Malala, la battaglia per le afghane

L’attivista pachistana da Blinken a Washington: «Le ragazze devono poter tornare a scuola subito»

Malala Yousafzai, la più giovane Nobel per la Pace, arriva nella Treaty Room affiancata al segretario di Stato americano, Antony Blinken, con passo deciso. Indossa un copricapo verde e leggero che le scende sull’abito scuro, alla mano sinistra porta un anello, e fra le dita di quella destra stringe delicatamente un foglio. È la lettera che la 15enne afghana Sotooda ha scritto e indirizzato al presidente americano Biden.

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