Coronavirus, il bollettino di oggi 23 febbraio: 13.314 nuovi casi e 356 morti, tasso di positività al 4,4%

I dati su contagi, tamponi, ricoveri in Italia regione per regione

I dati sui contagi in Italia sono in salita rispetto a ieri. Ecco, nel dettaglio, i numeri: nelle ultime 24 ore 13314 nuovi casi e 356 morti. Ieri i casi registrati erano stati 9.630 e 274 vittime. Tasso di positività al 4,4%, in calo rispetto a ieri (5,6%). Capitolo tamponi: oggi sono stati 303.850 quelli processati, mentre ieri i test effettuati erano stati solo 170.672.

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Piemonte
Prosegue anche oggi l'incremento, sia pure in termini in contenuti, dei ricoverati per Covid in Piemonte. In terapia intensiva +4 rispetto a ieri (in totale sono 145), negli altri reparti +14 (totale 1.919). I dati dell'Unità di crisi della Regione riportano anche 1.023 nuovi casi di positività, a fronte di 21.884 tamponi processati (13.45 antigenici), con un tasso del 4,7% (ieri era 5,7%); la quota di asintomatici è del 42%. Ventidue le vittime, 1 registrata oggi; le persone in isolamento domiciliare sono 11.028, i guariti +816.

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Valle d’Aosta
Per la prima volta dall'inizio della seconda ondata in Valle d'Aosta non risulta nessun paziente positivo in rianimazione. E' quanto emerge dal Bollettino di aggiornamento diffuso dalla Regione. Nell'ospedale Parini di Aosta, l'unico nosocomio regionale, sono ancora sei i ricoverati. Nelle ultime 24 ore sono stati rilevati quattro nuovi casi positivi e 13 guariti. Il totale dei contagiati attuali scende a 136, 10 in meno di ieri. Da registrare anche un decesso.

E la Valle d’Aosta non è più «variante Covid free». Un caso di positività alla mutazione del virus, in particolare alla variante inglese, è stato preannunciato all’Usl dall’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta con cui c’è una convenzione per effettuare questo tipo di analisi. Il campione sospetto era stato inviato dal laboratorio analisi del Parini la settimana scorsa nell’ambito di un progetto di sorveglianza attivato dall’Istituto superiore di Sanità in tutte le regioni. Finora dalla Valle d’Aosta sono stati inviati al laboratorio torinese una quindicina di campioni, otto dei quali già refertati come negativi e gli altri ancora in attesa di esito. La situazione epidemiologica della regione alpina continua ad avere ottimi numeri per quanto riguarda l’ospedale Parini dove, dal bollettino Covid di ieri (22 feb), i ricoverati infetti sono sette di cui uno in Terapia intensiva. Ma i positivi intercettati da tamponi rapidi o molecolari nel giro di 24 ore sono stati 14 su 32 persone sottoposte per la prima volta al test (106 totali). C’è un solo guarito e i contagiati attuali salgono a 146, 13 in più di ieri. Non sono stati registrati decessi e le vittime dall’inizio della pandemia rimangono 414. In isolamento domiciliare risultano 139 persone. Le forze dell’ordine hanno effettuato 523 controlli su tutto il territorio elevando 14 sanzioni.

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Liguria

Sono 381 i nuovi positivi in Liguria, a fronte di 5.068 tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore, ai quali si aggiungono altri 2.667 tamponi antigenici rapidi. Lo riporta il bollettino della Regione Liguria. I decessi sono 13 di cui un uomo di 108 anni mentre gli ospedalizzati calano di 20 unità

Veneto

Riprendono a crescere i contagi Covid e anche i ricoveri in Veneto. Dopo il rallentamento di ieri (erano 509 casi) sono 1.062 i nuovi positivi al virus in 24 ore, per un totale di 328.078 infetti dall'inizio dell'epidemia. I decessi da ieri sono stati 21, per un numero complessivo di 9.742 vittime. Lo riferisce il bollettinodella Regione. Il dato più negativo riguarda però la ripresa dei ricoveri: sono 46 in più i pazienti Covid nei reparti non critici degli ospedali (1.55 in totale); in crescita (+3) anche i malati in terapia intensiva, 139. Un aumento dei ricoveri non si registrava in Veneto dal primo gennaio scorso. "Non sottovaluterei questo dato, perché ci preoccupa - ha detto Luca Zaia - E' il primo giorno di risalita". 

