In Borsa energia per Hera e Enel

Bene anche Atlantia e Poste, scivolano Azimut e Pirelli

La Borsa di Milano conclude una settimana nervosa con il netto rialzo di giornata degli indici Ftse Mib (+1,11% a 23.969 punti) e All Share (+1,01% a 26.115). A sostenere Piazza Affari e gli altri listini europei sono i dati macroeconomici tedeschi e dell'Eurozona, che evidenziano un miglioramento superiore alle attese per il comparto manifatturiero (mentre risultano in chiaroscuro i numeri americani).

Il settore delle utility è al centro degli acquisiti: Hera +3,21% e Enel +2,61%, ma nel resto del comparto energia Saipem perde l’1,39%. Nell’industria StMicroelectronics fa +2,78% grazie  all'andamento del settore negli Stati Uniti e al rialzo del prezzo-obiettivo da parte di Barclays.Brillano anche Prysmian (+3,01%) e Leonardo (+2,43%) mentre Pirelli (-2,50%) viene colpita di riflesso dal «profit warning» di Nokian Tyres.

Per Atlantia una giornata da +3,19%, ancora sull’onda delle dimissioni di Di Maio che possono allontanare la revoca della concessione di Autostrade.

Senza direzione il comparto banche/finanza: il piano sull’innovazione di Poste Italiane piace al mercato e si traduce in un +3,17%, Nexi guadagna l’1,87% e Intesa Sanpaolo sale dello 0,44%, mentre Unicredit cala dello 0,89%, Banco Bpm dell’1,01% e Azimut Holding del 2,76%.

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