Guerra Russia Ucraina, bombe russe sui palazzi di Slovyansk. Le forze armate di Kiev si ritirano da Lysychansk. Zelensky: “La riprenderemo”

All’alba c’era stata una controffensiva ucraina: bombardato l’aeroporto di Melitopol sede di truppe russe, esplosioni a Belgorod: 4 morti. La Turchia ferma un cargo russo con grano rubato

Tra annunci e smentite si stringe il cerchio delle forze russe attorno a Lysychansk, dove in queste ore le forze russe hanno lanciato l'offensiva finale: il controllo della città si deciderà entro lunedì. A dirlo è in un'intervista online un consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Oleksiy Arestovych, secondo il quale le forze russe sono riuscite per la prima volta ad attraversare da nord il fiume che separa Lysychansk da Sievierodonetsk, creando una situazione «di minaccia». E le feroci ostilità continuano lungo l'intera linea del fronte in Donbass. A riferirlo è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo video-messaggio serale quotidiano I numeri: dall’inizio della guerra, il 24 febbraio scorso, i territori di 10 regioni dell’Ucraina sono stati colpiti e che da allora è stato possibile liberare 1.027 città e villaggi.

Intanto, nella notte, altri bombardamenti: ci sono stati esplosioni nella russa Belgorod, dove si contano almeno 3 morti. Allo stesso tempo, sono aumentati i bombardamenti con razzi e artiglieria nelle regioni meridionali e settentrionali dell'Ucraina, comprese le aree di confine delle regioni di Sumy e Chernihiv.

La Germania è sempre più preoccupata per il gas, anche alla luce dell'annuncio di Nord Stream di chiudere i rubinetti per dieci giorni a luglio. E nel dibattito interno non si esclude anche la possibilità che in caso di una grave interruzione dell'approvvigionamento si possa arrivare al razionamento delle docce. E' quanto ha lasciato intendere, tra gli altri, il senatore Jens Kerstan, che ha messo in guardia: in caso di «una grave carenza di gas, l'acqua calda potrebbe essere resa disponibile solo in determinate ore del giorno».

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Aggiornamento ora per ora

23.56 – Zelensky, Russia vive peggior crisi economica ultimi 50 anni
«L'economia russa vive la più grande crisi degli ultimi 50 anni. Il mondo ha rotto i legami con la Russia. Le parole 'collasso', 'deficit' e 'povertà' descriveranno la vita russa finché questo Stato vorrà essere uno Stato terrorista». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel consueto video serale citato da Ukrinform.

22.24 – Zelensky rassicura gli ucraini, ci riprenderemo Lysychansk
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy nel suo tradizionale discorso serale ha voluto rassicurare il suo popolo annunciando che le truppe ucraine torneranno a Lysychansk grazie alla tattica e alla fornitura di armi moderne. «Proteggiamo la vita dei soldati e del nostro popolo. Ricostruiremo le mura e riconquisteremo la terra e questo vale anche per Lysychansk», ha detto, dove «torneremo grazie alle nostre tattiche, aumentando la fornitura di armi moderne». Lo riporta Ukrainska Pravda.

21.04 – Scholz, siamo tra quelli che stanno facendo di piu’
La Germania è uno di quei Paesi che stanno facendo di più per sostenere militarmente l'Ucraina. Lo ha affermato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, difedendosi dalle critiche arrivate per il ritardo nell'inviare armi a Kiev. «Ciò che stiamo inviando ora e' la tecnologia più sofisticata che si può usare», ha sottolineato.

20.10 – Scholz: Putin può continuare la guerra a lungo
«Credo che la decisione di fare questa guerra sia stata presa un anno o anche prima che iniziasse», perché Putin «si è preparato. E quindi sarà in grado di continuare con la guerra per un periodo davvero lungo». Così il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nel corso di un'intervista a Cbs. Scholz ha anche riconosciuto che è stato un errore da parte dei Paesi europei diventare così dipendenti dall'energia russa. «Avremmo dovuto investire in tutta Europa in infrastrutture, che ci dessero la possibilità di cambiare l'offerta da un giorno all'altro».

