Covid, il monitoraggio settimanale: non si vede l’effetto scuola, calano tutti gli indici dei contagi

Continuano a calare i casi di Covid-19, segnando un -14,9% in una settimana, così come calano ulteriormente ricoveri e terapie intensive. Si mantengono stabili i decessi

L’effetto scuola almeno per ora non si vede. Questa settimana come in quella passata si registra infatti un calo dei principali indicatori, con l’Rt nazionale che da 0,85 scende a 0,82 e l’incidenza settimanale dei casi ogni 100mila abitanti che da 54 va a 45. Il tasso di occupazione dei posti letto scende dal 7,4 al 6,8% e quello dei letti in terapia intensiva occupati da pazienti Covid dal 5,9 cala al 5,4%.
Sono tutti in miglioramento i numeri del Monitoraggio settimanale a cura dell’Iss all’esame stamane della cabina di regia.

Continuano a calare i casi di Covid-19, segnando un -14,9% in una settimana, così come calano ulteriormente ricoveri e terapie intensive. Mentre si mantengono stabili i decessi di persone infettate dal Sars-Cov-2, pari a 394 in una settimana (di cui 33 riferiti a periodi precedenti).
Nella settimana appena trascorsa i nuovi casi sono stati 28.676 rispetto ai 33.712 della precedente; gli attualmente positivi 109.513 rispetto a 122.340 (pari a -10,7%); le persone in isolamento domiciliare sono state 105.060 rispetto a 117.621 (-10,7%); i ricoveri con sintomi sono stati 3.937 rispetto a 4.165 (-5,5%) e le terapie intensive 516 rispetto a 554 (-6,9%).

Nella settimana 15-21 settembre 2021 solo 4 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi. Scendono a 35 le Province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti, ma in nessuna si superano i 150 casi per 100.000 abitanti». Sul fronte ospedaliero, a livello nazionale, il tasso di occupazione di posti letto rimane basso (7,4% in area medica e 5,9% in area critica). Restano però differenze regionali: per l'area medica sono sopra la soglia del 15% Calabria (18,5%), Sicilia (23,2%), Sardegna (17,3%) e Basilicata (15,4%); per l'area critica superano la soglia del 10% la la Sicilia, che è dal 13,8% scende comunque al 10,7% e l’Alto Adige, che invece sale dall’8,8 all’11,3%.
 

Video del giorno

Prostituzione e violenze sessuali, sgominata a Bologna banda che reclutava giovani ragazze albanesi

La guida allo shopping del Gruppo Gedi