Rolls-Royce: energia "pulita" da piccoli reattori nucleari

Dopo l'annuncio il prezzo delle azioni è balzato del 4,2%

LONDRA. Mentre la Cop26 a Gasglow entra nel vivo dei negoziati finali, Rolls-Royce ha annunciato la futura produzione di piccoli reattori nucleari modulari (SMR) per generare energia "pulita" e creare, per giunta, 40 mila posti di lavoro entro il 2050. A consentire il lancio nel settore del nucleare della storica casa automobilistica britannica e' stato un consorzio di investitori privati, con un investimento da 195 milioni di sterline, e lo stesso governo che ha concesso una sovvenzione da 210 milioni. Non si sono fatte attendere le voci critiche da quanti auspicano lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili al posto di far crescere il nucleare. I piccoli reattori modulari sono reattori a fissione nucleare ma sono più piccoli di quelli convenzionali. 

L'investimento di Rolls-Royce Group, BNF Resources, Exelon Generation e del governo andrà allo sviluppo del design SMR di Rolls-Royce e lo porterà attraverso i processi normativi per valutare se è adatto per essere distribuito nel Regno Unito. Si prevede che la maggior parte degli investimenti dell'impresa si concentrerà nel Nord del Regno Unito, dove sono già presenti competenze nucleari. Rolls-Royce SMR ha affermato che una delle sue centrali elettriche occuperebbe circa un decimo delle dimensioni di una centrale nucleare convenzionale - l'impronta equivalente a due campi da calcio - e alimenterebbe circa un milione di case. L'azienda ha poi riferito che un impianto avrebbe la capacita' di generare 470 MW di potenza, pari alla stessa energia prodotta da più di 150 turbine eoliche onshore. Dopo l'annuncio il prezzo delle azioni Rolls-Royce è balzato del 4,2% a 147,85 pence ciascuna. Attualmente, circa il 16% della produzione di elettricita' del Regno Unito proviene dall'energia nucleare.

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