Stati Uniti, Da Columbine a Sandy Hook, la lunga scia di sangue nelle scuole e non solo

Le stragi all’interno degli istituti scolastici, ma anche nelle aziende e nei negozi. La disponibilità delle armi da fuoco e il disagio mentale alla base degli atroci delitti

Gli Stati Uniti sono l'unico Paese sviluppato in cui le sparatorie nelle scuole, come quella di ieri che ha gettato nel lutto una scuola elementare del Texas, si ripetono tragicamente.

IN 23 ANNI 11 SPARATORIE NELLE SCUOLE

Ieri pomeriggio, 24 maggio, a Uvalde, Texas, il 18enne Salvador Ramos fa irruzione nella scuola elementare che egli stesso aveva frequentato e apre il fuoco sugli alunni e sugli insegnanti. Il bilancio è quello che conosciamo: 19 ragazzini e due maestri uccisi. Oltre a un paio di agenti della polizia feriti. Il folle è stato freddato dalle forze dell’ordine e si sa che prima della strage aveva colpito anche la nonna che forse voleva tentare di fermarlo quando è uscito d casa armato. 

A ritroso negli anni ecco gli episodi che hanno fatto degli istituti scolastici americani il teatro di orribili tragedie con l’uccisione di alunni anche in tenera età.

Oxford, Michigan, 30 novembre 2021. Un quindicenne uccide a sangue freddo quattro studenti e ne ferisce altri sei e un insegnante alla Oxford High School, una piccola città a nord di Detroit. Il tiratore è accusato di "terrorismo" e "omicidio" e, cosa insolita, anche i suoi genitori

Santa Clarita, California, 14 novembre 2019. Un sedicenne festeggia il suo compleanno sparando agli studenti del suo liceo, uccidendo due compagni e ferendone altri tre prima di tentare il suicidio. Le vittime hanno 14-15 anni.

Santa Fe, Texas, 18 maggio 2018. Uno studente di 17 anni abbatte 20 persone nel suo liceo: muoiono due adulti e otto giovani. Il tiratore è stato poi incarcerato.

Parkland, Florida, 14 febbraio 2018. Il giorno di San Valentino, il diciannovenne Nikolas Cruz spara con il suo fucile semiautomatico alla Marjory Stoneman Douglas High School, da cui era stato espulso per motivi disciplinari. Sono state uccise 17 persone, la maggior parte delle quali adolescenti. Il tiratore viene arrestato.

Benton, Kentucky, 23 gennaio 2018. Uno studente di 15 anni spara ad altri due coetanei con una pistola alla Marshall County High School. Altre diciotto persone sono rimaste ferite dagli spari o dal caos creato dalla sparatoria.

Roseburg, Oregon, 1 ottobre 2015. Uno studente di 26 anni spara a nove persone alla Umpqua University. Ferito, si spara alla testa.

Oakland, California, 2 aprile 2012. Un uomo spara metodicamente a sette persone nella piccola Oikos University in California. L'assassino, un ex studente di origine coreana, viene arrestato e muore sette anni dopo in prigione.

Newtown, Connecticut, 14 dicembre 2012. Dopo aver sparato alla madre, il ventenne Adam Lanza, fuori di sé, uccide 26 persone, tra cui 20 bambini di 6 e 7 anni, alla Sandy Hook Elementary School. Il killer si è poi suicidato. Gli Stati Uniti sono ancora tormentati da questo massacro che colpì particolarmente l’opinione pubblica per l’efferatezza e il numero di piccole vittime innocenti.

Università Virginia Tech, Virginia, 16 aprile 2007. Uno studente sudcoreano fuori di testa ha ucciso 32 persone con due pistole semiautomatiche prima di suicidarsi nel rinomato college.

Columbine, Colorado, 20 aprile 1999. Due studenti della Columbine High School, di 17 e 18 anni, armati fino ai denti, hanno ucciso 12 compagni di classe e un insegnante in pochi minuti prima di suicidarsi nella biblioteca. Il bilancio delle vittime sarebbe stato ancora più alto se fossero riusciti a far esplodere le loro bombe artigianali.

