Covid, il bollettino del 3 luglio: 71.947 casi, sono 57 i morti

Continuano a salire i ricoveri: 16 in più nelle terapie intensive, 177 nei reparti di medicina

Calano da 84.700 a 71.947 i contagi oggi in Italia. Numero che è però superiore a quello di domenica scorsa quando se ne contavano circa 23.500 in meno. Il tasso di positività guadagna un 1,4% e si porta al 27,4% mentre i morti sono 57, cinque meno di ieri. Ma continuano a salire i ricoveri: 16 in più nelle terapie intensive e 177 nei reparti di medicina, dove adesso in ricoverati Covid sono 7.212.

Salgono da 2.166 a 4.339 i nuovi casi di Covid riportati nell'aggiornamento pubblicato dalla Regione Piemonte. Il tasso di positività, con l'esito di 19.124 tamponi, è del 22,6%. In aumento i ricoverati nei reparti ordinari, + 23, totale a 387, mentre sono due in meno in terapia intensiva (10). C'è stato un decesso.

Cala il numero dei contagi da Covid registrati in Veneto tanto che sono 6.448 (-1.662) i nuovi casi nelle ultime 24 ore. Dato `edulcorato´ come sempre accade nei festivi. Una sola vittima. Prosegue l'aumento significativo degli attuali positivi, che ora sono 79.523 (+1.710). Quanto al numero delle ospedalizzazioni, i ricoverati in area medica sono 670 (+6), quelli in terapia intensiva restano 32.

Ancora oltre seimila nuovi casi di Coronavirus nell'ultimo bollettino dell'Emilia-Romagna, dove si contano anche sei morti in 24 ore, tutti over 80. I nuovi positivi calano appena da 6.287 a 6.153 su 13.905 tamponi, mentre i pazienti ricoverati nelle terapie intensive della regione sono 27 (-1), 1.063 (+44) negli altri reparti Covid.

I nuovi casi positivi al Covid registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 3.465, età media 50 anni, su 14.915 test di cui 2.093 tamponi molecolari e 12.822 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 23,23% (75,6% sulle prime diagnosi). Rispetto a ieri in calo contagi, tamponi e tasso di positività: nel precedente report erano 4.527 i casi su 18.048 test, per un'incidenza di nuovi positivi del 25,08% (80,5% sulle prime diagnosi).

Oggi nel Lazio su 3.940 tamponi molecolari e 30.694 tamponi antigenici per un totale di 34.634 tamponi, si registrano 8.673 nuovi casi positivi (-1.694), sono 2 i decessi (-4), 672 i ricoverati (+22), 58 le terapie intensive ( = ) e +3.233 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 25%. I casi a Roma città sono a quota 4.634.

Forte aumento in Campania dei ricoveri per Covid. Secondo i dati del bollettino regionale, le persone in terapia intensiva sono 33, rispetto alle 25 di ieri mentre i posti occupati nei reparti ordinari sono 513 contro i 492 di ieri. Scendo o appena da 10.699 a 10.078 i positivi del giorno su 29.124 test: il tasso è del 34.6%, di poco in calo rispetto al 35,05% di ieri. Nessuna nuova vittima.

Oggi in Puglia scendono da 6.968 a 5.440 i nuovi casi di contagio Covid su 18.537 test analizzati nelle ultime 24 ore per una incidenza del 29,3%. Non si registrano decessi.

«Sarebbe opportuno - dichiara l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato- che le autorità tecnico-scientifiche del Ministero della Salute valutino l'opportunità di estendere sin da subito la platea dei soggetti richiamati alla 4 dose del vaccino Covid. Data la forte incidenza virale forse sarebbe opportuno abbassare l'attuale soglia degli 80 anni fino ai 70. Ovviamente ci rimettiamo solo alle valutazioni scientifiche, ma ritengo utile che possa essere fatta questa ulteriore verifica in relazione al mutato quadro epidemiologico».

I casi reali di Covid-19 in Italia potrebbero essere pari al 5% della popolazione, ossia circa 3 milioni: è questa la stima probabile, secondo l'epidemiologo Carlo La Vecchia, docente di Statistica medica dell'Università di Milano. «Se pensiamo a una stima dei casi reali, è probabile che oggi almeno il 5% degli italiani sia positivo», ha detto La Vecchia all'ANSA. Una percentuale che si traduce in «un numero compreso fra 2 e 4 milioni di individui, probabilmente intorno a 3 milioni». A fronte del milione di casi noti, ci sarebbero perciò «circa 2 milioni di casi non registrati, probabilmente con pochi sintomi o nessuno».

Questa situazione è la conseguenza del fatto che la sottovariante Omicron BA.5 «è uno dei virus più contagiosi mai visti», con un numero di riproduzione di base R0 intorno a 20". Vale a dire che ogni individuo infetto può

causare in media 20 nuove infezioni , e questo «rende il tracciamento di fatto impossibile», ha osservato La Vecchia.

I casi di Covid-19 in Italia hanno cominciato a risalire da circa un mese, con un aumento del 28% registrato nella prima settimana di giugno fino a un +60% della terza settimana, seguito da un aumento del 53%: «alla luce di questi dati comincia a vedersi un appiattimento dei contagi registrati, ma quelli veri sono enormemente di più». Lo indica, per esempio, il tasso di positività fino al 27%, che risulta dal rapporto fra il numero dei casi i test, che sono circa 300.000 al giorno, «un numero basso rispetto al milione al giorno del gennaio scorso. A farli - ha detto l'esperto - sono gli asintomatici e coloro che devono uscire dalla quarantena». Anche alla luce di questi dati, è chiaro che il milione die casi di Covid-19 registrati in Italia è distante dalla realtà.

Per quanto riguarda i ricoveri, secondo La Vecchia, i numeri sono ancora lontani dai valori soglia: gli oltre 7.000 nei reparti ordinari corrispondono a circa il 10% dei posti letto disponibili, e i 275 ricoverati nelle terapie intensive occupano circa il 3% dei posti letto disponibili. La media settimanale dei decessi è di 60, pari al 3% del totale dei decessi in Italia. Per i decessi, come per i ricoverati, «in parte avvengono per altre cause, e poi hanno anche il Covid».

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