Guerra Russia-Ucraina, il vicecomandante di Azov: sono ancora nell’acciaieria. Colloquio tra vertici militari di Usa e Russia. Stoltenberg: prepariamoci a una lunga guerra

Una stazione della metropolitana di Kharkiv trasformata in rifugio

Mosca si dichiara pronta a riprendere i negoziati. Draghi: «Decidono gli ucraini quale pace accettare». Governatore Lugansk: 12 morti in attacco russo a Severodonetsk

Ottantacinquesimo giorno di guerra in Ucraina. Al di là dei combattimenti isolati che continuano nel Donbass e nelle altre regioni, e delle bombe che occasionalmente escono dal confine per colpire i villaggi russi vicini alla frontiera, la situazione sul terreno appare poco mossa, o addirittura in stallo. La stessa Nato, secondo quanto riferisce la stampa americana, non si aspetta «progressi significativi» per nessuna delle due parti coinvolte nel conflitto, e questo potrebbe valere anche per le prossime settimane. In particolare, la rimozione, da parte di Mosca, di alcuni importanti responsabili militari, ritenuti responsabili dei fallimenti della prima parte dell'invasione, sta facendo sì che «molti ufficiali coinvolti nell'invasione dell'Ucraina saranno probabilmente sempre più distratti» per cercare di «evitare la propria responsabilità personale», come evidenzia l’intelligence militare britannica.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi invoca il «cessate il fuoco e la ripartenza delle trattative», perché la guerra in Ucraina sta innescando una «crisi alimentare». Proprio in queste ore la Russia si è detta pronta a riprendere i colloqui con l'Ucraina «quando Kiev si dichiarerà pronta a farlo». Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri russo Rudenko. Un consigliere di Zelensky ha invece puntualizzato: "Non offriteci un cessate il fuoco, questo è impossibile senza il ritiro totale delle truppe russe". Intanto sarebbero già in corso colloqui tra vertici militari di Stati Uniti e Russia.

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23.25 – Zelensky: fase finale guerra è la più difficile e sanguinosa
«La fase finale è la più difficile, la più sanguinosa. Vi dirò francamente che a Kiev, dopo la disoccupazione della regione, c'è la sensazione che non ci sia guerra. Finché non volano i razzi». Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dicendo di ritenere che la fase finale della guerra sia la più difficile e sanguinosa, quindi di non poter ancora invitare gli ucraini fuggiti a tornare dall'estero, dove si sono rifugiati. Zelensky ha parlato a degli studenti, sottolineando: «Non posso gridare 'tornate a casa' a tutti coloro che sono all'estero oggi, perché la guerra non è finita".

23.10 – Il Parlamento europeo approva risoluzione sulla lotta contro l'impunità per i crimini di guerra 
Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sulla lotta contro l'impunità per i crimini di guerra in Ucraina, per alzata di mano. Nel testo, fa sapere una nota, i deputati invitano l'Ue ad adottare tutte le misure necessarie presso le istituzioni e le istanze internazionali per sostenere il perseguimento dei regimi russo e bielorusso per crimini di guerra, crimini contro l'umanità, crimini di genocidio e crimine di aggressione. Le indagini e i conseguenti procedimenti penali dovrebbero riguardare anche l'intero corpo delle forze armate russe e i funzionari governativi coinvolti in crimini di guerra. Nel testo, si chiede all'Ue di sostenere l'istituzione di un tribunale speciale internazionale per il perseguimento del crimine di aggressione commesso contro l'Ucraina, per il quale la Corte penale internazionale (CPI) non ha giurisdizione e portare i leader politici e i comandanti militari russi e i suoi alleati a risponderne.

22.08 – Usa: pronti a contrastare aggressioni a Finlandia e Svezia
L'amministrazione Usa «è pronta a evitare e a rispondere» a qualsiasi aggressione nei confronti di Svezia e Finlandia, nel corso del processo per il loro ingresso ufficiale nella Nato. Lo ha dichiarato il consigliere per la sicurezza nazionale americano, Jake Sullivan, in un briefing.

22.02 – Kiev: continuano gli attacchi russi su Donetsk
Le forze armate russe hanno intensificato i loro attacchi su Donetsk usando aerei militari, l'artiglieria e colpi di mortaio. Lo riferiscono le forze armate di Kiev nell'ultimo bollettino serale, spiegando che l'obiettivo principale delle forze russe è verso Donetsk, dove sono state lanciate operazioni d'assalto. «Le forze russe sono demoralizzate, subiscono perdite significative e alcuni membri del personale non ricevono i pagamenti che sono stati promessi», prosegue il bollettino.

21.20 – Biden annuncia un altro pacchetto da 100 milioni di dollari per la sicurezza
L'Amministrazione Biden ha annunciato un altro pacchetto da 100 milioni di dollari per la sicurezza dell'Ucraina. L'ulteriore assistenza alla sicurezza «fornirà artiglieria, radar e altre attrezzature all'Ucraina, che le stanno già utilizzando in modo efficace sul campo di battaglia», ha affermato Biden in una nota. «Queste armi e attrezzature andranno direttamente alla prima linea per la libertà dell'Ucraina. Ribadiamo il nostro forte sostegno al coraggioso popolo ucraino mentre difende il proprio paese dall'aggressione in corso della Russia», ha aggiunto.

21.10 – Mosca: Kiev blocca 75 navi straniere in sette porti
Le autorità ucraine stanno trattenendo nei loro porti quasi 80 navi provenienti da 17 Stati diversi. Lo ha denunciato Mikhail Mizintsev, capo del Centro nazionale per il controllo della difesa della Federazione russa. «In sette porti (Kherson, Nikolaev, Chernomorsk, Ochakov, Odessa, Yuzhny e Mariupol), 75 navi straniere provenienti da 17 Stati rimangono bloccate» per volere degli ucraini, ha detto Mizintsev in un briefing. Allo stesso tempo, ha osservato che «la minaccia di bombardamenti e l'elevato pericolo di mine creati dai funzionari di Kiev nelle proprie acque territoriali non consentono alle navi di partire verso il mare aperto».

20.55 – Kuleba: in 3 mesi la Nato non ha fatto nulla per aiutare l’Ucraina
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ritiene che la Nato non abbia fatto nulla per aiutare l'Ucraina negli ultimi tre mesi. «L'Ue - ha detto Kuleba durante il telethon nazionale, secondo quanto riferisce Ukrinform - ha dimostrato di essere un'organizzazione in grado di agire come un fronte unito e di prendere decisioni importanti e difficili in contrasto con la Nato. Si può citare almeno una decisione consensuale presa dalla Nato negli ultimi tre mesi che possa giovare e aiutare l'Ucraina?». Kuleba ha aggiunto che prima della guerra la società ucraina aveva visto la Nato come una forza e l'Ue come un'entità debole e capace solo di esprimere preoccupazione. La guerra ha mostrato che, al contrario, l'Ue ha preso decisioni storiche e rivoluzionarie sulla fornitura di armi, sulle sanzioni, sul riconoscimento della prospettiva europea e sull'economia. «Sì, è vero che i membri dell'Alleanza, individualmente o in piccoli gruppi, stanno davvero facendo un lavoro straordinario e importante, fornendo assistenza vitale. Non ci sono dubbi. Ma la Nato come istituzione non ha fatto nulla durante questo periodo», ha osservato Kuleba.

