Christine Lagarde a Che tempo che fa: “L’aumento di inflazione scomparirà, è un fenomeno temporaneo causato dal Covid”

La presidente della Banca Centrale Europea sul vaccino ai Paesi più poveri per frenare le varianti: «Il virus non conosce frontiere: i fondi stanziati sono stati decisi a Roma, ora si passi all’azione»

La presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde è ospite su Rai 3 a Che Tempo Che Fa, intervistata da Fabio Fazio. Interrogata sul rapporto tra pandemia e salvaguardia economica, Lagarde ha commentato: «Questa pandemia ci ha insegnato che siamo tutti interdipendenti, a partire dal fatto che se non siamo tutti protetti e vaccinati siamo tutti in pericolo. Ma la seconda lezione che abbiamo avuto da questa pandemia è che bisogna mettere donne e uomini prima ancora dell’economia. Prima di tutto. Si dovevano conservare redditi, salari, conservare imprese pur attraversando una crisi tremenda come quella del Covid-19, certo. Ma non è stata come le scorse crisi economiche, c’era una grande differenza con la crisi del 2008 ad esempio: all’epoca la priorità era stata soltanto l’economia da salvare. Questa volta la priorità era un’altra». E poi «In un secondo momento per questo si è istituito il Pepp, senza lasciare solo nessuno». 

Sull’inflazione la presidente della Banca Centrale Europea ha lanciato una speranza: «L'inflazione è un fenomeno temporaneo? Sì, penso che l'inflazione di questi giorni sia legata a una serie di fenomeni temporanei, primo fra tutti come in Italia il rincaro dell'energia. L'aumento dei prezzi in Italia per il 69% è legato al rincaro dell'energia, ma anche a problemi geopolitici e di clima. Siamo quasi certi che questi fenomeni temporanei scompariranno. Vedremo nel 2022". Perché l’Unione Europea ha indicato il 2% come tasso d’inflazione? «Avere un tasso medio di questo tipo permette di avere un margine di manovra, così da non lasciare le Banche Centrali senza strumenti in mano per rispondere ad una crisi con i sostegni per una ripresa. In tutto il mondo si è scelto il 2% come soglia di stabilità dei prezzi». Sull’Euro ha aggiunto: «Nel marzo del 2020, quando è esplosa la pandemia da Covid-19, abbiamo deciso di riaffermare l’impegno dell’Euro. È l’obiettivo della Bce, la sua responsabilità, garantire la stabilità dei prezzi e sostenere le economie quando vengono colpite in questo modo. Si è deciso di istituire il Pep, il programma di acquisto dell’energie pandemica,

Perché si trovano 6mila miliardi in aiuti fiscali e non ne si trovano 50 per il vaccino ai Paesi più poveri? «In occasione di questa crisi, abbiamo capito che la variante che si sviluppa in Botswana e si scopre in Sudafrica può arrivare in poche ore in Europa. E conferma il principio che citavo prima: bisogna essere uniti. Per fortuna il G20 ha Roma ha deciso di vaccinare in tutti i Paesi del mondo almeno il 30% della popolazione mondiale e il 70% entro metà 2022. Non basta dire che lo faremo, ma bisognerà passare all’atto. I 50 miliardi sono una goccia d’acqua, ma bisognerà supervisionare logistica e organizzazione». In un secondo momento «si andrà oltre, ma instaurare centri d’analisi per capire come si sviluppano le varianti».

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