Regeni, il rapporto finale inchioda l’Egitto: “Servizi in competizione sulla sua pelle”

La Commissione d’inchiesta parlamentare: gli 007 del Cairo volevano mettersi in mostra con il presidente Al-Sisi

Non ci sono giri di parole dietro cui nascondersi. «La responsabilità del sequestro, della tortura e dell’uccisione di Giulio Regeni grava direttamente sugli apparati di sicurezza dell’Egitto». Così afferma la Relazione finale della Commissione d’inchiesta, votata all’unanimità dai suoi componenti. Così rilancia il presidente della Camera, Roberto Fico: «Con questo impegno la Camera dei deputati continua a tenere acceso un faro sulla vicenda» e «ha aggiunto un ulteriore e prezioso tassello nella ricostruzione dei fatti».

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