Kenya: è morta “Mama Sarah”, la nonna di Barack Obama

L'incontro di Barack Obama con Mama Sarah nel villaggio di Kogelo durante il viaggio dell'allora presidente in Kenya

Ricoverata nell’ospedale di Kisumu, se ne è andata a 99 anni: “Granny”, come la chiamava l’ex presidente, ha passato la sua vita a promuovere l’istruzione dei più deboli e delle donne

E’ morta a 99 anni Mama Sarah, la nonna più famosa d’Africa. Classe 1922, seconda moglie del nonno paterno di Barack Obama «Granny», come l’ex presidente la chiamava affettuosamente se ne è andata in silenzio, alle 4 del mattino, nell’ospedale Jaramogi Oginga Odinga a Kisumu, la terza città del Kenya.

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Il foulard sempre annodato sui capelli, a ricordare la Mamy di «Via col vento», Mama Sarah apparteneva al gruppo etnico Luo, il terzo più popoloso del paese. Ha dedicato la sua vita a promuovere quell’istruzione che non aveva mai avuto e a sostenere i diritti dei più deboli, dagli orfani (alcuni li cresceva direttamente a casa sua) alle giovani donne. «L’istruzione è tutto», ripeteva. «Ti rende autosufficiente e ti dà gli strumenti giusti per affrontare la vita»

Anche per questo Barack Obama la amava tanto: dopo una prima visita nel 2006, quando era ancora senatore dell’Illinois nel 2009, in occasione del suo primo insediamento, l’ha voluta al suo fianco e nel 2015 non ha mancato di andare ad abbracciarla in quello che fu il primo viaggio di un presidente americano in Kenya, la terra delle sue radici.

«Non parlavamo molto perché granny non conosce l’inglese», raccontava Obama , che le a lei riservò un capitolo nel suo libro «Dreams of my father», «tra noi bastavano uno sguardo e un abbraccio». Mama Sarah era orgogliosa di lui e delle sue radici: perché in fondo Barry, come lo chiamava, «è un ragazzo keniota».

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«Siamo devastati», ha dichiarato la figlia alla Associated Press mentre il governatore di Kisumu, Anyang Nyongo’o, ha voluto porgere le sue condoglianze di persona agli abitanti di Kongelo, il villaggio dove Mama Sarah ha passato tutta la sua vita. Di fede musulmana, la donna dovrà essere sepolta secondo le pratiche dell’Islam, che prevedono la tumulazione entro 24 ore dalla morte.

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