Lombardia

Nelle ultime 24 ore in Lombardia si sono registrati 2.480 casi di coronavirus, di cui 89 'debolmente positivi', e 43 morti. I decessi dall'inizio dell'epidemia salgono a 28.146. i tamponi effettuati sono stati 35.149 (di cui 22.540 molecolari e 12.609 antigenici) e il tasso di positività è al 7%. I guariti/dimessi sono 1.091 (totale complessivo: 500.390, di cui 3.548 dimessi e 496.842 guariti). I pazienti covid in terapia intensiva salgono a 408 (+17), mentre i ricoverati a 3.917 (+91). Ieri, a fronte di 17.871 tamponi, c'erano stati 1.491 positivi e 45 morti, con un tasso di positività all'8,3%.

Trentino Alto Adige

Ad esattamente un anno dal primo caso Covid registrato in Alto Adige, è stata superata la soglia di 1.000 vittime della pandemia nella Provincia autonoma. Nelle ultime 24 ore ci sono infatti stati 7 decessi, ai quali l'Azienda sanitaria ha aggiunto oggi altre sei persone morte tra dicembre e gennaio e che ora sono state aggiunte dopo una revisione dei dati. Altri quattro casi di variante sudafricana sono stati rilevati in Alto Adige nei comuni di Merano, Rifiano e Lana. Dal momento che questi comuni sono già "blindati", le misure rimangono invariate. Nelle scuole e negli asili di lingua tedesca sono stati registrati nel corso dell'ultima settimana 117 casi di positività al Covid-19. Un solo caso di positività al Covid-19 è stato riscontrato nelle scuole in lingua ladina dell'Alto Adige. Un decesso per Covid in Trentino nelle ultime 24 ore, secondo i dati del bollettino dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari (1.262 in totale). Sono 39 i nuovi casi positivi al tampone molecolare (su 913 test) mentre gli antigenici hanno intercettato altre 193 positività (su 2.045 tamponi). I molecolari hanno confermato la positività di 66 persone il cui contagio era stato evidenziato nei giorni corsi dai test rapidi. Sul fronte ospedaliero, i nuovi ricoveri (20) ieri sono stati leggermente superiori alle dimissioni (18), pertanto i pazienti ricoverati sono al momento sono 206 (1 in più di ieri), dei quali 32 assistiti dalle cure intensive (2 in più di ieri). Le vaccinazioni intanto sono arrivate a 37.333, cifra che comprende 13.621 seconde dosi e le 6.951 riservate ad ospiti di residenze per anziani. 

Friuli Venezia Giulia

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.677 tamponi molecolari sono stati rilevati 152 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,67%. Sono inoltre 3.644 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 89 casi (2,44%). I decessi registrati sono 15, più 2 afferenti al mese di gennaio; i ricoveri nelle terapie intensive sono 57 (ieri 56) e 353 (ieri 350) quelli in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 2.792, con la seguente suddivisione territoriale: 630 a Trieste, 1.392 a Udine, 587 a Pordenone e 183 a Gorizia. I totalmente guariti sono 60.480, i clinicamente guariti 1.906, mentre quelle in isolamento oggi risultano essere 8.761. Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 74.349 persone con la seguente suddivisione territoriale: 14.487 a Trieste, 33.625 a Udine, 16.572 a Pordenone, 8.790 a Gorizia e 875 da fuori regione.

