Manovra, Conte: “Guardiamo al futuro, su quota cento lavoriamo ancora ai dettagli”

Convocato per domani sera il Consiglio dei ministri: in programma la legge di bilancio

ROMA. «Sarà una manovra che guarda al futuro, con cui non disperderemo risorse, anche perché, come sapete, sono limitate». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in vista del Consiglio dei ministri in programma domani sera con al centro la legge di bilancio. Tra i nodi da sciogliere, ci sono le pensioni con Quota Cento, alcune misure per le famiglie (una detrazione ad hoc, al 10% o al 19%, su alcune nuove spese, dall'idraulico al parrucchiere, al ristorante, di cui beneficerà solo chi fa pagamenti tracciabili) e il carcere per gli evasori. Si parlerà anche della rimodulazione delle detrazioni fiscali che andrebbero a ridursi, fino ad azzerarsi, per i redditi sopra i 100-120 mila euro; e di una «plastic tax», ovvero una tassa su imballaggi e contenitori di plastica.

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha ribadito di essere contrario all'abolizione di Quota Cento per le pensioni, aprendo di fatto una divisione ai vertici: «Il partito di Renzi vuole tornare alla legge Fornero, io non voglio altri esodati in Italia, ancora non abbiamo finito di affrontare» quelli originati dalla legge Fornero. «Se qualcuno pensa di poter far partire una nuova generazione di esodati ha sbagliato governo», ha poi ribadito ai giornalisti a margine del Consiglio esteri. In Parlamento, ha sottolineato il monistro degli esteri «non ci sono i voti per abolire Quota 100, che rimane una poco felice fantasia di Italia Viva e nient'altro».

Il premier Conte cerca una mediazione tra renziani e M5S: «Sulla misura stiamo anpora lavorando ai dettagli, in contatto con i tecnici del Mef». L’altro tema caldo sarà quello dell’Iva. «Per noi irrinunciabile l'aumento degli stipendi grazie alla riduzione delle tasse. E niente aumento Iva, eliminazione superticket, asili nido gratuiti, fondo famiglie, piano casa, lotta all'evasione, più investimenti dei comuni, green economy», scrive su Twitter Dario Franceschini. «Le idee Pd sono nella legge di bilancio».

Secondo le parole del capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, dal prossimno anno dovrebbe esistere anche un «Fondo famiglia» con un assegno unico operativo, grazie al quale il governo potrebbe dimostrare «di fare sul serio quando parla di lotta all'inverno demografico e individua l'aiuto alle famiglie con figli come una priorità della propria azione». «Per rivoluzionare la politica di sostegno alla natalità – sottolinea Delrio – c'è molto strada ancora, ma la cooperazione tra Parlamento e governo consentiranno a partire dal 2020 un deciso cambiamento di rotta così come noi Democratici abbiamo promesso e ci siamo impegnati a realizzare con l'assegno unico e la dote per i servizi».

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