Covid, primi dati di Israele: con 3 dosi protetti da Omicron. Situazione drammatica in Germania: costretti a trasferire i pazienti all’estero

Svizzera verso il green pass anche per le riunioni private con più di 10 persone. In Grecia vaccinazione obbligatoria per gli over 60: multa di 100 euro al mese per chi non ottempera. La cattedrale diventa hub vaccinale 6 giorni su 7

La variante Omicron fa paura all’Europa. Dalla Germania, dove il cancelliere in pectore si è detto favorevole all’obbligo vaccinale e la situazione dei contagi e delle terapie intensive è così drammatica da richiedere il trasferimento dei pazienti all’estero (anche in Lombardia), alla Grecia, dove è stata annunciata l’obbligatorietà delle inoculazioni per gli over 60, i Paesi cercano le contromisure necessarie per far fronte alla quarta ondata. Con l’ulteriore minaccia di una variante nei confronti della quale non ci sarebbero ancora contromisure adeguate. Da Israele arrivano però dati molto rassicuranti, secondo cui i vaccini che abbiamo già sarebbero sufficienti contro la variante Omicron, a patto di aver fatto il booster.

Primi dati di Israele: con 3 dosi protetti da Omicron

I primi dati mostrano infatti che con 3 dosi di vaccino Pfizer si è protetti dalla variante Omicron. Lo ha detto il ministro della sanità israeliano Nitzan Horowitz. «La situazione - ha spiegato citato da Times of Israel - è sotto controllo e non c'è motivo di panico. Ci aspettavamo una nuova variante e siamo pronti... Nei prossimi giorni avremo informazioni più precise sull'efficacia del vaccino ma le prime indicazioni mostrano che coloro che hanno un richiamo sono molto probabilmente protetti contro questa variante».

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I dati Ecdc

Al 30 novembre, risultano 44 i casi confermati della variante Omicron di Sars-CoV-2 segnalati da 11 Paesi dell'Ue e dello Spazio economico europeo (See): Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia (Reunion), Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia. A fare il punto è il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nell'ultimo aggiornamento epidemiologico diffuso oggi.

«Sono stati segnalati anche numerosi casi probabili in tutta la regione, ma sono ancora in fase di indagine - ha puntualizzato l'ente - La maggior parte dei casi confermati ha una storia di viaggi in Paesi africani, alcuni hanno preso coincidenze in altre destinazioni tra l'Africa e l'Europa». Un altro elemento importante segnalato dall'Ecdc è che «tutti i casi per i quali sono disponibili informazioni sulla gravità erano asintomatici o presentavano sintomi lievi». Finora «non sono stati segnalati casi gravi o decessi tra questi casi». I casi di Omicron fuori dall'Ue/See sono stati segnalati al momento da 9 Paesi e territori: Australia, Botswana, Canada, Hong Kong, Israele, Giappone, Sudafrica, Svizzera e Regno Unito.

Germania e obbligo vaccinale

Dalla Germania, uno dei Paesi europei più in difficoltà di fronte a questa quarta ondata, il cancelliere tedesco in pectore Olaf Scholz si è espresso a favore dell'obbligo generale per il vaccino anticovid, nel corso della consultazione fra Stato e Regioni a cui partecipa insieme ad Angela Merkel. «È importante stabilire un obbligo generalizzato alla vaccinazione», ha affermato secondo quanto riportano alcuni media tedeschi, fra cui Spiegel. Il problema, poi, è che in Germania i reparti di terapia intensiva sono sovraccarichi. Così nel land tedesco del Baden-Württemberg ci si prepara a trasferimenti di pazienti verso altri paesi. «Ci siamo preparati oggi, se fosse necessario, a dei trasferimenti all'estero» ha detto il ministro della Sanità del Baden-Württemberg Manne Lucha (Verdi) alla dpa, citata da Stimme. Diversi stati si sono già offerti di accettare pazienti in terapia intensiva Covid dal Baden-Württemberg. Fra questi la Svizzera e, in Italia, la Lombardia. 

Francia, 47.000 contagi in un giorno: “La situazione si aggrava, intensificare i richiami”
La situazione sanitaria «si sta aggravando» ha detto oggi il ministro della Salute francese, Olivier Véran, con una media di contagi giornalieri che potrebbe presto superare quella del picco della terza ondata dell'epidemia di Covid-19. Nelle ultime 24 ore, ha detto Véran, si sono avuti 47.000 contagi, e ciò «conferma l'aumento della diffusione del virus sul territorio nazionale, con una media settimanale che supera i 30.000 contagi al giorno». Il ministro ha precisato che la vaccinazione consente di limitare il numero di casi gravi, di ricoveri, di rianimazioni e di decessi: «questo protegge attualmente il nostro paese - ha detto - e questa è anche l'utilità del pass sanitario (il green pass francese)». «Ma - ha aggiunto - il numero dei casi gravi continua a salire: 1.700 pazienti sono nei servizi di rianimazione e intensivi, per questo bisogna ampliare la campagna di richiami».