Emilia Romagna

Salgono, in Emilia-Romagna, i ricoverati a causa del Covid e nelle ultime 24 ore sono 1.588 i nuovi contagi. Continuano a essere preoccupanti i dati della pandemia in regione, che registrano altre 25 vittime. Dei nuovi casi circa un terzo, 598, sono asintomatici individuati grazie a screening e contact tracing. Attenzione ancora concentrata sulle province di Bologna (con 580 nuovi casi a cui si aggiungono i 78 del distretto di Imola) e di Modena, con 327 positivi. Nell'Appennino Bolognese, a San Benedetto Val di Sambro, si parte con tamponi e vaccinazioni a tappeto. I casi attivi salgono a 36.725, il 94% dei quali in isolamento domiciliare. Crescono però i ricoverati, che sono 196 (due in più di ieri) in terapia intensiva e 2.043 negli altri reparti Covid (+29). Mentre a San Marino sono arrivate le prime 7.500 dosi di Sputnik, il vaccino prodotto in Russia, in Emilia-Romagna ci si sta organizzando per la somministrazione del vaccino AstraZeneca al personale scolastico da parte dei medici di base. Poi toccherà a quello dell'Università. Alle 18 sono 131.299 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale: in tutto, dall'inizio della campagna, sono state somministrate 341.799 dosi, delle quali 7.146 solo oggi. Intanto il presidente della Regione Stefano Bonaccini sposa la proposta di Matteo Salvini sui ristoranti aperti anche a cena: "è ragionevole, laddove nel territorio non si hanno troppi rischi di contagio". Cioè "dove le cose vanno in maniera migliore si può ragionare, con controlli più serrati, dove ci sono meno rischi", con l'obiettivo "di dare ossigeno a qualche attività". L'università di Bologna ha confermato invece la possibilità di svolgere didattica in forma mista, in presenza e in distanza, anche nel primo semestre dell'anno accademico 2021-2022. La decisione è arrivata dal Cda, riguarda i corsi di primo, secondo e ciclo unico e quello di terzo ciclo, oltre a quelli professionalizzanti ove compatibili. Si va in continuità con i provvedimenti dello scorso autunno e le nuove disposizioni nazionali che invitano le Università a predisporre piani di organizzazione tenendo conto dell'evoluzione del quadro pandemico territoriale.

Toscana

“Nelle ultime 24h si sono registrati 824 in Toscana casi su 9.033 soggetti testati, di cui il 9,1% è risultato positivo. Dopo quattro giorni consecutivi con più di 900 casi c'è finalmente un calo, ma i numeri restano ancora alti. Crescono i ricoveri in terapia intensiva, dove al momento si trovano 159 pazienti (+4 rispetto a ieri), mai cosi tanti dal 30 dicembre, mentre i ricoverati per Covid-19 sono 983 (31 in più rispetto ad ieri). Il 15,4% dei nuovi positivi di oggi è compreso nella fascia 0-18 anni". Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, in un post su Facebook. "Adesso tocca davvero a tutti noi toscani combattere il virus. Mi rendo conto di quanto sia dura dopo un anno di restrizioni, ma ognuno di noi deve continuare a fare la sua parte per superare questo momento e ripartire presto", aggiunge Mazzeo.

 

Campania

Aumentano i ricoveri di pazienti Covid in terapia intensiva e nei reparti di degenza in Campania. Sono 132 i posti letto di terapia intensiva occupati da pazienti Covid, 7 in più rispetto al dato fornito ieri dall'Unità di crisi della Regione Campania nel bollettinoquotidiano. I posti letto di degenza occupati da pazienti Covid sono 1.327, 8 in più rispetto a ieri. I posti letto di terapia intensiva complessivamente disponibili in Campania su base regionale sono 656, mentre i posti letto di degenza disponibili sono 3.160 tra posti letto Covid e offerta privata.

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Abruzzo
Sono 322 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall'analisi di 4.081 tamponi molecolari: è risultato positivo il 7,89% dei campioni. Alla luce dei dati odierni, la provincia di Pescara torna la prima in Abruzzo per numero di casi complessivi dall'inizio dell'emergenza, in tutto 13.111. Nel Pescarese, negli ultimi giorni, il virus dilaga a causa della diffusione della variante inglese, responsabile del 70% dei contagi. I decessi segnalati nell'ultimo bollettino sono 24, 13 dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl. Si tratta di persone di età compresa tra 60 e 96 anni: una in provincia di Chieti, tre in provincia di Teramo e 20 in provincia di Pescara. Il bilancio delle vittime sale a 1.652 I nuovi positivi hanno età compresa tra uno e 94 anni. Quelli con meno di 19 anni sono 62: quattro in provincia dell'Aquila, 17 in provincia di Pescara, 18 in provincia di Chieti e 23 in provincia di Teramo. Gli attualmente positivi sono 12823 (-149 rispetto a ieri) e i guariti 37.289 (+447). Nelle ultime ore sono stati eseguiti anche 4.339 test antigenici. La località con più nuovi casi è ancora una volta Pescara (50). A livello provinciale, l'incremento più consistente si registra proprio nel Pescarese (+137), seguito dal Teramano (+84), dal Chietino (+76) e dall'Aquilano (+27).