20.41 – Governatore Kharkiv: oggi il nemico ha colpito giorno e notte
«Oggi la città e la regione sono in stato di allerta, il nemico ha colpito notte e giorno». Così in un video pubblicato su Telegram il governatore di Kharkiv, Oleg Sinegubov. «In mattinata, la Federazione Russa ha sparato nel distretto di Kyiv di Kharkiv, danneggiando il locale caldaia di un istituto medico. Verso le 12 è stato bombardato il quartiere Saltivka e una persona è rimasta ferita. Verso le 13, gli occupanti hanno sparato su Velyki Khutory. Sfortunatamente, una donna di 13 anni e un bambino hanno riportato ferite da schegge», riepiloga Sinegubov. «A seguito del bombardamento del distretto di Chuhuiv un ragazzo di 17 anni è rimasto ferito e una donna è rimasta ferita nella comunità di Balaklia. Sfortunatamente, un uomo di 64 anni è morto a Tsyrkuny», aggiunge il governatore, sollecitando i cittadini a «prestare la massima attenzione e a non ignorare gli allarmi aerei. Inoltre, si prega di non visitare il territorio di Sarzhyn Yar e il parco forestale, dove il nemico ha lasciato molte mine. I pirotecnici stanno lavorando a terra e sgomberando il territorio». Infine Sinegubov sottolinea che «le nostre forze armate infliggono perdite al nemico e in due settimane hanno liberato 23 insediamenti della regione di Kharkiv».

20.29 – Vice comandante Azov: sono ancora nello stabilimento Azovstal
«Oggi è l’85° giorno di guerra. Io e il comando militare ci troviamo nello stabilimento Azovstal». Lo dichiara in un video pubblicato da vari media ucraini il vice comandante del reggimento Azov, Sviatoslav Palamar, smentendo le voci che lo davano per arreso alle forze russe. «È in corso una determinata operazione, di cui non rivelo i dettagli», ha aggiunto Palamar, dicendosi «grato all'Ucraina e a tutto il mondo per il sostegno. Ci vediamo».

Il vicecomandante del Battaglione Azov, Svjatoslav Palamar: "Siamo ancora dentro l'acciaieria Azovstal con il mio comando"

20.10 – Blinken: la Russia usa il cibo come arma, è responsabile della crisi alimentare
La Russia usa il cibo come un'arma, per cercare di far cedere il popolo ucraino. E le sanzioni non c'entrano nulla con la crisi alimentare globale, di cui Mosca è responsabile. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Antony Blinken. «La Federazione Russa dice il falso affermando che le sanzioni imposte dalla comunità internazionale sono responsabili del peggioramento della crisi alimentare globale. Le sanzioni non stanno bloccando i porti del Mar Nero, intrappolando navi piene di cibo e distruggendo strade e ferrovie ucraine, ma è la Russia che lo fa», ha detto Blinken a un riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Blinken ha quindi detto che il Consiglio di sicurezza dell'Onu deve fare pressione sulla Russia perché «smetta di bloccare i porti del Mar Nero e del Mar d'Azov, consenta il libero flusso di navi, treni e camion che trasportano cibo fuori dall'Ucraina, non impedisca più a cibo e altri rifornimenti salvavita di arrivare ai civili nelle città ucraine assediate, smetta di minacciare di trattenere le esportazioni di cibo e fertilizzanti dai paesi che criticano la guerra di aggressione».

20.00 – Pentagono: sarà difficile sloggiare i russi dal Donbass
Nonostante i successi delle forze ucraine a Kharkiv, l'esercito russo riesce a rafforzare il suo controllo sul Donbass e sul Sud del Paese e questo significa che il conflitto durerà a lungo e che sarà difficile respingere i russi. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono chiedendo l'anonimato. «Siamo assolutamente determinati a fare tutto il possibile per aiutare gli ucraini a difendersi, anche formandoli per utilizzare il materiale che gli forniamo», ha aggiunto la stessa fonte sottolineando tuttavia che «resteremo prudenti nelle nostre previsioni» sul conflitto. Gli ucraini, ha osservato la fonte, «si comportano molto bene sul terreno, non hanno problemi di coesione, ma i russi hanno ancora a disposizione una parte importante delle capacità che avevano ammassato dall'autunno» alle frontiere dell'Ucraina.

19.32 – Via libera Senato Usa ad aiuti per 40 miliardi
Il Senato americano approva il pacchetto da 40 miliardi di dollari di aiuti militari e umanitari all'Ucraina. Con il via libera, il provvedimento approda sul tavolo del presidente Joe Biden per la firma. La misura è stata approvata con 85 voti a favore e 11 contrari.

19.17 – Nell’ultimo mese su Azovstal lanciate 714 tonnellate tritolo
Sullo stabilimento Azovstal di Mariupol nell'ultimo mese le forze armate russe hanno sganciato bombe per un totale di 714 tonnellate di tritolo. Lo riporta Ukrinform.

19.01 – I russi intensificano l’offensiva a Donetsk
«Le truppe russe hanno intensificato le operazioni offensive e d'assalto nella direzione di Donetsk». Lo fa sapere lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nel consueto punto militare. L'offensiva a Donetsk, tramite «aerei, artiglieria e mortai», è finalizzata, spiega lo Stato maggiore, «a migliorare la situazione tattica in alcune aree».

18.52 – Appello delle ferrovie di Kiev: centinaia di corpi di soldati russi conservati, la Russia non li vuole
La compagnia ferroviaria statale ucraina «conserva centinaia di corpi di soldati russi in auto frigorifere da tre mesi», ma la Russia non li reclama. Lo fa sapere la stessa compagnia pubblicando un video, ripreso poi da diverse testate ucraine tra cui Ukraine Now, spiegando che «la compagnia vuole restituire i morti ai loro parenti». «La Russia», si legge nella didascalia del video che mostra i sacchi bianchi dei corpi allineati da uomini completamente bardati in divise bianche che li depongono per strada chiudendoli ermeticamente per poi sistemarli nei cargo, «nasconde scrupolosamente il numero reale di soldati russi uccisi e non porta via i corpi dei suoi cittadini dall'Ucraina». L'Ucraina, spiega il video, «vorrebbe restituire i morti in Russia ed esorta i russi a portare via i loro parenti, ma la Russia non li richiede indietro. L'Ucraina, come prescrive il diritto umanitario, sta preservando i corpi da restituire alle famiglie, ma la Russia non li vuole per evitare il panico e per evitare 'regolamenti di conti'».

18.30 – Podolyak: sanzioni Ue e stop ai privilegi, fine ingloriosa per Schroeder
«Sanzioni europee e privazione dei privilegi personali: la fine ingloriosa dell'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder. Alla fine, devi sempre pagare il prezzo. Il disprezzo del proprio popolo e della propria storia è il destino di ogni lobbista del regime di Putin in Europa». Ad affermarlo in un tweet è il consigliere del Presidente ucraino Volodymir Zelensky, Mykhailo Podolyak.

18.17 – Governatore Lugansk: 12 morti in attacco russo a Severodonetsk
Un attacco russo sulla città di Severodonetsk ha causato 12 morti e oltre 40 feriti. Lo riferisce il governatore ucraino della regione di Lugansk, Serhiy Haidai, su Telegram parlando di «colpi per la maggior parte mirati su edifici residenziali».

18.07 – McDonald's vende l’attività in Russia al magnate del petrolio Govor
McDonald's venderà i suoi ristoranti in Russia all'uomo d'affari siberiano Aleksander Govor, come annunciato dallo stesso colosso americano dei fast food in un comunicato. Govor, che è co-proprietario della compagnia petrolifera NefteKhimServis, che gestisce gia' 25 ristoranti di McDonald's in Russia. Una volta approvato dagli enti regolatori, l'accordo vedrà il 62enne rilevare tutte le 850 sedi di McDonald's in Russia che opereranno poi sotto un nuovo marchio, come ha riferito il giornale russo Vedomosti. McDonald's non ha rivelato il prezzo di vendita. L'accordo garantisce che i 62 mila dipendenti russi della catena americana manterranno il loro lavoro per almeno due anni, mentre Govor si assumerà la responsabilità delle forniture esistenti, dell'affitto e dei servizi pubblici della catena.

