Morte Libero De Rienzo: arrestato spacciatore che gli cedette ultima dose di eroina

Convalidato oggi il fermo del pusher che diede la droga all'attore napoletano il pomeriggio del 14 luglio a Roma. Incastrato dai tabulati telefonici

Arrestato lo spacciatore che ha ceduto l'ultima dose di eroina a Libero De Rienzo il pomeriggio di mercoledì 14 luglio, poche ore prima della sua morte.

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Oggi, 28 luglio il G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica, ha convalidato il fermo ed ha applicato la custodia cautelare in carcere per il cittadino gambiano che ha venduto la droga all'attore 44enne. «Dopo il rinvenimento nella sua abitazione romana, del corpo senza vita di Libero De Rienzo, i carabinieri della Compagnia Roma San Pietro, diretti dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno dato inizio ad una immediata attività d’indagine che ha analizzato la sfera relazionale dell’attore - fanno sapere i carabinieri del Comando provinciale di Roma -. Senza tralasciare alcun particolare, sono state vagliate molteplici ipotesi e ascoltati familiari e amici, così da ricostruire i momenti antecedenti la morte»

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Le indagini
Le indagini attraverso testimonianze e diverse attività tecniche hanno permesso di acquisire elementi indiziari tali da evidenziare il fatto che fosse stato proprio lo spacciatore originario del Gambia il venditore di morte, con la dose di droga offerta a De Rienzo il giorno precedente al decesso dell'artista. Grazie a un'attenta analisi dei tabulati telefonici, la posizione dell'uomo veniva individuata proprio nei pressi dell’abitazione dell’attore napoletano in quel tragico pomeriggio. La Procura della Repubblica di Roma due giorni fa lunedì 26 luglio aveva firmato un Decreto di fermo di indiziato di delitto eseguito dai militari del Nucleo Operativo. L'indagato era stato trattenuto nel carcere romano di Regina Coeli, per questo e altri episodi di spaccio. Oggi la convalida del fermo.

Gli accertamenti
I militari alla luce del ritrovamento di sostanza stupefacente del tipo eroina all’interno dell’appartamento «hanno svolto mirati accertamenti nell’ambiente dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone limitrofe al luogo del decesso, riuscendo a ricostruire alcuni collegamenti che li conducevano fino al quadrante sud-ovest della Capitale, in particolare nel quartiere di Torre Angela dove, a soli sette giorni dalla morte del De Rienzo, a riscontro dell’attività svolta, procedevano all’arresto di un cittadino gambiano colto in flagranza del reato di spaccio nei confronti di diverse persone». «Durante la successiva perquisizione presso l’appartamento dell’arrestato, posto a poca distanza dal luogo del reato, nella stanza in uso ad un secondo cittadino gambiano, sono stati sequestrati ulteriori 7,7 grammi della stessa sostanza stupefacente, rinvenimento che ha portato all’arresto per detenzione ai fini di spaccio anche del connazionale convivente - si legge in una nota delle forze dell'Ordine -. Il successivo approfondimento dell’attività di indagine ha fatto emergere, a carico dell’arrestato, un solido quadro indiziario che ha dimostrato la quotidiana attività di spaccio che il medesimo poneva in essere prevalentemente “a domicilio” utilizzando in particolare le linee Metro per spostarsi rapidamente tra le varie zone della Capitale».

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