Italia agli ultimi posti in Ue per l’utilizzo di fondi strutturali

I dati della Commissione europea sul periodo 2014-2020: il tasso di spesa si è attestato al 48,2%

L’Italia è tra i Paesi dell'Unione europea che finora ha fatto registrare uno dei livelli più bassi nell'utilizzo dei fondi per lo sviluppo sociale e regionale (Fse e Fesr) messi a disposizione dall'Ue per le politiche di coesione nel periodo 2014-2020: il tasso di spesa si è attestato al 48,2%. Peggio dell'Italia hanno fatto solo la Romania (46,5%), la Slovacchia (43,3%) e la Spagna (40,5%). E' quanto risulta dai dati della Commissione europea che fotografano la situazione al 30 ottobre scorso.

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