Turchia, analista accusato di spionaggio per l’Italia

L’arrestato, tra i fondatori del partito di opposizione al presidente Erdogan, nega le accuse: «Studi basati su informazioni pubbliche»

ISTANBUL. L'analista militare turco Metin Gurcan, arrestato la scorsa settimana dalla polizia nella sua abitazione a Istanbul, è accusato dai magistrati locali di "spionaggio politico e militare" per alcune analisi strategiche fornite a diplomatici italiani e spagnoli ad Ankara. Lo riferiscono media locali, citando la testimonianza ai giudici di Gurcan, che avrebbe confermato di aver redatto studi per ambasciate straniere in cambio di denaro ma sempre sulla base di informazioni note al pubblico, senza quindi rivelare segreti militari. L'analista è tra i fondatori del partito Deva, di opposizione al presidente Recep Tayyip Erdogan.

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