Marche
Continua a crescere il numero dei pazienti 'Covid-19' assistiti negli ospedali delle Marche: sono complessivamente 688, 16 in piu' rispetto a ieri, dei quali 633 ricoverati nei reparti, 12 piu' del giorno precedente, e 55 (+14) nei pronto soccorso. Nelle terapie intensive sono assistite 78 persone, numero invariato rispetto a ieri: 21 a Pesaro, 19 (+1) a Torrette, 13 a Jesi, 14 (+1) al Covid Hospital di Civitanova Marche, 5 a Fermo e 6 (-2) a San Benedetto del Tronto. Nelle aree di semi-intensiva sono assistiti in 163, 9 piu' di ieri: 52 a Pesaro, 20 a Torrette, 19 (+4) al covid di Senigallia, 12 a Jesi, 8 a Macerata, 28 al Covid Hospital di Civitanova Marche, 12 a Fermo, 11 (+5) a San Benedetto del Tronto e 1 ad Ascoli Piceno. E' quanto emerge dal secondo bollettino del Servizio sanitario regionale. 

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Umbria 

Torna a salire il numero dei contagi al Covid in Umbria: sono 768 nelle ultime 24 ore - contro i 496 di ieri e i 420 del giorno precedente - i nuovi positivi individuati, con 4.768 tamponi analizzati, 316.038 in totale. E' quanto riporta il sito della Regione, con i dati aggiornati al 5 novembre. Nuovo balzo in avanti nel numero dei guariti (204, ieri 211), 4.265 in totale. Si segnalano altri 11 deceduti nelle ultime 24 ore, 165 in tutto. Gli attualmente positivi sono passati da 7.841 a 8.394. I ricoverati totali sono 369 (13 in più), 50 dei quali (uno in più di ieri) in terapia intensiva.

Lazio
Nel Lazio sono 34.927 i casi attualmente positivi a Covid-19, di cui 1.850 ricoverati, 229 in terapia intensiva e 32.848 in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'epidemia i guariti sono in totale 186.854, i decessi 5.776 e il totale dei casi esaminati è pari a 227.557, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio. (Mad/Adnkronos Salute) ISSN 2465.

Puglia
Aumentano oggi in Puglia, rispetto a ieri, come è normale il martedì, i nuovi casi positivi al Covid-19 ma in percentuale sembra non esserci una avanzata del virus poiché il numero di test è di molto superiore. Si osserva una crescita dei decessi. Continua anche l'aumento dei guariti, a livelli medi in confronto agli ultimi giorni (oltre 1.000). Questi i dati del bollettinoepidemiologico stilato dalla Regione, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro. Su 12.067 test effettuati, per l'infezione da coronavirus, sono stati registrati 823 casi positivi: 308 in provincia di Bari, 89 in provincia di Brindisi, 103 nella provincia Bat, 71 in provincia di Foggia, 70 in provincia di Lecce, 174 in provincia di Taranto, 8 provincia di residenza non nota. Ieri i contagiati erano 343 su 4.161 tamponi, circa un terzo di quelli fatti oggi. Sono stati registrati 32 decessi: 14 in provincia di Bari, 1 in provincia Bat, 2 in provincia di Brindisi, 6 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 7 in provincia di Taranto. Ieri i morti erano appena sei. Da quando è cominciata la pandemia in Puglia sono morte per covid 3814 persone. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.511.214 test. Sono cresciuti a 105.369 i pazienti guariti mentre ieri la quota era di 104.325 (+ 1.044). Calano a 32.442 i casi attualmente positivi. Ieri erano 32.695 (-253). I pazienti ricoverati sono 1.429 mentere ieri erano 1.442 (-13). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall'inizio dell'emergenza è di 141.625 così suddivisi: 53.866 nella provincia di Bari; 15.220 nella provincia di Bat; 10.482 nella provincia di Brindisi; 28.774 nella provincia di Foggia; 12.024 nella provincia di Lecce; 20.520 nella provincia di Taranto; 576  attribuiti a residenti fuori regione; 163 provincia di residenza non nota.  

