“Effetto Draghi” sul Green pass: boom di prenotazioni per i vaccini, oltre 150 mila in un giorno

Prenotazioni cresciute fino al 200%. Il commissario Figliuolo: «La macchina viaggia»

Ha usato parole forti che hanno colpito nel segno. Dopo le dichiarazioni del premier Mario Draghi – «bisogna vaccinarsi, l’invito a non farlo è un invito a morire» – in molte regioni d’Italia si registra un vero e proprio boom di prenotazioni. Nelle ultime 24 ore sono stati oltre 150 mila gli italiani che si sono collegati ai portali regionali per prenotare la prima dose.

L’obbligo, a partire dal 6 agosto, del possesso del certificato verde per poter svolgere tutta una serie di attività (dai bar e ristoranti al chiuso alle piscine e palestre, cinema, teatri, stadi e congressi) ha infatti spinto migliaia di persone, forse intimorite dalla possibilità di trascorrere l’estate lontano dai piaceri della vita,  a rivolgersi ai centri vaccinali. È successo come in Francia: anche Oltralpe, in seguito al discorso del presidente Emmanuel Macron sull’obbligo vaccinale per gli operatori sanitario e pass sanitario per buona parte delle attività sociali, era scattata una vera e propria corsa al vaccino. 

Lombardia, ieri 49 mila prenotazioni

«Cresce l'adesione alla campagna vaccinale, ieri circa 49 mila cittadini si sono prenotati rispetto 28.369 di mercoledì e ai 17.412 di giovedì 15 luglio». A scriverlo, su Twitter, è stata la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti. «Per venire incontro a queste nuove richieste saranno disponibili ulteriori 100 mila nuovi posti per prime dosi, da oggi fino a fine agosto» ha l’ex ministro dell’Istruzione. 

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Piemonte, raddoppiano le richieste. Il governatore del Veneto, Zaia: «È un assalto alla diligenza»

«Le decisioni di ieri del Governo hanno avuto l'effetto, anche in Piemonte, di raddoppiare di fatto le richieste delle vaccinazioni a partire dalle 20, praticamente ogni ora abbiamo il doppio delle richieste rispetto alla media di questi mesi» ha annunciato il presidente della Regione, Alberto Cirio. Secondo il governatore del Veneto, Luca Zaia, quello che sta avvenendo nelle ultime ore nei centri vaccinali «è un assalto alla diligenza». Se la settimana scorsa l'incremento di persone vaccinate e prenotate era di circa 6, 7 mila al giorno, negli ultimi due giorni la Regione Veneto ha registrato un sostanziale boom delle prenotazioni che hanno toccato quota 13mila ieri e oltre 20 mila oggi. Primi segnali di ripresa per la campagna vaccinale in Toscana che nelle ultime settimane si e' dedicata principalmente ai richiami, con un calo delle prime somministrazioni rispetto ai mesi precedenti. Oltre 4 mila over 60, in precedenza titubanti, hanno prenotato la prima dose sul portale online e numerose persone si sono rivolte alle farmacie di quartiere. Altre 10 mila persone invece hanno usufruito della possibilità di anticipare il richiamo con AstraZeneca. Anche in Campania crescono le adesioni dei cittadini al portale per la somministrazione della prima dose del vaccino. «La media - ha spiegato Massimo Bisogno, dell’Unità di Crisi regionale - era nelle ultime settimane di 4-5mila adesioni al giorno. Ma già ieri c’è stato un boom con la giornata che si è chiusa con 10mila nuove adesioni. Oggi, intorno alle 15,30 c’erano già 8mila nuovi prenotati».

Figliuolo: «Incremento prenotazioni fino al 200%»

«Oggi abbiamo registrato un incremento delle prenotazioni che va da un +15% a +200% a seconda delle regioni. In Friuli Venezia Giulia abbiamo registrato un +6.000%» ha detto il Commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo al Tg5 sottolineando che si sta procedendo con 500 mila vaccinazioni al giorno. «La macchina viaggia al 100%». Nella platea degli over 60, ha aggiunto, «superiamo l'80%. Ne mancano circa 2 milioni e 360 mila su 18 milioni totali. Spesso si tratta di persone che hanno poca dimestichezza con la prenotazione». Per i giovani, ha aggiunto, «è importante vaccinarsi sia per ridurre la circolazione del virus sia per loro: per tornare a scuola in presenza, per il loro benessere e perché tornino a socializzare». S

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