Carburanti, ecco quanto costerà un pieno ad agosto. Eni e Q8 i distributori più economici

Per il self una media di 1,861 euro al litro per la benzina e 1,841 per il diesel. In vista una proroga del taglio delle accise

Proseguono i ribassi sui prezzi dei carburanti. Con le quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi ieri in forte discesa, si registrano oggi ulteriori movimenti sui prezzi raccomandati sulla rete nazionale.

In particolare a intervenire sono Eni e Q8, riducendo entrambe di 1 centesimo benzina e diesel. In attesa di recepire pienamente gli ultimi interventi, i prezzi praticati alla pompa risultano in calo.

Nel dettaglio, in base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del Mise aggiornati alle 8 di ieri 4 agosto, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 1,861 euro/litro, con i diversi marchi compresi tra 1,838 e 1,867 euro/litro (no logo 1,859).

Il prezzo medio praticato del diesel self è 1,841 euro/litro, con le compagnie tra 1,818 e 1,851 euro/litro (no logo 1,839). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato si posiziona a 2,010 euro/litro, con gli impianti colorati che praticano prezzi tra 1,934 e 2,070 euro/litro (no logo 1,914).

La media del diesel servito è 1,991 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,915 e 2,060 euro/litro (no logo 1,895). I prezzi praticati del Gpl si attestano tra 0,822 a 0,839 euro/litro (no logo 0,808). Infine il prezzo medio del metano auto si posiziona tra 2,191 e 2,643 (no logo 2,327).

I prezzi nel mese di luglio

A luglio 2022 il prezzo del gasolio è stato in media pari a 1,967 euro/litro, superiore di 46 cents rispetto a luglio 2021, incremento dovuto alla eccezionale impennata delle quotazioni del barile e del gasolio europeo in particolare e questo nonostante la riduzione temporanea delle accise che hanno potuto solo limitare l'enorme aumento della materia prima. Prezzi in calo nelle ultime settimane. Lo indica l'Unione Energie per la Mobilità.

Quanto ha inciso il costo del carburante sulle vacanze dell’estate
Il caro carburanti ha inciso sicuramente sulle scelte degli italiani per queste vacanze 2022. Ma nonostante i rincari l’automobile rimane il mezzo preferito per spostarsi e raggiungere le mete scelte.

Secondo una indagine di AutoScout24 il 22% dei nostri connazionali aveva intenzione di partire in vacanza ad agosto o settembre ma poi ha cambiato idea proprio per l'aumento del costo della benzina. Eppure, nella scelta del mezzo per i propri viaggi di piacere non hanno dubbi: l'auto è in assoluto il mezzo preferito (indicato dall'88%), in particolare per la possibilità di partire quando si vuole (83%), seguito dalla libertà e flessibilità che il mezzo consente (33%).

È sicuramente un atto d'amore nei confronti dell'auto, che ha quasi 150 anni di storia, ma anche in questo caso non bisogna sottovalutare gli effetti di un ulteriore aumento dei prezzi. Escludendo i 'fedelissimi' (30%), che non rinuncerebbero mai alla comodità dell'auto, oltre la metà del campione userà l'auto in caso di aumenti solo se non avrà alternative valide e il 18% valuterà attentamente mezzi alternativi scegliendo la più economica.

Il taglio delle accise prorogato: ottimo spiraglio fino a settembre

«In considerazione del perdurare degli effetti economici derivanti dall'eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici» il taglio delle accise sui carburanti è prorogato dal 22 agosto e fino al 20 settembre 2022. Lo prevede una bozza del Dl aiuti bis, oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri. Gli oneri della misura sono indicati in valutati in 1,042 miliardi per il 2022.

Associazioni consumatori: provvedimento non sufficiente

«La proroga del taglio delle accise sulla benzina fino al 20 settembre previsto dal Decreto aiuti bis, che mette sul piatto 900 milioni di euro per finanziare la misura, non risolve per il Codacons l'emergenza prezzi in Italia e non affronta in modo adeguato il problema carburanti».

Lo afferma in una nota l'associazione di consumatori. «Di fronte alla crescita senza freni dei listini alla pompa registrata nell'ultimo anno, limitarsi a prorogare lo sconto sulle accise non può più bastare - spiega il presidente Carlo Rienzi - Nonostante la riduzione delle accise già in vigore da marzo, oggi un litro di benzina costa il 13,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre il diesel è rincarato del 22,6% su base annua. Una escalation che si ripercuote non solo sulle spesa per il pieno, ma anche sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti gettando, è il caso di dirlo, benzina sul fuoco dell'inflazione».

«Ci aspettiamo dal Governo un intervento più incisivo e direttamente alla fonte sulla definizione dei prezzi dei carburanti, caratterizzati da speculazioni evidenti e da listini schizofrenici che non seguono l'andamento del petrolio», conclude.

Video del giorno

Entra nel vivo la Fiera delle Grazie: in coda per il panino col cotechino

La guida allo shopping del Gruppo Gedi