Xi Jinping apre Davos: “Cooperare e distribuire i vaccini per sconfiggere la pandemia”

Con le parole del presidente cinese ha preso il via il World Economic Forum, che si volge in video-collegamento: «Serve dialogo e non scontro, o ci saranno conseguenza catastrofiche»

È con le parole del presidente cinese, Xi Jinping, che si sono aperti i lavori del World Economic Forum di Davos, che si svolge anche quest’anno in modalità virtuale: «Dobbiamo cooperare per sconfiggere la pandemia – ha detto –, garantendo una «distribuzione equa e accelerata dei vaccini». «Per impedire che l'economia mondiale crolli di nuovo – è la sua riflessione –, i Paesi più sviluppati del mondo dovrebbero adottare politiche economiche responsabili. Dobbiamo ridurre il gap riguardante lo sviluppo», ed è necessario «rimuovere le barriere, aprire, integrare».

«La pandemia si sta prolungando – ha osservato –, rappresenta una minaccia per la sicurezza e la salute delle persone, e infligge un impatto profondo sull'economia globale. Forte fiducia e collaborazione, sono l'unico modo per sconfiggere la pandemia. Rallentarsi a vicenda, o addossare colpe, causerà solo un inutile ritardo nella risposta, e ci distrarrà dall'obiettivo generale. I Paesi devono rafforzare la cooperazione internazionale contro il Covid-19, condurre una ricerca attiva e cooperativa e lo sviluppo di medicinali, costruire insieme più linee di difesa contro il coronavirus, e accelerare gli sforzi per costruire una comunità globale di salute per tutti».

Occorre reagire per tornare a crescere economicamente: «Dobbiamo promuovere una ripresa costante dell'economia mondiale. Il mondo sta emergendo dalla recessione, ma sta ancora affrontando molti vincoli. La catena di approvvigionamento industriale globale ha subito interruzioni, i prezzi delle materie prime continuano a salire, l'approvvigionamento energetico rimane difficoltoso. Questi rischi si sommano l'un l'altro e aumentano l'incertezza sulla ripresa dell'economia. L'ambiente globale di bassa inflazione è notevolmente cambiato». Servono nuove soluzioni: «Nel contesto della risposta alla Covid-19 in corso, abbiamo bisogno di esplorare nuovi motori di crescita economica, nuovi modi di vita sociale e nuovi percorsi di scambio tra persone. Nel tentativo di facilitare il commercio transfrontaliero, mantenere le catene di approvvigionamento industriale sicure e fluide, e promuovere un progresso costante e solido nella ripresa economica globale. La globalizzazione economica è la tendenza dei tempi».

Il presidente cinese si è comunque detto fiducioso del futuro dell'economia del suo Paese, che oggi ha registrato una crescita dell'8% per il 2021: «Nonostante l'enorme pressione provocata dai cambiamenti all'interno e all'estero, i fondamentali dell'economia cinese, con una forte resilienza, un ampio potenziale e un miglioramento a lungo termine non sono cambiati», e la Cina, ha aggiunto, ha «piena fiducia» nel suo sviluppo economico.

Ha chiesto il dialogo invece dello scontro e ribadito l'opposizione della Cina all'egemonismo e alla politica di forza, in quello che appare un velato richiamo agli Stati Uniti. «Dobbiamo seguire l'andamento generale della storia e dedicarci alla stabilizzazione dell'ordine internazionale. Dobbiamo aderire al dialogo piuttosto che allo scontro, opporci all'unilateralismo, al protezionismo e a tutte le forme di egemonismo e politica di forza». Il «confronto» fra le grandi potenze mondiali può causare «conseguenze catastrofiche», ha ammonito: «La Storia ha dimostrato più volte che il confronto non risolve i problemi, ma porta solo verso conseguenze catastrofiche».

«Se le principali economie dovessero frenare o invertire le loro politiche monetarie - ha ancora detto Xi - ci sarebbero gravi ricadute negative che porrebbero gravi sfide alla stabilita' economica e finanziaria globale e i paesi in via di sviluppo pagherebbero lo scotto maggiore nel contesto di una risposta a una pandemia che e' ancora in corso». Sebbene vi possano essere correnti contrarie per un certo periodo - ha aggiunto - il cammino della globalizzazione non ha mai deviato e i paesi di tutto il mondo dovrebbero sostenere il vero multilateralismo e rimuovere barriere anziché erigere muri. «Dovremmo aprire non chiudere, cercare l'integrazione anziché il decoupling. Questo è il modo per costruire un'economia mondiale aperta e a questo fine dovremmo lavorare a una riforma del sistema di governo globale in base al principio di equità e giustizia». «Le principali economie - ha concluso Xi - dovrebbero vedere il mondo come un'unica comunità che pensa in modo più sistematico a come aumentare la trasparenza delle politiche e la condivisione delle informazioni e a coordinare l'intensità e il ritmo delle politiche fiscali e monetarie in modo da prevenire il crollo dell'economia mondiale. I principali paesi sviluppati dovrebbero adottare politiche economiche responsabili ed evitare gravi impatti sui paesi in via di sviluppo».

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