Crisi Covid, esplode la malnutrizione infantile. Save the Children, emergenza fame per 5,7 milioni di bambini

L’impatto della pandemia sulla produzione alimentare porterà alla scarsità di cibo a livello locale e all'aumento dei prezzi, con effetti devastanti sulle famiglie più povere

ROMA. I programmi nutrizionali nelle scuole sono stati i più colpiti, con una riduzione complessiva del 60%. Il rapporto “Save the children” stima che 710 milioni di minori vivano nei 45 Paesi a più alto rischio di subire l'impatto del cambiamento climatico. Inondazioni, siccità, uragani e altri eventi meteorologici estremi avranno un impatto particolarmente profondo sui bambini vulnerabili e sulle loro famiglie. I più piccoli, ad esempio, rischiano di soffrire la carenza di cibo, malattie e altre minacce per la salute, come la scarsità o l'innalzamento del livello dell'acqua o una combinazione di questi fattori.


Scarsità di cibi
A livello globale centinaia di milioni di minori vivono in regioni in cui il cambiamento climatico sta influenzando profondamente le loro vite. L'impatto della crisi sulla produzione alimentare probabilmente porterà alla scarsità di cibo a livello locale e all'aumento dei prezzi, con effetti devastanti sulle famiglie più povere. I movimenti di popolazione legati al cambiamento climatico sono in costante aumento, alcune stime parlano di oltre 1 miliardo di persone che nei prossimi trent'anni saranno costrette ad abbandonare le proprie case. La pandemia rischia di compromettere decenni di progressi fatti per proteggere e salvare i bambini più vulnerabili. I sistemi sanitari deboli sono collassati e i bambini hanno visto i loro genitori o i loro insegnanti contagiati dal virus. In questi mesi, mentre milioni di famiglie precipitavano nella povertà, i più piccoli hanno sofferto la fame perché i capifamiglia avevano perso lavoro e fonti di reddito. Nei momenti più critici della pandemia l'accesso alle catene di approvvigionamento, alle scorte di cibo e agli aiuti umanitari è risultato sempre più difficile.
Malnutrizione
Le famiglie si sono dovute adattare a fonti di calorie meno costose, tra cui alimenti a base di amidacei, cereali, oli e/o alimenti ultralavorati non deperibili, e hanno ridotto il consumo di frutta e verdura ricca di sostanze nutritive e alimenti di origine animale, come latticini, carne e pesce. Diete con pochi micronutrienti e di qualità inferiore portano inevitabilmente all'aumento dei casi di malnutrizione. La chiusura delle scuole a causa del Covid, spesso unico luogo dove i bambini riuscivano ad avere un pasto sicuro, ha avuto un impatto enorme sulla possibilità per i bambini di accedere a cibo a sufficienza: si calcola che circa 370 milioni di bambini in tutto il mondo non hanno avuto accesso ai pasti a scuola. Un recente rapporto indica che circa il 90% dei paesi oggetto dell'indagine (122 su 135) ha riportato una diminuzione dei servizi dedicati alla nutrizione, in particolare quelli dedicati alla malnutrizione cronica ed acuta dei bambini. 

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