Contagi record in Svizzera

Il governo svizzero prepara una nuova stretta nelle misure anti covid, di fronte alla crescita dei contagi che ha superato l'incidenza di mille casi ogni centomila abitanti e ai nuovi potenziali rischi della variante omicron. Il pacchetto prevede l'estensione dell'obbligo della mascherina e del green pass. Il passaporto verde verrà richiesto anche per le riunioni private con più di 10 persone.
Nelle ultime 24 ore, si sono registrati in Svizzera 8.422 nuovi casi di covid-19, 22 decessi e 138 ricoveri. Lo riferiscono i dati dell'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). L'incidenza ha superato oggi i mille casi: nell'arco di 14 giorni vi sono 1014,67 contagi ogni 100mila abitanti. Nel corso delle ultime 24 ore sono stati trasmessi i risultati di 52.625 test, con un tasso di positività del 16%. Il numero totale di infezioni delle ultime due settimane è 88.371. Il 65,67% della popolazione è vaccinato con due dosi. Dall'inizio della pandemia, i casi registrati sono 1.014.645 e i morti 11.149.

Grecia, obbligo vaccino per gli over 60

Ma c’è chi ha già dato il via all’obbligo vaccinale. Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha annunciato la vaccinazione obbligatoria contro il Covid-19 per tutti i greci di età superiore ai 60 anni. Coloro che rifiuteranno dovranno pagare una multa mensile di 100 euro per ogni mese in cui non verranno vaccinati, a partire dal 16 gennaio. I fondi raccolti dalle multe verranno devoluti agli ospedali greci che combattono la pandemia. Lo riporta Bloomberg. «Non è una punizione», ha detto Mitsotakis, «direi che è una tassa sanitaria».

La cattedrale di Vienna diventa hub vaccinale
La cattedrale diventa hub vaccinale per l'emergenza pandemica. Accade in Austria, dove a causa dell'enorme richiesta, la cattedrale di Santo Stefano a Vienna si mette a disposizione delle persone che si vaccinano sei giorni su sette. Nonostante il blocco in atto in Austria, la domanda per le vaccinazioni contro il Covid è molto alta, come ha riferito il servizio sanitario dell'Ordine di Malta e dell'ordine degli Ospitalieri di San Giovanni, che hanno commissionato la campagna. Da agosto nella Cappella Barbara sono stati somministrate esattamente 17.817 dosi di vaccino, di cui 10.123 dall'inizio di novembre e 2.872 solo lo scorso fine settimana. L'attività non interferisce con il programma della cattedrale: le sei messe feriali e nove festive che vengono celebrate, con i canti e le preghiere, aiutano e contribuiscono alla buona riuscita del servizio vaccinale. La vaccinazione contro il Covid, ricorda il Sir, è in corso anche in altre chiese in tutta l'Austria.

Nel Regno Unito torna la mascherina

Il Regno Unito, intanto, reintroduce l’uso delle mascherine al chiuso al pari di Scozia, Irlanda del Nord e Galles. L'obbligo di mascherina ci sarà nei negozi e sui trasporti pubblici. Da oggi anche l’obbligo dei test per tutti gli arrivi nell'isola, per contenere la variante Omicron del Covid. Il segretario alla salute Sajid Javid ha affermato che le nuove restrizioni serviranno a garantire che le persone possano «godersi il Natale con le famiglie». Javid ha affermato che il governo ha agito «rapidamente» e «in modo proporzionato» ed intraprenderà ulteriori azioni «in modo proporzionato ove necessario», anche se al momento, ha spiegato, non è necessario lavorare da casa. E ha detto di sperare che la nuova stretta possa essere revocata nello spazio di qualche settimana. 

Putin chiede al governo un piano d’azione entro 7 giorni
Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto al governo di preparare entro una settimana un piano d'azione per affrontare la diffusione della variante Omicron del coronavirus. Importante, ha aggiunto, avere farmaci e ossigeno a disposizione, oltre che lasciare posti letto in ospedale disponibili per i pazienti. "Prima di tutto, è necessario monitorare con costanza l'efficacia dei test e dei vaccini, usare algoritmi chiari per ridurre la diffusione dell'infezione'', ha dichiarato intervenendo a un forum economico. Nelle ultime 24 ore la task force russa sul coronavirus ha riportato 33.860 nuovi casi e 1.209 decessi.

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