18.05 – La Bielorussia acquista missili russi S-400 e Iskander
La Bielorussia ha acquistato dalla Russia «la quantità necessaria» di sistemi missilistici antiaerei S-400 e tattici Iskander. Lo ha annunciato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, citato dalla Belta, incontrando il governatore della regione russa di Nizhny Novgorod, Gleb Nikitin. «Lo abbiamo concordato con Putin», ha detto il leader di Minsk, secondo cui «queste armi possono causare danni colossali»

17.45 – Mosca: colloquio tra i capi degli eserciti di Usa e Russia
Il ministero della Difesa russo afferma che il capo di Stato maggiore delle forze armate russe, Valery Gerasimov, e il capo dello Stato maggiore congiunto Usa, Mark Milley, hanno discusso oggi in una conversazione telefonica «su iniziativa della parte americana» di «questioni di reciproco interesse, compresa la situazione in Ucraina». Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.

17.23 – Peskov: le popolazioni in zone occupate decideranno il loro destino
Saranno le persone che vivono nelle zone dell'Ucraina a occupate dai russi a decidere del loro destino. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dall'agenzia stampa Interfax. «Senza che siano loro a determinare come debbano continuare a vivere e con chi, non si può fare nulla», ha affermato Peskov. Il mese scorso si era parlato di un possibile referendum a Kherson sulla proclamazione di una repubblica autonoma. Poi le autorità imposte dagli occupanti hanno detto di voler chiedere l'annessione alla Russia. Gran parte degli abitanti ha intanto lasciato la città.

17.15 – Finlandia: contro terrorismo, pronti a discutere con Ankara
«Prendiamo il terrorismo in modo serio, e lo combattiamo. Siamo pronti a discutere con la Turchia tutte le sue preoccupazione sulla nostra adesione alla Nato». Lo afferma il presidente della Finlandia Sauli Niinisto alla Casa Bianca.

17.04 – Corte Kiev autorizza arresto ex presidente ricercato Yanukovich
Il tribunale distrettuale di Pechersk a Kiev ha autorizzato l'arresto dell'ex presidente ucraino filorusso Viktor Yanukovych, che risulta ricercato e si troverebbe in Russia. Lo rende noto la procura generale ucraina in una nota diffusa su Telegram e ripresa dalla Cnn. Yanukovich è accusato di essere fuggito illegalmente in Russia nel 2014 con l'appoggio di militari di Mosca insieme ad almeno 20 persone. Secondo la procura, l'ex capo di stato risiederebbe nella città di Anapa, nella fascia costiera meridionale russa vicino alla Crimea. Nelle scorse settimane i media ucraini avevano riferito che Yanukovich si sarebbe recato nella capitale bielorussa Minsk e sarebbe stato tra i principali candidati del Cremlino alla guida di un eventuale governo fantoccio da instaurare in Ucraina.

Così le forze ucraine hanno fatto saltare in aria un ponte nella regione di Luhansk per fermare l'offensiva russa

17.02 – Putin riunisce Consiglio di sicurezza per domani, focus su informazione
Il presidente russo Vladimir Putin ha convocato per domani il Consiglio di sicurezza del Paese. Lo ha riferito il Cremlino spiegando che durante la riunione, che si svolgerà in videoconferenza, «si prevede di discutere di questioni relative all'aumento della stabilità e della sicurezza dell'informazione dello stato. Saranno prese in considerazione ulteriori misure volte a prevenire le conseguenze di nuove minacce nell'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione». Il segretario del Consiglio di sicurezza Nikolai Patrushev parlerà alla riunione e presenterà un rapporto sul rafforzamento della sovranità nello spazio globale dell'informazione. «Il segretario del Consiglio di sicurezza Nikolai Patrushev terrà un discorso programmatico sul compito strategico di rafforzare la sovranità della Russia nello spazio dell'informazione globale», afferma il Cremlino.

16.54 – Nato: Biden, forte sostegno Usa a Svezia e Finlandia
«Offro il forte sostegno all'adesione alla più potente Alleanza del mondo a Svezia e Finlandia». Lo ha detto il presidente americano Joe Biden alla Casa Bianca in una conferenza stampa con i leader dei due Paesi. «È un momento storico», ha sottolineato.

16.47 – Stoltenberg: l’ok a Svezia e Finlandia arriverà presto
«Ora si stanno prendendo decisioni storiche. Accolgo con favore il fatto che Finlandia e Svezia abbiano chiesto di aderire alla Nato. Gli interessi e le preoccupazioni di sicurezza di tutti gli alleati devono essere presi in considerazione. E sono fiducioso che prenderemo rapidamente la decisione di accogliere sia la Svezia che la Finlandia per unirsi alla famiglia della Nato. E quando si uniranno, il 96% della popolazione dell'Ue vivrà in un paese della Nato». Così il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa con la premier danese Mette Frederiksen. «Non solo condividiamo la popolazione ma condividiamo anche lo stesso vicinato e le stesse sfide - ha aggiunto l'ex premier norvergese - . La Nato e l'Unione europea stanno ora collaborando più strettamente che mai. Sosteniamo l'Ucraina, ma anche su mobilità militare, questioni marittime, cyber e lavoriamo insieme nei Balcani occidentali».

Le forze speciali ucraine contro un tank T-80 russo, le truppe posizionate in strada e nella boscaglia riescono a incendiarlo

16.31 – Von Der Leyen: conto in rubli rischia di violare le sanzioni
Le compagnie energetiche europee che si adeguano al meccanismo imposto dalla Russia per pagare le forniture di gas, che prevede una «conversione» in rubli mediante «conti speciali» presso Gazprombank, «rischiano di violare le sanzioni» imposte dall'Ue alla Russia per la guerra in Ucraina. A dirlo è stata la stessa presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, durante il collegio dei commissari tenutosi a Bruxelles il 27 aprile scorso.

16.24 - Lindner: dalla Germania 1 miliardo di euro di aiuti
La Germania metterà a disposizione aiuti per circa un miliardo di euro per l'Ucraina. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, al G7 in corso a Koenigswinter. «Sul tavolo c'è la questione di colmare le lacune di liquidità dell'Ucraina per finanziare il funzionamento dello Stato» ha confermato il ministro, aggiungendo che «i vari Stati stanno dando le loro dichiarazioni di disponibilità e gli Stati Uniti hanno annunciato un contributo di 7,5 miliardi di dollari».

16.03 – Stoltenberg: l'offensiva russa in Donbass è in stallo, prepariamoci a una lunga guerra
«La Russia non ha raggiunto i suoi obiettivi in Ucraina: ha dovuto abbandonare Kiev e Kharkiv e l'offensiva nel Donbass è in stallo. Ma non crediamo che Mosca abbia rinunciato ai suoi piani e dunque dobbiamo prepararci a sostenere l'Ucraina sul medio e lungo periodo». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

L'azione della brigata aviotrasportata di Sicheslav: colpisce i russi stipati nelle trincee e distrugge un veicolo da combattimento

15.50 – Il generale Tricarico: i depositi russi di armi sono abbastanza sguarniti
«Non so se, come dice Zelensky, i russi abbiano utilizzato la gran parte dei loro missili, ma è plausibile immaginare che i loro depositi siano abbastanza sguarniti. Non credo che avessero una dotazione così cospicua e nella prima parte del conflitto hanno sovrabbondato nell'utilizzo». Lo ha detto a LaPresse il generale Dino Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare italiana e presidente della fondazione Icsa.

15.40 – Mosca: riapriremo i porti se verranno revocate le sanzioni sull’export
La riapertura dei porti ucraini è legata alla revoca delle sanzioni sulle esportazioni russe: lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko. In altre parole, ha spiegato, i porti riapriranno solo se saranno revocate le sanzioni imposte alla Russia sulle sue esportazioni. «La questione - ha osservato l'esponente di governo - richiede un approccio molto ampio e integrato: se i nostri partner desiderano una soluzione, è necessario anche risolvere i problemi legati alla revoca delle restrizioni sanzionatorie che sono state imposte alle esportazioni russe».

