Speranza avrebbe inviato una lettera al coordinatore del Cts, Agostino Miozzo, dopo le richieste ricevute dalle associazioni del comparto discografico, chiedendo la messa a punto di un protocollo sanitario ben definito per gli artisti sul palco e dietro le quinte. Nella missiva il ministro chiederebbe che queste indicazioni vengano fornite «in tempo utile», ribadendo che per quanto concerne gli spettacoli che si svolgono in sale teatrali come il Festival, restano vigenti le disposizioni previste dall'ultimo Dpcm che consentono lo svolgimento degli spettacoli in assenza di pubblico. 

Intanto il direttore di Rai1, Stefano Coletta, rispondendo ai cronisti nel corso della conferenza stampa web del Cantante mascherato, lo spettacolo condotto da Milly Carlucci, ha affermato: «Considero Sanremo il continuum dell'intrattenimento realizzato quest'anno. Non c'era più possibilità per il genere vista la situazione creata dalla pandemia». «Abbiamo lavorato con la prefettura, con la Asl di Imperia per farlo. Sotto l'egida del DPCM Sanremo potrà essere meno rischioso. Attenersi al decreto - ha sottolineato - garantisce il rispetto di regole molto strette».

E ha poi sottolineato, «sarà un programma tv seriale ma condensato in cinque serate. Andrà in onda dall'Ariston e quindi non va considerato un evento, ma uno show televisivo. Abbiamo lavorato da mattina a sera, lo facciamo pensando al pubblico. La quota di evasione e intrattenimento noi al pubblico la dobbiamo».

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