Covid, il bollettino delle ultime 24 ore: 13144 contagi, 246 morti. Sale il tasso di positività al 7,7%

E’ basso il numero dei tamponi processati: sono 87 mila in meno rispetto a ieri. Crescono i ricoverati in terapia intensiva, sono 2289 (58 più di ieri)

Scendono da 17.455 a 13.144 i contagi oggi in Italia, ma con circa 87mila tamponi in meno, tanto che il tasso di positività sale al 7,7%, lo 0,9% in più di ieri. I decessi sono 246 mentre in terapia intensiva sono 58 pazienti in più, 474 quelli nei reparti di medicina.

In Lombardia i casi scendono da 3.529 a 2.135 ma con poco più della metà dei test. In controtendenza i nuovi contagi in Piemonte, che da 902 salgono a 1.155. Calano da 911 a 603 i contagi in Veneto dove però il numero dei test è più che dimezzato, tanto che i, tasso di positività sale dall’8,8 al 12,4%. Si dimezza a 5 il numero dei decessi. Sempre grave la situazione in Emilia Romagna, dove i contagi restano stabili a 2.597, appena 13 meno di ieri, ma con un numero di tamponi quasi dimezzato, tanto che il tasso di positività balza dal 18,5 al 30,2%.

In Toscana casi in discesa da 1.068 a 877 ma con un netto calo dei tamponi che fa infatti salire il tasso di positività dal 7,6 all’8,7%.

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In discesa da 1.341 a 1.044 i contagi nel Lazio, dove i tamponi sono però seimila meno di ieri e i decessi balzano da 12 a 28. Calano da 2.561 a 1.896 i casi in Campania, dove i decessi balzano però da 5 a 20 e il tasso di positività dal 12,7 al 14,1%. Quasi dimezzati i contagi in Puglia che da 1.053 scendono a 631 ma con un tasso di positività pressoché invariato, mentre i decessi passano da 16 a 29.

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Mentre si discutere se chiudere o meno le scuole l’Istituto superiore di sanità rileva come le varianti stiano spingendo verso l’alto la curva dei contagi tra i giovani. A partire dalla fine di gennaio l'incidenza dei casi di Covid-19 nella fascia sotto i 20 anni ha infatti superato, per la prima volta da inizia pandemia, quella delle fasce di popolazione più adulte, e a febbraio è rimasta leggermente più alta.

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Lo sottolinea un `Focus sull'eta´ evolutiva' prodotto dall'Iss e presentato lo scorso venerdì al Cts. L'incidenza di gennario/febbraio è stata intorno ai 150 casi per 100mila abitanti. Il valore più alto è registrato fra i 13-19 anni, poco meno di 200 casi ogni 100mila abitanti, mentre nei più piccoli è minore. E mentre si susseguono le chiusure delle scuola a livello locale, il Governo è al lavoro per il rinnovo dei congedi Covid, per aiutare le famiglie alle prese con le chiusure delle scuole per contenere il contagio o con i figli a casa in quarantena: secondo quanto si apprende il ministero del Lavoro avrebbe chiesto il rinnovo del pacchetto dei congedi parentali straordinari (finora retribuiti al 50%) in vista del varo del decreto Sostegno con i nuovi aiuti all'economia.

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Allarme in Alto Adige per i primi due decessi di pazienti covid colpiti dalla variante sudafricana. La notizia, diffusa dal quotidiano Dolomiten, è stata confermata dall'Azienda sanitaria. Nel frattempo cresce il numero di comuni nella zona di Merano «isolati» proprio per limitare la diffusione della variante sudafricana. Per entrare e uscire da questi comuni serve un tampone non più vecchio di 72 ore. Durante questi test a tappeto sono stati identificati altri quattro casi di variante sudafricana. Che si diffonde anche nel Lazio. «Abbiamo avuto finora una decina di casi di variante brasiliana. Anche se nella nostra regione le varianti più diffuse sono quella inglese e iberica», precisa l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato. Che poi ammette esserci un “rischio concreto di chiusura delle scuole laziali”.

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Si potrebbe ampliare anche ai più anziani l’utilizzo del vaccino di AstraZeneca. L’azienda è in contatto con l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) per una possibile autorizzazione del vaccino anti-Covid per gli over 65. «È una decisione che deve prendere l'Aifa con il ministero della Salute, ma abbiamo dalla Scozia dati aggiuntivi che possono essere utili. In Francia e in Germania si sta già valutando questa ipotesi, vedremo nei prossimi giorni», rivela Lorenzo Wittum, amministratore delegato di AstraZeneca Italia. Alla domanda se il vaccino è indicato per questa fascia d'età, Wittum risponde che «basta guardare la scheda tecnica dell'Ema, il vaccino è approvato dai 18 anni».

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AstraZeneca è inoltre disposta a «cedere le licenze di produzione (del vaccino anti-Covid ndr) per far sì che si possa accelerare. È quello che abbiamo fatto negli ultimi mesi: i 20 stabilimenti di produzione non sono solo nostri», afferma sempre il suo ad. «Lo stiamo già facendo - ha proseguito - e siamo disposti ad aumentarlo». Per farlo, ha concluso, «abbiamo bisogno di un partner capace di gestire questo processo di produzione, perché il trasferimento tecnologico non è assolutamente facile, e che abbia capacità di produzione di decine di milioni al mese».

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È partita nel frattempo la sperimentazione del secondo vaccino tutto italiano anti Covid-19 ideato dalla Takis di Castel Romano (Roma) e sviluppato in collaborazione con la Rottapharm Biotech di Monza. Il primo volontario sano degli 80 previsti per la fase 1 è stato vaccinato oggi nell'ospedale San Gerardo di Monza, uno dei tre centri italiani che, in collaborazione con l'Università di Milano-Bicocca. È coinvolto nella sperimentazione clinica con l'Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli e l'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e l'Ospedale San Gerardo di Monza.

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