Il manager di Italvolt: pronto a investire 5 milioni

La replica di Carlstrom all’articolo de La Stampa e la nostra risposta

Egregio direttore,

come noto a coloro attenti alle sfumature dei media, il ritratto di chiunque può essere tratteggiato a piacimento di chi scrive. L’articolo che mi avete voluto dedicare  ne è un esempio, per questo mi preme segnalarvi i fatti che mi vengono addebitati, per come si sono effettivamente svolti.

Relativamente alle due società Italvolt, una con sede a Coventry (UK) e l’altra con sede a Milano, vorrei  precisare che Italvolt Ltd era la compagnia che gestiva il progetto in Italia prima che Italvolt fosse costituita a Milano, durante il periodo di esplorazione in cui è stata eseguita la due diligence, e prima quindi che decidessi di partire con il progetto in Piemonte. Questo è l’unico  motivo per cui Italvolt è registrata sia in Italia che in Inghilterra.

La società Smaland Porten Ab da voi citata faceva parte di un portafoglio di società che ho venduto ben prima dei reati finanziari che non mi riguardano quindi in alcun modo. Non ho alcun contenzioso o disputa legale in corso e le sue società non sono mai finite in bancarotta. Più in generale, in 30 anni di attività nessuno, Banche o investitori ne altri, possono dire di aver perso  soldi con me. Ho avuto in passato alcune controversie come capita a chi lavora, ma nessun conto è rimasto non pagato; i 3000 euro di bolletta telefonica a cui accennate non sono a mia conoscenza.

Fino al 2019 e per i 5 anni precedenti non ho dichiarato nessuna entrata perché ho investito il mio patrimonio nei miei progetti, senza riconoscermi alcuno stipendio. Ho intenzione di investire 5 milioni di euro su Italvolt a breve. Nel 1994 una mia società  fu accusata di aver pagato in ritardo una somma relativa al pagamento delle tasse (in Svezia il fisco, come noto, è particolarmente severo), la questione  fu risolta con una settimana di servizi sociali e il pagamento di una somma corrispondente a circa 40,000 euro. Certo scrivere che il carcere fu commutato in servizi sociali fa tutto un altro effetto, ma non fu così. Qualsiasi reato amministrativo anche in Italia ha le stesse caratteristiche.

Per quanto riguarda Britishvolt, società da me fondata e lanciata, ci sono state con il partner visioni differenti sulla realizzazione del progetto che hanno portato alla soluzione di separarci. Ritengo  tuttavia Britishvolt un eccellente investimento, da cui ho deciso di uscire anche per investire i mie soldi nel nuovo progetto italiano.

Ho conosciuto il signor Antonov , con cui non mi relaziono da oltre 10 anni, in occasione del tentativo di salvataggio della Saab, In quegli anni, giova ricordarlo, il signor Antonov era imprenditore di successo e rispettato. Fui nominato nel consiglio della  holding Conversgroup, con il supporto dal management Saab e dallo stesso governo svedese di quegli anni.

Infine, seguendo i punti da voi riportati, in relazione all’acquisto della maggioranza di Igb Bank fui un consulenti Che la successiva liquidazione della banca sia da ascrivere al lungo elenco delle mie colpe sembrerebbe, nuovamente, fuorviante .

Per concludere il tono di un articolo può far apparire la stessa persona un santo o un delinquente, abbiamo capito che l’operazione di Scarmagno, che tanti benefici potrebbe portare all’intera area, non piace ad alcuni.

Ho dato mandato ai miei legali di tutelarmi in ogni sede per eventuali reati commessi nei miei confronti

Lars Carlstrom

Gentile Signor Carlstrom,

Come premessa, ci temiamo a sottolineare che saremmo i primi a gioire di un progetto in grado di far rinascere l’area di Scarmagno, riportando lavoro, investimenti e innovazione in quello che è stato uno dei simboli dell’industria italiana. Prendiamo atto che quelli che per noi sono fatti per lei sono «sfumature». L’articolo è stato realizzato dopo un lungo lavoro di indagine giornalistica e quanto riportato è basato su solidi elementi documentali. 

Nel merito, prendiamo atto che il lavoro di «esplorazione» è stato particolarmente rapido: la Italvolt Uk è stata costituita circa un mese prima di quella italiana, a ridosso di Natale. Considerato anche il periodo di festa, l’esplorazione da lei condotta è stata incredibilmente veloce. 

Per quanto riguarda Smaland Porten Ab, i fatti relativi a questa società sono attualmente all’esame delle autorità svedesi. Abbiamo riferito nell’articolo che non ci sono al momento addebiti formali nei suoi confronti. Prendiamo atto anche in questo caso della sua posizione. Disponibili a riparlarne quando gli accertamenti in corso saranno completati. 

Del contenzioso con TeliaSonera per i mancati pagamenti di utenze telefoniche se crede possiamo fornirle noi la documentazione in nostro possesso.

Per quanto riguarda la documentazione fiscale, nei documenti in nostro possesso le uniche voci capienti sono relative a minusvalenze su investimenti o debiti, per altro di modesta entità. Per tutte le altre voci c’è un gran numero di zeri. 

La vicenda del 1994 è stata trattata solo superficialmente e ricostruita sulla base dei documenti disponibili, ma una condanna è comunque una condanna, in Svezia come in Italia. Relativamente a Britishvolt, le ragioni del suo addio riportate dalla stampa britannica sono diverse da quelle alle quali fa riferimento adesso. Sui suoi rapporti con Antonov, siamo certi della sua buona fede. Abbiamo soltanto voluto ricostruire dei fatti rilevanti, che l’hanno vista coinvolta direttamente e non certo da semplice spettatore. 

Preferiamo infine soprassedere sulle sue allusioni finali. E’ un vizio, questo sì, molto italiano. G. Pao.

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