15.27 –Crimini di guerra, i pm ucraini chiedono l’ergastolo per il soldato russo Vadim
I pubblici ministeri ucraini hanno chiesto l'ergastolo per Vadim Shishimarin, il primo soldato russo sotto processo per crimini di guerra in Ucraina. Poco prima Shishimarin, sergente ventunenne accusato di aver ucciso un civile di 62 anni, aveva chiesto "perdono" nel tribunale di Kiev. Sul banco degli imputati vi sono altri due soldati russi, anche loro accusati di aver commesso crimini contro civili.

15.15 – Erdogan: no a Svezia e Finlandia nella Nato
La Turchia ha informato i suoi alleati della Nato che dirà no all'ingresso di Svezia e Finlandia nell'Alleanza e non intende cambiare la sua posizione. Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, citato dall'agenzia di stampa Anadolu. «Non vogliamo fare due volte lo stesso errore. Perciò continueremo con decisione la nostra politica al riguardo. Abbiamo detto ai nostri partner che diremo no all'adesione di Svezia e Finlandia alla Nato», ha detto Erdogan in un discorso ai giovani. Erdogan ha fatto riferimento al malcontento della Turchia per la partecipazione della Grecia alle attività militari della Nato a partire dal 1980, che ha definito un errore che non va ripetuto.

15.01- McDonald's venderà attività in Russia
La catena di fast food McDonald's ha annunciato che venderà le sue attività in Russia alla società GiD di Alexander Govor, suo partner in franchise russo. Govor gestisce 25 catene di ristoranti in Siberia dal 2015. L'accordo è soggetto a determinate condizioni, inclusa l'approvazione normativa, e dovrebbe concludersi nelle prossime settimane, ha affermato McDonald's. Secondo i termini dell'accordo, Govor acquisisce l'intero portafoglio di ristoranti della catena e lo svilupperà ulteriormente con un nuovo marchio. L'accordo prevede inoltre che l'acquirente conservi il personale e le strutture per almeno due anni. L'acquirente ha anche accettato di finanziare gli stipendi dei dipendenti aziendali che lavorano in 45 regioni del paese fino alla conclusione dell'accordo. Inoltre, finanzierà anche le passività esistenti nei confronti di fornitori, proprietari e servizi pubblici. Il 16 maggio, McDonald's ha annunciato di aver deciso di lasciare la Russia e di vendere l'attività locale a un acquirente locale. Successivamente, gli ex punti vendita della rete non potranno utilizzare il marchio e il menu di McDonald's.
14.57 – Bundestag toglie il diritto all’uso dell’ufficio a Schroeder per i suoi incarichi in Russia
L'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha perso parte dei suoi diritti particolari. Lo ha deciso la commissione di bilancio del Bundestag, in Germania. La commissione ha tolto l'uso del suo ufficio all'ex leader socialdemocratico, che continuerà a percepire invece una pensione e ad avere una guardia del corpo. Schroeder è nel mirino delle critiche in Germania a causa dei suoi incarichi in Russia.

14.45 – Ucraina: “Grazie all’Italia per il sostegno”
«Sono grata all'Italia, al suo Parlamento e al governo per il loro categorico rifiuto delle azioni della Russia in Ucraina, per averci sostenuto nella lotta per l'indipendenza e la sovranità e per aver aiutato i richiedenti asilo», ha detto oggi al Parlamento italiano la Commissaria dei Diritti Umani ucrainoa Lyudmyla Denisova. La Denisova ha sottolineato che «l'Italia segue da vicino i crimini della Russia in Ucraina e i crimini contro le donne. L'Italia sosterrà l'Ucraina in questa guerra. Inoltre, ciò che viene fornito ora aumenterà la consapevolezza nel Paese e nel mondo, perché più persone conoscono i crimini, più è probabile che si fermino».

14.37 – Guerra e inflazione, rischio crisi grano in Africa
Dopo quasi tre mesi di conflitto in Ucraina cresce lo spettro della crisi alimentare, soprattutto nei Paesi più vulnerabili dell'Africa e del Medio Oriente, tra rincaro del costo dei cereali, delle spese di trasporto e difficoltà logistiche. Alcuni indicatori. L'Ucraina e la Russia sono tra i principali fornitori di frumento del Nord Africa. Una ricerca condotta negli scorsi mesi dal think thank Arab Reforme Initiative stima che il Libano e il Sudan importino oltre il 90% dei cereali dai due Paesi in guerra, mentre l'Egitto circa l'85% e la Tunisia oltre il 50%. Una situazione di dipendenza che, tra rincari ed inflazione, potrebbe condurre ad una scarsità di prodotti disponibili. Anche perché contestualmente altri grandi produttori come India, Serbia e Ungheria hanno rallentato l'export di grano e mais. Con la guerra, stima l'Ismea, i listini del frumento duro, usato per la pasta, si sono attestati a 503,66 euro a tonnellata (+86,5% su aprile 2021). Mentre il mese scorso, sul mercato nazionale, il grano tenero, usato soprattutto per pane e dolci, ha raggiunto mediamente i 398,95 euro a tonnellata con un incremento del 71%.

14.29 – Ue: “Sconsigliabile aprire conto in rubli”
La Commissione Europea interviene sulla questione dell'apertura di un conto in rubli presso Gazprombank, cosa chiesta dalla Russia alle compagnie energetiche europee che acquistano il gas naturale da Gazprom. Aprire un conto “K” denominato nella valuta russa secondo l'esecutivo Ue non è "consigliabile".

14.15 – Record di sfollati nel mondo, effetto Ucraina
Conflitti e disastri naturali hanno costretto decine di milioni di persone a fuggire all'interno del proprio paese l'anno scorso. Nel 2021 circa 59,1 milioni di persone sono state registrate come sfollati interni in tutto il mondo, un record che dovrebbe essere battuto di nuovo quest'anno a causa degli sfollamenti di massa all'interno dell'Ucraina per l'invasione russa. È quanto emerge da un rapporto congiunto di Internal Displacement Monitoring Center (IDMC) e Norwegian Refugee Council.

14.10 – Meloni: “Se vince la Russia, domani avremo la Cina”
«L'Ucraina è solo la punta di un iceberg per nuovi assetti geopolitici, attenzione, se vince la Russia il vero vincitore domani è la Cina di Xi Jinping, e io non voglio morire cinese», afferma la leader di Fdi Giorgia Meloni, ospite del convegno "Pnrr: priorità e futuro dell'Italia"

14.01 – I russi arrestano vice comandante battaglione “Aidar”
Il tribunale distrettuale di Rostov ha autorizzato l'arresto di Denis Muryga, vice comandante del battaglione nazionalista ucraino  “Aidar”. Lo riporta Ria Novosti citando fonti giudiziarie. Secondo l'agenzia di stampa russa l'uomo avrebbe cercava di entrare nel territorio della Russia confondendosi con il flusso dei profughi.

13.51 – Soldato russo sotto processo a Kiev chiede perdono in aula

Il processo al soldato russo Vadim Shishimarin, 21 anni, è ricominciato oggi a Kiev con un potente confronto tra il militare la vedova dell'uomo che ha ucciso. Kateryna Shelipova si è alzata in piedi in tribunale e ha chiesto al 21enne cosa avesse provato quando aveva ucciso suo marito Oleksandr, 62 anni, e si fosse pentito del suo crimine. Il soldato ha ammesso la sua colpa e ha chiesto perdono. «Ma capisco che non sarete in grado di perdonarmi», ha aggiunto. «Dimmi per favore, perché voi siete venuti qui? Per proteggerci?», ha chiesto Shelipova, citando la giustificazione del presidente russo Vladimir Putin per l'invasione dell'Ucraina. «Proteggici da chi? Mi hai protetto da mio marito, che hai ucciso?». Il soldato non ha risposto.

