Covid, le crociere sono l’unica zona verde d’Italia

Grazie ai protocolli applicati dalle compagnie le navi sono rimaste fuori dal Dpcm. Cresce lo smart working a bordo. Barbaro (Ticketcrociere): “Miniviaggi in alternativa alle chiusure in città. E si potrebbero rilanciare i viaggi di nozze”

«La nave da crociera oggi è l’unica zona verde nell’Italia della pandemia che dà la possibilità di fare una vacanza sentendosi allo stesso tempo protetti, in un momento in cui l’intrattenimento altrove è praticamente fermo, con le chiusure per esempio dei musei o dei comprensori sciistici”. Lo dice Andrea Barbaro, il responsabile Qualità e Produzione di Ticketcrociere.

Il via libera

Salvate dai veti del nuovo dpcm perché considerate sicure, le crociere prevedono innanzitutto il test Covid-19 con tampone pre imbarco obbligatorio per tutti. Quindi le navi sono “verdi” prima di tutto perché si imbarca solo chi è risultato negativo. In aggiunta, durante il viaggio, dopo 4 giorni di navigazione viene effettuato un secondo tampone.

A bordo, a differenza del resto d’Italia, è possibile pranzare al buffet, cenare al ristorante, fare l’aperitivo anche prima di cena (non c’è infatti la chiusura di bar e ristoranti alle 18), andare a teatro, in piscina, in palestra, al centro benessere, bere un drink dopo cena ascoltando musica dal vivo: non c’è il coprifuoco alle 22.

Ovviamente indossando – com’è d’obbligo – la mascherina nelle aree comuni, rispettando il distanziamento sociale, provvedendo a frequente e accurata igienizzazione delle mani.

“Se siamo passati dallo stop durato per buona parte dell’estate mentre il resto d’Italia “riapriva”, fino all’essere considerati unica zona verde, è merito del grande lavoro delle compagnie, che nei mesi di lockdown hanno messo a punto protocolli rigidi in grado però di far divertire gli ospiti»aggiunge ancora Barbaro.

Le misure anti-contagio

Sono stati infatti proprio i protocolli rigidi applicati dalle compagnie dal giorno della ripartenza a portare il governo a non interrompere le crociere. Tra le misure adottate, oltre al tampone, i filtri per il riciclo dell’aria, la sanificazione delle cabine e delle aree comuni (un ascensore viene igienizzato quasi 50 volte al giorno, ed è impensabile che questo accada per esempio nel condominio in cui si vive), la misurazione della temperatura corporea dei passeggeri prima dei pasti e delle escursioni, i braccialetti hi-tech che seguono lo stesso principio dell’app Immuni per il tracciamento dei contatti in maniera anonima. Un sistema rodato, tanto che nelle ultime settimane si è parlato di “modello crociere”.

Sta crescendo anche lo smart working a bordo. “Un modello che funziona potrebbe anche essere la base per studiare prodotti nuovi – dice ancora Barbaro -. Ad esempio rilanciare le minicrociere al posto dei city break, ora penalizzati dalle restrizioni. O puntare nuovamente sui viaggi di nozze, in tempi in cui manca il lungo raggio».

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