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Sicilia

In Sicilia continua a mantenersi stabile l'andamento dei contagi Covid, con un numero complessivo di casi in discesa, anche se nella regione si registrano alcuni focolai. E' il caso di San Cipirello e San Giuseppe Jato, due paesi contigui del palermitano, dove da giovedì scatterà la "zona rossa". La decisione è stata presa dal presidente della Regione Musumeci, dopo il report dell'Asp che segnala 129 casi complessivi nei due comuni retti da commissari straordinari. Per quanto riguarda il bollettino quotidiano del Ministero della Salute sono 452 i nuovi positivi nell'Isola con 25.179 tamponi processati e un'incidenza di poco superiore al 1,7%, in diminuzione rispetto a ieri. La regione si trova oggi al decimo posto nel numero dei nuovi contagi giornalieri. Le vittime sono state 21 e portano il totale a 4.039. Torna a scendere il numero delle persone attualmente positive: sono 28.657, con un decremento di 710 casi grazie ai 1.141 guariti. Anche negli ospedali continuano a diminuire i ricoveri che adesso sono 953, 32 in meno rispetto a ieri, di cui 137 in terapia intensiva, 7 in meno. Intanto aprirà i battenti domani, alla Fiera del Mediterraneo di Palermo, il primo dei nove 'hub' vaccinali previsti dalla Regione Siciliana, uno per ogni provincia. Cento operatori - tra medici, infermieri e personale tecnico ed amministrativo - lavoreranno su due turni in 60 postazioni modulari. Tutte le vaccinazioni programmate a Villa delle Ginestre già da domani verranno effettuate nel padiglione 20 della Fiera. A cominciare dagli over 80, che si erano già prenotati. Proseguiranno in Fiera anche le vaccinazioni con Astra Zeneca per le forze dell'ordine e con Pfizier-Biontech a completamento del personale socio-sanitario. E proprio per quanto riguarda i vaccini si registra una buona notizia. L'Asp di Palermo ha infatti ricevuto altre 20.350 nuovi dosi: 7.000 di Moderna, 7.500 di Astra Zeneca e 5.850 di Pfizer-Biontech. Dal 31 dicembre scorso ad oggi sono complessivamente 77.710 le dosi fornite all'Azienda sanitaria del capoluogo siciliano. Sono, invece, 44.471 le vaccinazioni effettuate complessivamente dall'Asp di Palermo. 

Basilicata

Sono 120 i nuovi casi positivi al Sars Cov-2, di cui 114 riguardanti residenti, su un totale di 1.430 tamponi molecolari registrati ieri in Basilicata. Lo rende noto la task force regionale con il consueto bollettino. Nelle scorse 24 ore è deceduta una persona di Potenza. I lucani guariti sono 44. Come precisa la task force, ''al computo delle positività totali della Regione, per successivo caricamento in piattaforma Covid-19, si aggiungono ulteriori 36 positività riferite a sabato 20 febbraio, data a partire dalla quale sono state comunque prese in carico dall'azienda sanitaria territorialmente competente''. Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi salgono a 3.476 (+104), di cui 3.392 in isolamento domiciliare, mentre sono 10.786 le persone residenti in Basilicata guarite dall'inizio dell'emergenza sanitaria e 357 quelle decedute. Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 84: al San Carlo di Potenza 27 nel reparto di Malattie infettive, 21 in Pneumologia, 9 in Medicina d'urgenza e 2 in Terapia intensiva; all'ospedale Madonna delle Grazie di Matera 13 nel reparto di Malattie infettive, 9 in Pneumologia e 3 in Terapia intensiva. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria sono stati analizzati 232.955 tamponi molecolari, di cui 215.589 sono risultati negativi, e sono state testate 142.341 persone.