13.35 – Polonia: “Difenderemo Svezia e Finlandia in caso di attacco”
La Polonia difenderà la Svezia e la Finlandia in caso di attacco durante il processo di adesione dei due Paesi alla Nato. Lo ha assicurato il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki. «Considero l'adesione di Svezia e Finlandia all'Alleanza Atlantica un segnale importante per la sicurezza in Europa- affera-. A fronte di un possibile attacco durante il processo, la Polonia verrà in loro aiuto». Fino a quando la decisione non sarà ratificata dai 30 Paesi che attualmente formano la Nato, Svezia e Finlandia non potranno essere ritenersi dentro l'alleanza. Ciò implica che durante il processo non hanno diritto alla tutela garantita dall'articolo 5 del Trattato.

13.30 – Croce Rossa inizia registrazione soldati Azovstal.
Resta l'incertezza su dove vengano portati

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) ha iniziato da martedì a registrare i prigionieri di guerra evacuati dall'acciaieria Azovstal, compresi i feriti, su richiesta di entrambe le parti. Lo si apprende da una nota del Comitato che riferisce di aver registrato al momento "centinaia" di prigionieri. L'operazione è proseguita ieri ed è in corso ancora oggi. Il processo di riconoscimento prevede la compilazione di un modulo con dati personali: nome, data di nascita e parente più prossimo. «Queste informazioni consentono al Cicr di rintracciare coloro che sono stati catturati e aiutarli a rimanere in contatto con le loro famiglie», si legge nella nota. Resta tuttavia l'incertezza su dove vengano portati, una volta completata la registrazione.

13.25 – Cremlino: “Non sappiamo nulla di un piano italiano”
Il Cremlino non è a conoscenza del piano italiano in quattro tappe per arrivare in tempi rapidi al cessate il fuoco in Ucraina e poi aprire il negoziato per la pace, presentato all'Onu dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «Purtroppo, fino a questo momento non abbiamo notizia dei dettagli di questo piano. Non so se sia stato trasmesso tramite canali diplomatici. Ne abbiamo appreso l'esistenza dai media», ha detto Peskov in un incontro con la stampa. «La partecipazione di chiunque possa aiutare a raggiungere un accordo è benvenuta. Nessuno sta rifiutando ogni sorta di sforzo sincero», ha aggiunto.

13.20 – Parlamento Europeo: istituire tribunale speciale su aggressione a Ucraina
L'Eurocamera chiede alle istituzioni Ue di sostenere l'istituzione di un tribunale speciale internazionale per il perseguimento del crimine di aggressione contro l'Ucraina, per il quale la Corte penale internazionale (CPI) non ha giurisdizione e portare i leader politici e i comandanti militari russi e i suoi alleati a risponderne. La risoluzione sulla lotta contro l'impunità per i crimini di guerra in Ucraina è stata approvata in assemblea. Nel testo, gli eurodeputati invitano l'Ue ad adottare tutte le misure necessarie presso le istituzioni e le istanze internazionali perseguire i regimi russo e bielorusso per crimini di guerra, crimini contro l'umanità, crimini di genocidio e crimine di aggressione.

13.14 – Papa: “Davanti ai nostri occhi l’immane tragedia della guerra”
Afferma papa Francesco in un videomessaggio: «Davanti ai nostri occhi si consuma ancora una volta l'immane tragedia della guerra, che è la peggiore conseguenza della distruttività umana, individuale e sistemica, che non viene presa sufficientemente sul serio e non viene dovutamente curata ed estirpata alla radice». E aggiunge: «Siamo davanti all'imperativo di imparare a dire no al male, di sollevare quanti sono feriti o offesi nella loro dignità».

13.02 – Copasir attiva indagine conoscitiva su disinformazione 
Il Copasir nella riunione di oggi ha deliberato di attivare una «indagine conoscitiva sulle forme di disinformazione e di ingerenza straniere, anche con riferimento alle minacce ibride e di natura cibernetica», annuncia il presidente del Comitato, Adolfo Urso. L'indagine fa seguito all'approfondimento già intrapreso dal Copasir sul tema, anche attraverso lo svolgimento delle audizioni del direttore dell'Aise, generale Giovanni Caravelli, del direttore dell'Aisi, prefetto Mario Parente, dell'amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes e del presidente dell'Agcom, Giacomo Lasorella.

12.47 – Mattarella: “Libertà non divisibile, non chiudere occhi”
«La libertà non è divisibile né socialmente né territorialmente. Tutto ciò spinge a non chiudere gli occhi, a impegnarsi a riaffermare il diritto internazionale. Sono questi i valori che vanno coltivati e difesi attivamente», afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all'Università di Padova per l'apertura dell'anno accademico

12.30 –  Russi temono boomerang da abusi a Mariupol
Gli Stati Uniti hanno raccolto informazioni di intelligence che mostrano che le autorità russe temono che i soldati russi a Mariupol stiano commettendo atroci abusi. Lo riferisce un funzionario Usa. E aggiunge che le autorità russe, che non ha identificato in modo più preciso, sono anche preoccupate che gli abusi si ritorceranno loro contro, spingeranno i residenti di Mariupol a resistere ulteriormente all'occupazione e non faranno reggere la versione di Mosca secondo cui i russi stanno liberando la città russofona. Sempre secondo le informazioni di intelligence Usa raccolte, gli abusi includono pestaggi e shock elettrici ai danni di autorità municipali, oltre che rapine nelle case.

12.10 – Metsola: “Ora coraggio su gas e petrolio 
Afferma la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola: «La solidarietà europea verso l'Ucraina deve continuare ad esser priorità per il futuro, anche se questo comporterà scelte coraggiose come vietare gas e petrolio russo. Non possiamo continuare a finanziare le atrocità russe commesse contro i nostri concittadini. I nostri sacrifici di oggi sono investimenti per un futuro di democrazia e di pace e sappiamo che senza libertà c'è solo l'illusione della pace». 

12.05 – Scholz: “Non accetteremo pace in forma di diktat”
«Putin ancora crede di poter imporre un diktat», afferma il cancelliere Olaf Scholz al Bundestag. «L'Ucraina non accetterà una pace in forma di diktat, e noi neppure», aggiunge.

11.59 – Mosca espelle 5 diplomatici portoghesi in risposta ad analoga misura contro 10 russi
La Russia ha annunciato di aver deciso di espellere cinque diplomatici portoghesi: lo riferisce il ministero degli Esteri russo. I diplomatici portoghesi, secondo le autorità di Mosca, hanno 14 giorni per lasciare la Russia. Mosca presenta la decisione come una "misura di risposta" all'espulsione di dieci diplomatici russi da parte del Portogallo. Le truppe russe hanno invaso l'Ucraina lo scorso 24 febbraio.

11.53 – Gb impone sanzioni ad Aeroflot, Ural e Rossiya Airlines
La Gran Bretagna ha imposto sanzioni a carico di tre compagnie aeree russe: Aeroflot, Rossiya Airlines e Ural Airlines. Secondo il Tesoro britannico, le misure mirano a congelare gli asset delle aerolinee. 

11.45- Russia: “Pronti alla ripresa dei negoziati”
Mosca è pronta a riprendere i negoziati con l'Ucraina. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko: «Non siamo stati noi a far saltare il processo negoziale. La controparte ucraina ha impresso una pausa. Non appena esprimeranno la volontà di tornare al tavolo negoziale, la nostra risposta sarà ovviamente positiva. Quel che più conta, è che ci siano cose da discutere», ha aggunto Rudenko parlando con i giornalisti a Mosca.

11.40 – Ue lancia RepowerUkraine: “Sostegno energetico per Kiev. Rischio stop forniture da Russia tangibile, bisogna prepararsi”
Per coinvolgere l'Ucraina nella strategia energetica europea «la Commissione Ue lancerà un progetto RePowerUkraine» di sostegno energetico e di rilancio delle infrastrutture dell'Ucraina. La commissaria Ue all'energia, Kadri Simson  è intervenuta all'assemblea plenaria del Parlamento europeo sul RepowerEu. «Il pericolo di interruzione totale di forniture energetiche dalla Russa è tangibile e occorre essere preparati. Come con RepowerEu intendiamo sostituire i combustibili fossili russi con energia pulita, aumentando la partecipazione delle rinnovabili al mix energetico al 45% entro 2030», spiegato Simson.

