Covid, nella scuola oltre 200 mila non vaccinati

LaPresse

In Sicilia il 43% del personale non ha ricevuto nemmeno una dose. L’obiettivo del governo è avere entro settembre il 60% dei ragazzi dai 12 ai 18 anni vaccinati per poter tornare in presenza

Il commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 Francesco Figliuolo lo va ripetendo tipo mantra: «Per tornare alla scuola in presenza bisogna portare a vaccinare tutti gli insegnanti, il personale docente, tutti i ragazzi dai 12 ai 18 anni». In vista dell’avvio del nuovo anno ha anche chiesto alle Regioni di inviare, entro il 20 agosto, la lista del personale scolastico che non si è ancora vaccinato. Lo ha fatto inviando una lettera, ribadendo la necessità di perseguire «la massima copertura vaccinale del personale scolastico attraverso un coinvolgimento attivo». 

La situazione nelle regioni: oltre 200 mila senza vaccino

Qual è oggi la situazione? Il personale scolastico completamente vaccinato, in base all’ultimo report settimanale del governo aggiornato al 21 luglio, raggiunge quota 79%. Ciò significa che ci sono ancora 222 mila persone del mondo della scuola senza aver fatto nemmeno una dose. In regioni come Lazio, Friuli e Campania la situazione è sotto controllo: quasi tutti ne hanno ricevute almeno una. Altrove il quadro cambia. In Sicilia, per esempio, il 43% del personale scolastico non ha ricevuto nemmeno una dose. Seguono Liguria (34,8%), Sardegna (33,3%) e Calabria (31,6%). Male anche la provincia autonoma di Bolzano col 37,9%.  L’obiettivo del commissario Figliuolo è dichiarato: «Avere entro la prima decade di settembre il 60 per cento dei ragazzi vaccinati per poter tornare in presenza o con pochissime limitazioni. È importante perché così blocchiamo la pandemia». 

I sindacati: per la scuola in presenza i vaccini non bastano

«Raggiungere la massima copertura vaccinale possibile per il personale scolastico è fondamentale. Riteniamo che vaccinarsi sia un dovere civico per chi lavora nella scuola. Sull'obbligo, laddove non si raggiungano i risultati sperati, deciderà giustamente lo Stato con una legge che andrà rispettata, ma ritenere che ciò possa risolvere tutti i problemi di settembre è una grave sottovalutazione» ha affermato in una nota il sindacato Flc Cgil. «Ci sono oltre 8 milioni di studenti - ricorda il segretario generale, Francesco Sinopoli, - che non sarà materialmente possibile vaccinare in massa in un mese. Oltre al fatto che il vaccino non è previsto al di sotto dei 12 anni».  

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