G7, la regina ruba la scena in Cornovaglia

Elisabetta II circondata dai Grandi, fra sorrisi e rispetto

La regina, 95 anni e non sentirli. E' bastata una foto cerimoniale di rito a Elisabetta II per rubare ancora una volta la scena ai Grandi della Terra, riuniti attorno a lei quasi come scolari a conclusione della prima giornata del vertice G7 a presidenza britannica in corso in Cornovaglia. Sua Maestà, alla prima uscita fuori da Londra o dal castello di Windsor dopo la scomparsa dell'amato principe consorte Filippo, suo compagno di vita per più di 73 anni, si è prestata di buon grado e senza apparenti difficoltà di movimento all'ennesima liturgia del ritratto di gruppo del suo lungo regno: al centro dell'obiettivo, con vestito a fiori e guanti bianchi, e con i capi di Stato e di governo schierati diligentemente al suo fianco o dietro di lei.

Ha scambiato qualche parola con Boris Johnson, seduto alla sua sinistra, mentre alla sua destra Emmanuel Macron appariva quasi intimidito. Scattata la foto, si è poi alzata senz'aiuto incamminandosi dinanzi al drappello, mentre al suo fianco Angela Merkel e Ursula von der Leyen le rivolgevano sorrisi, scambiandosi cenni di assenso e di ammirazione al pari del premier canadese Justin Trudeau, il cui Paese resta sotto la sua corona. E il presidente americano Joe Biden si ritrovava per una volta a sparire sullo sfondo.

La cerimonia si è svota a margine della visita dei leader all'l'Eden Project, un complesso turistico eco-friendly sostenuto dalla fondazione che fa capo al principe Carlo, a cui è spettato poi da erede al trono (e pioniere dell'ambientalismo) tenere agli ospiti un breve discorso sull'importanza della questione ecologica e di quella climatica per il futuro dell'umanità. All'evento hanno partecipato, come annunciato, anche la consorte di Carlo, Camilla, e il suo figlio maggiore William, secondo nella linea di successione alla corona, con la moglie Catherine (Kate).

La rara presenza congiunta di tre generazioni di reali in un appuntamento in trasferta con ospiti stranieri è stata sottolineata dai media britannici come un segnale della volontà del governo Johnson di fare leva in modo particolare sull'arma della "soft diplomacy" di casa Windsor in questa occasione, malgrado le recenti tensioni nella famiglia con i 'ribelli d'America' Harry e Meghan. 

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