11.30 – Gallagher: “Papa conosce orrori e condanna la guerra: Siamo tutti con il popolo ucraino, risorgerete"
Il Papa «sa di tutti gli orrori accaduti in Ucraina» e «condanna la guerra». Lo ha detto il ministro degli Esteri vaticano Paul Richard Gallagher, incontrando un gruppo di sfollati interni accolti da una parrocchia a Leopoli: «L'Ucraina risorgerà, come abbiamo visto oggi in una breve esibizione davanti alla chiesa. Possano i vostri figli crescere forti, fedeli e belli. Tutto il mondo cattolico sta pregando per voi. Siamo tutti con il popolo ucraino, siamo con voi!. Papa Francesco è testimone della sofferenza del popolo ucraino durante questa guerra e ha condannato la guerra tante, tante volte», ha aggiunto l’arcivescovo.

11.12 –  Salvini: non ci sto a inviare altre armi 
«Qualcuno in quest'aula parla di inviare altre armi, io non ci sto. Noi siamo assolutamente e orgogliosamente ancorati ai valori, ai diritti conquistati in Occidente, stiamo con la democrazia, mai con la guerra ma con i popoli e mai con gli aggressori». Così il senatore Matteo Salvini intervenendo in Aula sull'informativa del premier Draghi. E rivolgendosi a lui ha aggiunto: «Grazie per le parole di pace, sia a Washington che oggi in aula condivise da tutti spero».

11.08 – Kuleba: da alcuni Paesi Ue trattamento di seconda classe
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha lamentato il «trattamento di seconda classe» che l'Ucraina subirebbe dal alcuni Paesi europei dopo che il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, si è detto contrario a una procedura d'adesione accelerata di Kiev alla Ue per non fare torto alle nazioni dei Balcani occidentali. «L'ambiguità strategica sulla prospettiva europea dell'Ucraina praticata da alcune capitali Ue negli anni passati è fallita e deve finire», ha scritto Kuleba su Twitter, asserendo che ciò «non ha fatto che imbaldanzire Putin» e «ferisce i sentimenti degli ucraini».

11 – Salvini: far cessare la guerra significa salvare il lavoro in Italia
«A quasi tre mesi dall'inizio del conflitto chi continua a parlare solo di armi non fa il bene dell'Ucraina, del mondo intero e dell'Italia perché noi qua siamo stipendiati dagli italiani ed è giusto salvare vite nei paesi vicino a noi ma abbiamo il dovere anche di fare gli interessi nazionali e far cessare la guerra il prima possibile significa salvare posti di lavorio in Italia. Pace significa lavoro». Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, intervenendo nell'Aula del Senato dopo l'informativa del presidente del Consiglio Mario Draghi sui recenti sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina.

10.52 – Si arrende “Kalina”, il vice comandante di Azov
Il vice comandante del battaglione Azov Svyatoslav 'Kalina' Palamar si è arreso. Lo afferma il quotidiano russo Komsomolskaya Pravda, secondo cui ieri verso le 21 Palamar è uscito dall'acciaieria Azovstal di Mariupol.

10.21 – Kiev: cessate fuoco impossibile senza il ritiro delle truppe russe
«Non offriteci un cessate il fuoco, questo è impossibile senza il ritiro totale delle truppe russe. La società ucraina non è interessata a una nuova "Minsk" e al ritorno della guerra tra pochi anni». Lo ha scritto su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mikhailo Podolyak, ripreso dall'agenzia Unian. 

10.16 – Kiev: basta ambiguità sulle prospettive d'ingresso nell'Ue 
«L'ambiguità strategica sulla prospettiva europea dell'Ucraina praticata da alcune capitali dell'Ue negli ultimi anni è fallita e deve finire. Ha solo rafforzato Putin. Non abbiamo bisogno di surrogati dello status di candidato all'Ue che mostrino un trattamento di seconda classe dell'Ucraina e feriscano i sentimenti degli ucraini». Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

10.13 – Dimezzato il raccolto del grano, Kiev: “Sarà crisi mondiale”
L'Ucraina produrrà nel 2022 la metà del grano raccolto l'anno scorso: la stima è stata fatta dal ministro dell'agricoltura di Kiev, Mykola Solsky, in un intervento all'Onu in cui ha avvertito che a pagare il prezzo della guerra russa in Ucraina saranno «tutti i Paesi del mondo, a causa della carenza di grano». Se quest'anno il raccolto sarà pari al 50% rispetto allo scorso anno, è anche perché la maggior parte della semina è avvenuta nelle regioni orientali e meridionali, proprio dove si combatte.

10.12 – Mosca: si sono già arresi 1.730 militari dell’Azovstal
Sono già 1.730 i militari ucraini che difendevano l'acciaieria Azovstal a Mariuopol ad essersi arresi, di cui 771 solo nelle ultime 24 ore. Il dato complessivo riguarda le uscite da lunedì scorso ed è stato comunicato dal ministero della Difesa russo. I militari feriti sono 81.

10.02 – Draghi: pronti ad aumentare il contingente Nato, altre 1000 unità
«La Nato ha intensificato le azioni sul fianco orientale e il contributo italiano è pari a 2500 unità e nel medio periodo siamo pronti a rafforzare in Ungheria e Bulgaria il nostro impegno con rispettivamente 250 e 750 unità in linea con l'azione dei nostri alleati e valutiamo il sostegno alla Romania per lo sminamento marittimo del Mar Nero e anche alla Slovacchia nella difesa antiaerea». Lo dice Mario Draghi nel corso dell'informativa al Senato sull'Ucraina.

10 – Scholz non favorevole a una "scorciatoia" per l’Ue
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz non è favorevole a concedere all'Ucraina una "scorciatoia" per l'adesione all'Unione europea, che «non e' una questione di qualche mese o qualche anno». «Il fatto che non ci sia una scorciatoia sul percorso di adesione all'Ue è un imperativo di equità rispetto ai 6 Paesi dei Balcani occidentali», ha sottolineato riferendosi alle richieste presentate da tempo dai Paesi in questione, parlando davanti ai deputati del Bundestag. Il presidente francese Emmanuel Macron, ha aggiunto Scholz, «ha ragione quando sottolinea che il processo di adesione non è questione di qualche mese o qualche anno». 

9.52 – Ue: 9 mila inchieste contro 600 sospetti per crimini 
«Sono state aperte più di 9 mila inchieste contro più di seicento sospetti. Sono lieto che undici Paesi membri abbiano già aperto delle inchieste sui crimini internazionali commessi in Ucraina». Lo ha dichiarato il commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo a Bruxelles. «E' importante garantire che gli autori che hanno commesso e commettono ancora atrocità in Ucraina siano ritenuti responsabili di questi crimini», ha spiegato.

9.40 – Draghi: Italia indipendente dal gas russo entro fine 2024
«Le stime del governo indicano che potremmo renderci indipendenti dal gas russo nel secondo semestre del 2024: i primi effetti di questo processo si vedranno già alla fine di quest'anno. Durante la mia visita a Washington ho condiviso con il presidente Biden la strategia energetica italiana e siamo d'accordo sull'importanza di preservare gli impegni sul clima che l'Italia intende mantenere». Lo dice Mario Draghi nel corso dell'informativa al Senato sull'Ucraina.

9.36 – Draghi: far ripartire i negoziati, solo Kiev potrà decidere quale pace accettare
«L'Italia si muoverà con i partner europei e gli alleati per cercare ogni possibile opportunità di mediazione ma dovrà essere l'Ucraina e nessun altro a decidere quale pace accettare, anche perché una pace che non fosse accettabile per l'Ucraina non sarebbe neanche sostenibile». Così il premier Mario Draghi al Senato.

