Biden, bastone e carota sulla Cina: “Su Taiwan sta giocando con il fuoco”. Casa Bianca sorpresa. Poi: “Pronti a togliere alcuni dazi”

Il presidente Usa dal Giappone lancia del pacifico. E l’apertura a Pechino sul commercio spinge le borse europee: a Milano maxi stacco cedole

«Gli Stati Uniti risponderebbero militarmente se la Cina invadesse Taiwan». Così il presidente americano, Joe Biden, in una conferenza stampa con il premier giapponese Fumio Kishida a Tokyo: «Questo è l'impegno che abbiamo preso», ha spiegato aggiungendo che «un'eventuale decisione di Pechino di usare la forza contro Taiwan sarebbe "inappropriata" e porterebbe l'intera regione in uno scenario simile a quanto sta accadendo in Ucraina».
Insomma, gli Usa sono impegnati al rispetto della «politica della 'Unica Cina', ma questo non vuol dire che Pechino può prendere Taiwan con la forza». L’aspettativa di Biden è che«questo non succederà», ribadendo sottolineando «l'importanza del mantenimento dell'ordine internazionale». I consiglieri più vicini a Joe Biden, però, sarebbero sono stati «colti di sorpresa» dalle dichiarazioni del presidente americano. Lo riferiscono fonti della Casa Bianca alla Cnn precisando che lo staff del presidente è già al lavoro per far uscire un comunicato che chiarisca la posizione degli Usa.

Biden: "Gli Stati Uniti difenderanno Taiwan in caso di attacco, la Cina sta flirtando con il pericolo"


 Detto ciò, il numero uno della Casa Bianca ha sottolineato che gli Stati Uniti stanno «considerando di togliere alcuni dazi sulle merci cinesi». Del resto «nessuna» di queste decisioni è stata presa dalla sua amministrazione. E l'apertura del presidente americano Joe Biden, che ha definito «allo studio» una possibile revoca dei dazi imposti dall'amministrazione Trump sulle merci cinesi, sostiene i listini azionari europei in avvio di settimana. Gli indici approfittano anche del recupero messo a segno dai listini di Wall Street sul finale di venerdì, che ha consentito all'S&P 500 di evitare di chiudere in territorio "orso". La prudenza continuerà in ogni caso a guidare le scelte degli investitori, alla luce degli impatti sulla crescita economica della stretta di politica monetaria e della politica "zero Covid" della Cina: un focolaio a Pechino fa temere l'imposizione di nuovi lockdown nella capitale e sta pesando sull'andamento dei listini della Repubblica Popolare. Tra le principali Borse continentali, Francoforte guadagna lo 0,72%, Parigi lo 0,88% e Amsterdam +1,34%. A Milano il Ftse Mib segna -0,4% scontando lo stacco delle cedole da parte di 19 titoli su 40: al netto di questa "illusione ottica" il rialzo sarebbe dell'1,04%. Tra le blue chip di Piazza Affari si mettono in luce Banca Mediolanum (+2,41%), Poste Italiane (+1,92%) e Unicredit (+1,81%). Sul mercato dei cambi, l'euro riconquista quota 1,06 dollari ed e' indicato a 1,0608 da 1,0555 venerdì in chiusura. La moneta unica europea vale anche 135,47 yen (134,94 venerdì), mentre il rapporto dollaro/yen è a 127,70 (127,86). In rialzo il prezzo del petrolio, con il future luglio sul Brent a 113,46 (+0,81%) e l'analogo contratto sul Wti a 111,18 (+0,82%). In calo del 4,9% a 83,6 euro per megawattora il gas naturale in Europa.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

La furia della tempesta si abbatte su un vivaio mantovano

La guida allo shopping del Gruppo Gedi