Molise

Entro il 29 marzo arriveranno in Molise 46.640 dosi di vaccino anti Covid della Pzifer, Moderna e Astrazeneca. Lo ha comunicato al Consiglio regionale il presidente della Regione Donato Toma. La programmazione è stata comunicata al governatore dal Commissario straordinario Domenico Arcuri. "Tutto ciò - ha spiegato Toma - se non cambia la tabella di marcia dalle case farmaceutiche". Intanto il vaccino Astrazeneca, che oggi ha ricevuto il via libera per le persone fino a 65 anni, sarà somministrato anche dai Medici di medicina generale (Mmg). "Questa mattina - ha detto il vertice del Palazzo Vitale - ho interpellato la direzione regionale della Salute che mi ha confermato di aver pronto il contratto regionale per la formalizzazione dell'accordo. Se la Struttura commissariale è veloce, come ho chiesto e so che sarà, entro domani o dopodomani si dovrebbe svolgere la trattativa a livello regionale". Toma ha poi annunciato che arriveranno 11 medici, di cui due specializzati in Anestesia e rianimazione. Sono quelli che hanno manifestato al Dipartimento nazionale della Protezione civile la disponibilità a prestare servizio in Molise. Alcuni medici sono pensionati, "per cui si dovrà accertare l'idoneità a rientrare in servizio", mentre adesioni sono arrivate anche da professionisti molisani. Saranno contrattualizzati dall'Azienda sanitaria regionale (Asrem) con fondi per l'emergenza stanziati dalla Protezione civile nazionale. Intanto nelle ultime 24 ore si sono registrate altre 3 vittime, 343 in totale dall'inizio dell'emergenza, 110 nuovi contagi, in notevole aumento rispetto a ieri (27), a fronte di 1.210 tamponi refertati, ieri 323, 105 guariti. Si apprende dal report diffuso in serata dall'Azienda sanitaria regionale (Asrem). Il totale degli attualmente positivi in regione è 1.735, 71 i ricoverati nel reparto di malattie infettive dell'ospedale 'Cardarelli' di Campobasso, 9 in meno rispetto a ieri, 14 in terapia intensiva (-3), 9 i ricoverati nell'Area grigia dell'ospedale 'San Timoteo' di Termoli (-1), 16 quelli al 'Gemelli Molise' di Campobasso (invariato). Gli asintomatici a domicilio sono 1.599, mentre il totale dei soggetti in isolamento è 2.506, 3.328 le visite domiciliari attualmente effettuate dalle Unità speciali di continuità assistenziale.

Calabria
«In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 539.962 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 571.766 (allo stesso soggetto possono essere effettuati piu' test). Le persone risultate positive al coronavirus sono 36.820 (+116 rispetto a ieri), quelle negative 503.142». Lo rende noto la Regione Calabria nel bollettino quotidiano dei dati relativi al coronavirus: dall'inizio dell'emergenza i decessi sono 668 (+1 rispetto a ieri).

Sardegna

 È arrivata nella tarda serata di ieri la conferma che una bambina di 11 anni di La Maddalena, ricoverata nella clinica di Malattie Infettive dell'Azienda ospedaliera universitaria di Sassari, è la settima persona in Sardegna risultata positiva alla variante inglese del Coronavirus. Il sindaco di La Maddalena, Fabio Lai, ha firmato nel pomeriggio un'ordinanza con cui ha disposto la chiusura dell'istituto comprensivo di via Carducci, frequentato dalla bambina, che ospita quasi 140 bambini tra scuola dell'infanzia e elementari, sino al 7 marzo. Da ieri 60 persone sono state messe in quarantena in attesa del tampone, mentre i familiari della 11enne sono in isolamento così come i suoi compagni di classe e i loro genitori. Intanto salgono a 40.812 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale sono stati rilevati 47 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 746.694 tamponi, per un incremento complessivo di 2.458 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna un tasso di positività dello 1,9%. Si registrano anche 7 decessi (1.125 in tutto). Sono, invece, 247 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-17), mentre sono 24 (-3) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.816. I guariti sono complessivamente 26.377 (+125), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell'Isola sono attualmente 223. Sul fronte vaccini, sono arrivati oggi in Sardegna altre 16mila dosi Pfizer per proseguire la campagna di vaccinazione alle categorie fragili o a rischio, mentre il vero e proprio piano vaccinale inizierà a marzo.

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