9.35 – Congelati 150 milioni beni Superjet, anche 5 aerei 
Congelati beni per circa 150 milioni di euro, tra i quali 5 aerei, alla Superjet International Spa, una joint venture tra Leonardo e Sukoi con sede a Venezia. Il provvedimento di congelamento è stato emesso dal Comitato di Sicurezza finanziaria del ministero dell'Economia ed eseguito dalla Guardia di Finanza nei confronti della 'Pjsc United aircraft corporation', società inserita nella black list e colpita dalla sanzioni Ue alla quale sono riconducibili i beni della Superjet International. Le quote aziendali di Leonardo sono invece libere. 

09.20 – Bombe sul Donbass: morti 10 civili, anche 2 bimbi
Dieci civili sono morti, inclusi due bambini, e sette sono rimasti feriti in due città della regione ucraina di Donetsk (est) nei bombardamenti dell'esercito russo di ieri e oggi: lo riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, riportato da Interfax Ukraine. «Il 18 maggio i russi hanno ucciso dieci civili del Donbass, sette a Lyman e tre a Bakhmut. Tra i morti ci sono due bambini, uno a Lyman e uno a Bakhmut. Altre sette persone sono state ferite oggi», ha detto Kyrylenko aggiungendo che è attualmente impossibile stabilire il numero esatto delle vittime nelle città occupate di Mariupol e Volnovakha. 

09.00 – Ministro Finanze tedesco: “Putin on raggiungerà i suoi obiettivi in Ucraina”
«Putin non raggiungerà i suoi obiettivi militari in Ucraina. Ha raggiunto una cosa, invece, il coordinamento internazionale» contro la Russia. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner, al suo arrivo al G7 finanze a Petersberg, alle porte di Bonn. «Siamo impressionati dal coraggio con cui combatte l'Ucraina, che sta difendendo anche i nostri valori. E ci sentiamo responsabili», ha aggiunto, citando il piano di aiuti in discussione al summit.

08.45 – Procura di Kiev: sono 231 i bambini uccisi, 427 i feriti
È salito a 231 il numero dei bambini ucraini rimasti uccisi, e 427 feriti, in 85 giorni di guerra. Lo ha comunicato l’ufficio del procuratore generale di Kiev su Telegram citato da Unian. Il maggior numero di piccole vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv, Chernihiv, Kherson, Lugansk e Mykolaiv. Ieri si è appreso della morte di una ragazza di 17 anni nella città di Polohy, nella regione di Zaporizhzhia in seguito ai bombardamenti russi su edifici civili della città. Due giorni fa sull'autostrada nella zona di Mykolaiv 8 persone, tra cui una bambina di 5 anni, sono morte a causa dell'esplosione di una mina.

08.35 – Il governatore di Lugansk: 4 civili uccisi e 3 feriti a Sievierodonetsk
Quattro civili sono rimasti uccisi e tre feriti durante i bombardamenti russi sulla città dell'Ucraina orientale di Sievierodonetsk. Lo riporta il Kyiv Independent. Il governatore della regione di Lugansk, Sergiy Gaidai, ha riferito che la città è stata bombardata per tutta la mattina. Almeno otto edifici sono stati distrutti. Secondo il governatore, almeno 288 civili sono stati uccisi nella regione dall'inizio dell'invasione il 24 febbraio scorso.

08.20 – Kiev: raffica di bombardamenti sulla regione di Sumy lungo il confine con la Russia
Le forze di Mosca hanno continuato a bombardare ieri sera la regione ucraina di Sumy (est) lungo il suo intero confine con la Russia: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Dmytro Zhyvytskyi, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. «I nemici russi sembrano impazziti. I bombardamenti sono continuati lungo l'intero confine della regione di Sumy», ha scritto Zhyvytskyi, spiegando che gli attacchi con pezzi di artiglieria pesante provenivano dal territorio russo. Per il momento non si segnalano vittime.

08.10 – Dalla Polonia 25mila tonnellate di benzina a Kiev
La Polonia trasferirà 25.000 tonnellate di benzina dalle sue riserve al mercato ucraino a partire dal prossimo 23 maggio. Lo ha detto alla radio polacca, il vice primo ministro ucraino Yulia Sviridenko, ricordando che prima della guerra l'Ucraina riceveva il 97% del carburante da Russia e Bielorussia, ma ora queste fonti di approvvigionamento non sono disponibili. Inoltre, secondo il vice primo ministro, la carenza di carburante risente della distruzione della raffineria di Kremenchug.

08.05 – Congelati beni per circa 150 milioni alla russa Superjet, anche 5 aerei
Congelati beni per circa 150 milioni di euro, tra i quali 5 aerei, alla Superjet International Spa, una joint venture tra Leonardo e Sukoi con sede a Venezia. Il provvedimento di congelamento è stato emesso dal Comitato di Sicurezza finanziaria del ministero dell'Economia ed eseguito dalla Guardia di Finanza nei confronti della Pjsc United Aircraft Corporation, società inserita nella black list e colpita dalla sanzioni Ue alla quale sono riconducibili i beni della Superjet International. Le quote aziendali di Leonardo sono invece libere.

07.55 – Intelligence GB: Mosca ha rimosso comandanti responsabili della prima parte dell’invasione
«Nelle ultime settimane, la Russia ha rimosso i comandanti di alto livello che considera si siano comportati male durante le fasi iniziali dell'invasione dell'Ucraina». È il focus su cui punta l'analisi odierna dell'intelligence della Difesa britannica. In particolare, si legge sull'aggiornamento diffuso dal ministero della Difesa di Londra, «il tenente generale Serhiy Kisel, che comandava la 1a Armata carri armati d'élite, e' stato sospeso per la mancata cattura di Kharkiv», mentre «anche il viceammiraglio Igor Osipov, che comandava la Flotta del Mar Nero, è stato probabilmente sospeso in seguito all'affondamento dell'incrociatore Moskva in aprile». Invece, secondo l'intelligence, «il Capo di Stato Maggiore russo Valeriy Gerasimov probabilmente rimane al suo posto, ma non e' chiaro se mantenga la fiducia del Presidente Putin».

07.50 – Mosca: “Finlandia e Svezia nella Nato? Reagiremo a seconda delle armi schierate”
La reazione russa all'adesione di Finlandia e Svezia alla Nato sarà commisurata alla presenza militare dell'Alleanza nei territori di questi due Paesi, ma in ogni caso la sicurezza della Federazione Russa sarà «assicurata». Lo ha affermato Valentina Matvienko, presidente del consiglio della Federazione Russa, la Camera Alta del Parlamento, in un'intervista al quotidiano Izvestia. «In termini militari la reazione della Russia sarà proporzionata e adeguata alla presenza della Nato nei territori di questi due Stati, a che tipo di armi verranno schierate. Ma posso garantire che la sicurezza della Russia sarà sicuramente assicurata».

07.30 – Media: Mosca vuole arruolare studenti nella regione di Donetsk
La Russia vuole arruolare anche gli studenti dei territori occupati della regione di Donetsk (est) nella guerra in Ucraina: lo ha reso noto su Facebook lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate di Kiev, secondo quanto riporta l'agenzia Unian. A causa della «mancanza» di uomini nei «territori temporaneamente occupati della regione di Donetsk», il comando militare russo «prevede di coinvolgere nei combattimenti gli studenti degli istituti di istruzione superiore», spiegano nel messaggio i vertici militari ucraini.

