Seychelles vaccinate e spalancate al turismo da marzo

Rilancio senza aspettare la fine della pandemia: i visitatori avranno bisogno solo di un PCR negativo ottenuto meno di 72 ore prima del viaggio

C’è chi freme d’impazienza per spalancare di nuovo le sue porte al turismo, sia quello d’élite sia quello di massa, e intende farlo non in un futuro indeterminato, dopo la fine della pandemia, ma già entro un mese e mezzo: è il caso delle isole Seychelles, che citiamo non come esempio unico al mondo (probabilmente ci saranno altre destinazioni che nutrono propositi analoghi) ma come benaugurante in un pianeta che non ne può più del coronavirus. Entro la metà di marzo la maggioranza della popolazione delle Seychelles sarà stata vaccinata, e allora questo arcipelago dell’Oceano Indiano si aprirà a tutti i turisti, vaccinati o meno: i visitatori di qualsiasi parte del mondo avranno bisogno solo di un PCR negativo ottenuto meno di 72 ore prima del viaggio.

Non è questa la sede per descrivere in dettaglio le 115 isole che compongono le Seychelles, ma in estrema sintesi, si segnala Mahé, che ospita Victoria, la capitale dello Stato, con il “Sir Selwyn Selwin Clarke Market” (non è un refuso, si chiama proprio così), grande mercato dell’artigianato e delle spezie; il “Du Roi Spice Garden”, giardino dove crescono vaniglia, citronella, cannella, pepe e piante medicinali; e il Parco Marino Nazionale di St. Anne, con una zona corallina popolata (fra l’altro) da tartarughe marine e da delfini. Un’altra isola, Praslin, ha spiagge incorniciate da massi di granito rosa;  St. Pierre è vocata allo snorkeling; e a La Digue si trova l’Anse Source d'Argent che si candida a spiaggia più bella del mondo. Che sciegliamo questa o altre mete, speriamo comunque di poter tornare presto a scoprire il mondo.

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