Violenza sessuale a Ostuni, Haggis resta ai domiciliari

La difesa del regista: i rapporti sono stati consensuali

Il regista e sceneggiatore premio Oscar Paul Haggis resta agli arresti domiciliari ad Ostuni. Lo ha deciso la gip del Tribunale di Brindisi Vilma Gilli che non ha convalidato il fermo per mancanza del pericolo di fuga, ma ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare per violenza sessuale ai danni di una 30enne inglese. Nell'interrogatorio di questa mattina, assistito dall'avvocato Michele Laforgia, Haggis aveva risposto alle domande dichiarandosi innocente.

«Paul Haggis ha spiegato come sono andati i fatti. Si è dichiarato totalmente innocente, così come aveva fatto nell'immediatezza del fermo. I rapporti che ha avuto con questa donna sono totalmente consensuali nel corso di questi tre giorni trascorsi insieme a Ostuni». Lo ha affermato Michele Laforgia, difensore del regista premio Oscar Paul Haggis al termine dell'interrogatorio di convalida del fermo del 69enne. «Abbiamo chiarito - ha precisato Laforgia -, anche contrariamente a quello che si ipotizza nelle imputazioni, che non c'è nessuna lesione e nessun segno di violenza». 

«Io credo - ha sottolineato il penalista barese - che abbiano male interpretato il referto del Pronto Soccorso, dove la ragazza è stata visitata a seguito della denuncia. Adesso stiamo aspettando il provvedimento del giudice che dovrà pronunciarsi sia sul fermo che sulla richiesta dell'accusa, che è di mantenere gli arresti domiciliari in attesa degli accertamenti urgenti».

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