07.15 – Difesa Germania: “La Russia usa la fame come un’arma”
Bloccando le esportazioni di grano dall'Ucraina, la Russia sta usando la fame come arma di guerra. A muovere l'accusa è stata la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, nel corso di un incontro alle Nazioni Unite a New York. «La Russia sta conducendo questa guerra con altre armi terribili e potenti: fame e privazione. Bloccando i porti ucraini, distruggendo silos, strade e ferrovie, la Russia ha lanciato una guerra del grano, alimentando una crisi alimentare globale – ha detto Baerbock –. Lo sta facendo in un momento in cui milioni di persone sono già minacciate dalla fame, in particolare in Medio Oriente e Africa, a causa degli effetti devastanti della crisi climatica, della pandemia di Covid e dei conflitti che imperversano nelle loro stesse regioni».

07.10 – Tass: morta una persona per un attacco ucraino nella regione di Kursk in Russia
Una persona è morta a causa di un attacco ucraino al villaggio di Tetkino nella regione russa di Kursk. Lo ha detto il governatore della regione di Kursk, Roman Starovoit, secondo quanto riferisce l'agenzia Tass.

06.50 – La Russia chiuderò gli uffici della tv canadese a Mosca: “Fa propaganda”
La Russia ha fatto sapere che chiuderà gli uffici moscoviti della Canadian Broadcasting Corporation (Cbc) come ritorsione per la decisione di Ottawa di mettere al bando Rt. La misura punitiva è stata immediatamente condannata dal premier canadese Justin Trudeau secondo cui «il giornalismo responsabile, che condivide con i cittadini quello che sta succedendo, e' una profonda minaccia per Vladimir Putin». Da parte sua, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha denunciato l'iniziativa «russofobica» del governo canadese contro Rt e ha qualificato Cbc come «rumore di propaganda».

06.33 – Fonti di intelligence Usa: i russi temono che gli abusi di Mariupol gli si ritorceranno contro
Gli Stati Uniti hanno raccolto informazioni che mostrano che alcuni funzionari russi sono preoccupati del fatto che le forze russe nella città portuale devastata di Mariupol stiano compiendo gravi abusi, ha detto mercoledì un funzionario statunitense a conoscenza dei risultati, secondo quanrto riferisce AP. I funzionari russi sono preoccupati che gli abusi si ritorceranno contro e ispireranno ulteriormente i residenti di Mariupol a resistere all'occupazione russa. Il funzionario statunitense, che non è stato autorizzato a commentare pubblicamente e ha parlato in condizione di anonimato, ha affermato che i russi, che non sono stati identificati, temevano anche che gli abusi minassero l'affermazione della Russia di aver liberato la città di lingua russa. Gli abusi includono pestaggi e folgorazione elettrica dei funzionari della città e furti nelle case, secondo i risultati dell'intelligence. La nuova intelligence è stata declassificata ed è stata condivisa da un funzionario statunitense quando alcuni degli ultimi combattenti ucraini nella città devastata sono usciti dalle acciaierie in rovina dell'Azovstal.

02.01 – Media: Biden nega a Kiev lanciarazzi a lunga gittata
Joe Biden resiste alle pressanti richieste di Kiev di ottenere sistemi lancia razzi a lunga gittata, nel timore che possano essere usati per lanciare attacchi in territorio russo, espandendo e prolungando il conflitto in Ucraina. Lo scrive Politico citando tre persone a conoscenza del dossier. Per contrastare l'artiglieria pesante russa nel Donbass, Kiev in particolare chiede da tempo la fornitura di lanciarazzi multipli Mlrs, il sistema più pesante, complesso e potente sviluppato in tale categoria d'armamenti dall'industria occidentale. Ma la Casa Bianca non cede e i dirigenti ucraini sarebbero sempre più frustrati. 

01.44 – Zelensky lancia raccolta donazioni UNITED24
Nel discorso notturno alla nazione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato l'iniziativa UNITED24, principale strumento per raccogliere donazioni a sostegno del Paese, secondo il sito web dedicato e il presidente. Lo ha riferito Guardian. I fondi saranno trasferiti nei conti ufficiali della Banca nazionale ucraina e destinati dai ministeri per rispondere alle esigenze più urgenti, viene spiegato. Primo ambasciatore è il calciatore Andriy Shevchenko. «Lo Stato ha bisogno di questa piattaforma ora, che consente di raccogliere fondi per sostenere l'Ucraina. Chiunque nel mondo, con un solo click, può contribuire alla nostra vittoria», ha detto Zelensky. Il primo appuntamento a sostegno di UNITED24 si svolgerà l'8 giugno, con un'asta a Londra.

01.07 – Zelensky: primi evacuati Azovstal a Zaporizhzhia domattina
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha pubblicato su Telegram un aggiornamento sulle evacuazioni dalle acciaierie Azovstal di Mariupol: dopo molti negoziati, ci sono stati «due giorni di vero cessate il fuoco», i primi evacuati arriveranno a Zaporizhzhia domattina. «Più di un centinaio di civili è stato evacuato, donne e bambini in fuga dalle ostilità. Ad Azovstal. Vista la complessità del processo i primi arriveranno a Zaporizhzhia domani mattina. La nostra squadra li incontrerà lì. Spero che domani tutte le condizioni saranno rispettate per continuare l'evacuazione delle persone da Mariupol. Intendiamo cominciare alle 8», ha detto Zelensky secondo il Guardian.

00.46 – Zelensky: riprenderemo controllo di città occupate del sud
L'Ucraina è determinata a riprendere il controllo sulle città meridionali di Kherson, Melitopol, Berdyansk, Enerhodar e Mariupol, ora occupate dalle forze russe. Lo ha dichiarato il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video della notte alla nazione. Ha aggiunto: «Tutte le nostre città e comunità sotto occupazione, sotto temporanea occupazione, devono sapere che l'Ucraina tornerà».

00.11 – Guterres: intensi contatti con Russia per fermare escalation fame
Il segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres, ha dichiarato di essere in «intensi contatti» con la Russia e con altri paesi per fermare l'escalation della fame globale, esacerbata dalla guerra in Ucraina, consentendo l'esportazione di grano immagazzinato nei porti ucraini e garantendo che cibo e fertilizzanti abbiano accesso illimitato ai mercati mondiali.

00.04 – Zelensky: Russia usa laser? Testimonia fallimento invasione
Il fatto che la Russia stia usando 'armi laser' indica il «completo fallimento dell'invasione» dell'Ucraina: lo ha detto nel suo messaggio serale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Oggi un rappresentante russo ha detto che gli occupanti stanno usando armi laser, apparentemente per risparmiare missili. Primo, va notato che abbiano bisogno di risparmiare missili... hanno lanciato oltre 2000 missili contro l'Ucraina, che era la gran parte del loro arsenale. Ora hanno solo rimasugli. Secondo, tutti hanno già visto la Russia in guerra: militari di leva senza esperienza, lanciati in battaglia come carne da cannone. Predoni che vedono per la prima volta normali elettrodomestici in un paese straniero. Blindati sovietici senza protezioni moderne. Bombe al fosforo proibite, che usano per bruciare scuole e case», afferma Zelensky. «E missili, la maggior parte dei quali usati per distruggere infrastrutture civili senza alcun vantaggio strategico militare». «Nella propaganda nazista c'era l'espressione 'wunderwaffe', l'arma delle meraviglie. Più diventava chiaro che non avevano chance di vincere la guerra, più cresceva la propaganda sull'arma delle meraviglie, capace di cambiare le sorti della guerra... e al terzo mese di guerra, la Russia cerca di trovare la sua wunderwaffe. Pare che sia il laser».

00.01 – Blinken, "215 milioni di dollari per l’emergenza alimentare"
Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken ha annunciato che gli Stati Uniti daranno altri 215 milioni di dollari per gli aiuti alimentari di emergenza in Ucraina. «E faremo molto di più», ha aggiunto parlando alle Nazioni Unite durante la riunione ministeriale sulla sicurezza alimentare globale a cui ha partecipato anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. «Ci aspettiamo -ha spiegato- che il Congresso Usa approvi molto presto circa 5,5 miliardi di dollari in finanziamenti aggiuntivi per l'assistenza umanitaria e la sicurezza alimentare».

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