MATTANZE NELLE AZIENDE E NEI NEGOZI
La strage di Uvalde di ieri è la peggiore sparatoria in una scuola dal massacro di Sandy Hook nel 2012.

Una nuova tragedia che va ad allungare la scia di sangue negli Stati Uniti e riaccende il dibattito sulle armi. Fucili e pistole facilmente reperibili in questo paese e che hanno armato la mano di squilibrati pronti a mettere a segno efferati delitti. Non soltanto negli istituti scolastici ma anche nelle aziende e nei negozi.

Questi alcuni dei massacri degli ultimi anni in Nord America.

14 maggio 2002, Buffalo: Il suprematista 18enne Payton Gendron entra in un supermercato di Buffalo e uccide 10 persone.
16 marzo 2021, Atlanta: Robert Aaron Long, 21 anni, irrompe in tre diverse sale massaggio che frequentava e uccide otto persone, di cui sei donne di origine asiatica. Il giovane nega il movente razziale e sostiene di aver agito per rimuovere le tentazioni sessuali che lo ossessionavano.
26 febbraio 2020, Milwaukee: un dipendente licenziato penetra nel campus di Molson Coors, il colosso della birra, e uccide sei persone prima di togliersi la vita.
4 agosto 2019, Dayton: il 24enne Connor Betts fa strage in un bar in Ohio uccidendo 9 persone e ferendone altre 17, quindi viene eliminato dalla polizia. Ha agito sotto l'effetto di cocaina, alcol e antidepressivi.
3 agosto 2019, El Paso: Patrick Crusius, 21 anni, entra in un affollato supermercato della catena Walmart e ammazza 23 persone ferendone altrettante. Una strage indagata come crimine d'odio contro i latinos.
2 ottobre 2017, Las Vegas: Un uomo di 64 anni, Stephen Paddock, apre il fuoco durante al Route 91 Harvest Music Festival a Las Vegas. Il bilancio è di almeno 50 morti e 400 feriti.
12 giugno 2016, Orlando:  Il 29enne Omar Saddiqui Mateen spara all'interno del Pulse, un locale gay di Orlando, e uccide 49 persone ferendone altre 50.
2 dicembre 2015, San Bernardino: 14 persone vengono uccise e 22 ferite gravemente in un attacco all'Inland Regional Center. I due killer, un uomo e una donna sposati e simpatizzanti dello Stato islamico vengono uccisi dalla polizia San Bernardino.
20 luglio 2012, Aurora:  La prima mondiale del film di Batman, 'The Dark Knight Rises', si trasforma in un bagno di sangue: un uomo di 24 anni con una maschera come quella del 'cattivo' del film, entra in un cinema di Denver, Colorado, nel quartiere di Aurora, durante la proiezione e uccide 12 persone e ne lascia 70 a terra ferite.
5 novembre 2009, Fort Hood: Un soldato americano di origine palestinese, uno psichiatra di 39 anni, apre il fuoco a Fort Hood, in Texas, e fa 13 morti e 42 feriti.
3 aprile 2009, New York: Un uomo di 42 anni di origini vietnamite spara in un centro di accoglienza per gli immigrati a Binghamton, a 200 chilometri da New York: il bilancio finale è di 13 morti.
16 ottobre 1991, Texas: Il 35enne George Hennard si schianta a bordo del suo pick up contro la caffetteria Luby's a Killeen, in Texas. Uscita dall'auto apre il fuoco e uccide 23 persone
20 agosto 1986, Oklahoma: il dipendente part-time delle poste americane, Patrick Henry Sherrill, uccide 14 persone in 10 minuti e poi si toglie la vita.
18 luglio 1984, California: a San Ysidro il 41enne James Hubert uccide 21 persone in un McDonald's locale e fugge. Un'ora dopo il gesto folle viene ucciso dalla polizia.
1 agosto 1966, Texas: L'ex marine Charles Joseph Whitman sale sulla torre dell'Università del Texas e, come un cecchino, apre il fuoco. Il bilancio è di 16 morti e 30 feriti.

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