Afghanistan, i taleban riaprono le scuole solo per i maschi e chiudono il ministero delle Donne

L’Onu elimina ogni riferimento femminile dagli obiettivi della missione Unama. Rinasce il dicastero della Virtù: farà rispettare la propria interpretazione della sharia

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità un rinnovo di sei mesi del mandato della missione Unama in Afghanistan. Nella risoluzione si afferma che l’Onu vuole un esecutivo «inclusivo», ma è stato eliminato il riferimento alle donne. Una decisione che arriva proprio mentre a Kabul i Taleban hanno rimosso la targa del ministero delle Donne, sostituita con una - scritta in Dari e Pashtun - che recita: «Ministeri della Preghiera e della Guida e per la promozione della Virtù e la prevenzione del Vizio».

Alle impiegate del ministero, scrive la Reuters, è stato impedito l’accesso e ordinato di tornare a casa. Ieri, giovedì, i cancelli del ministero sono stati chiusi. «Sono la sola a portare uno stipendio a casa - ha detto una donna che ha spiegato di essere un’impiegata - Se non c’è un ministero, che deve fare una donna afghana?».

Durante il precedente dominio dei taleban in Afghanistan, il ministero della Virtù divenne la fonte della “polizia della moralità”, incaricata di far rispettare, anche con punizioni in pubblico per le donne, la propria interpretazione della sharia, la legge islamica. Un alto esponente della milizia islamica aveva detto qualche giorno fa che alle donne non sarebbe stato permesso di lavorare nei ministeri accanto agli uomini. 

Anche per questo, probabilmente, il ministero dell’Istruzione ha annunciato che da domani riapriranno tutte le scuole dell’Afghanistan, sia pubbliche sia private, ma solo per gli studenti di sesso maschile. Lo stesso vale per gli insegnanti, anche loro solo uomini, come spiega l’emittente Tolo News. In precedenza i taleban avevano detto che avrebbero garantito anche l’istruzone femminile, fino al grado universitario, a patto che le studentesse indossassero il niqab e che frequentassero le lezioni separate dai loro compagni di sesso maschile.

Fino a oggi, però, i taleban avevano riaperto solo le scuole materne ed elementari mantenendo chiuse quelle secondarie. Il risultato è che il 70 per cento dei nove milioni di studenti afghani è stato escluso dalla scuola. Ieri gli studenti hanno espresso preoccupazioni per il loro futuro, affermando che le scuole sono state chiuse per mesi a causa della pandemia di coronavirus e ora per il cambiamento al governo. E hanno rivolto un appello ai taleban affinché permettessero la ripresa delle lezioni. Appello accolto, ma solo per gli studenti maschi.

Intanto, in Olanda, il ministro della Difesa, Sigrid Kaag, ha annunciato le dimissioni dopo che la Camera bassa del Parlamento ha approvato una mozione di sfiducia nei confronti del governo per la gestione caotica del ritiro dall'Afghanistan.

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