19.54 – Zelensky incontra Bach: “Da Cio aiuto per nostri atleti”
Il presidente del Cio, Thomas Bach, ha fatto visita a Volodymyr Zelensky. E' lo stesso presidente dell'Ucraina a pubblicare sul suo canale Telegram un video dell'incontro, a corredo del quale ringrazia «il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach per la decisione di stanziare un nuovo pacchetto di sostegno per gli olimpionici ucraini». «La guerra - sottolinea Zelensky - ha colpito enormemente gli sport ucraini. Più di centomila atleti ucraini non hanno l'opportunità di allenarsi. Centinaia di impianti sportivi sono stati distrutti».

19.04 – Ucraina: forze armate Kiev si ritirano da Lysychansk
Le forze armate di Kiev hanno annunciato il ritiro da Lysychansk, nella regione orientale di Lugansk, dove da settimane sono in corso duri combattimenti con le truppe russe.

18.20 – Zelensky, c'è il rischio che Mosca occupi tutto il Lugansk
«Ci sono rischi che l'intera regione del Lugansk venga occupata dai russi. Ma la situazione può cambiare ogni giorno». L'avvertimento arriva dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di un briefing con il premier australiano Anthony Albanese. Lo riporta Kyiv Independent. «Questo è successo in molte città purtroppo - ha aggiunto -, intere aree sono passate da una parte all'altra». In mattinata il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu aveva annunciato che le forze russe hanno preso il controllo completo di Lysychansk e dell'intero Lugansk nell'Ucraina orientale, dopo settimane di pesanti combattimenti.

18.02 – Zelensky, a Lysychansk situazione difficile, si combatte
«Ci sono combattimenti alla periferia di Lysychansk, nella regione di Lugansk, ma la città non è completamente sotto il controllo russo». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un briefing con il premier australiano Anthony Albanese. Lo riporta Ukrainska Pravda. Zelensky ha notato che la situazione a Lysychansk «è difficile».

17.56 – Kiev, russi responsabili di bombardamento Belgorod
Le autorità ucraine accusano i russi di aver bombardato la città  di Belgorod, sul loro territorio, e di avere ucciso una famiglia che li' era stata deportata forzatamente. Stamattina, il ministero della Difesa russo aveva detto che le bombe che avevano colpito Belgorod provocando vittime civili provenivano dall'Ucraina. A sostenere il contrario è il capo della comunità di Dergachi, a nord di Kharkiv e a poche decine di chilometri dalla stessa Belgorod, Vyacheslav Zadorenko. «Stanotte, a seguito delle azioni dei militari russi nella città di Belgorod, la famiglia Koptelov di Tsupivka è morta. le informazioni ci sono arrivate da altri migranti forzati. I residenti di Tsupivka e altri insediamenti occupati sono stati costretti a fuggire dalla guerra attraverso La Russia verso i paesi europei con tutti i mezzi disponibili. Sfortunatamente, come possiamo vedere, la Russia sta distruggendo il nostro popolo anche sul suo territorio».

17.20 – WP, dubbi su analisi Pentagono ottimistiche per Kiev
Dopo 130 giorni di guerra russa in Ucraina, negli Stati Uniti emergono dubbi sulle analisi che il Pentagono e la Casa Bianca hanno fatto della situazione sul terreno, in termini forse troppo «ottimistici» rispetto ai successi di Kiev. Un'analisi apparsa sul Washington Post mette a fuoco la "spaccatura fra analisti e legislatori americani: alcuni si chiedono se le autorità Usa non abbiano usato termini eccessivamente rosei, altri affermano che il governo di Kiev può vincere con maggiore sostegno da parte della comunità internazionale.

16.59 – Campagna Usa per fornire a russi Vpn contro censura web. Software fornito finora a circa 4 milioni di cittadini

Una campagna sostenuta dagli Usa sta fornendo ad un crescente numero di russi software anti censura per eludere la stretta di Mosca sul dissenso contro l'invasione dell'Ucraina. Open Technology Fund (Otf), un fondo supportato dal governo di Washington, sta pagando una serie di società americane perché  garantiscano gratis un network privato virtuale (Vpn) a milioni di russi, che possono così usarlo per visitare i siti bloccati dalla censura senza timore di essere scoperti. Otf stima che finora circa 4 milioni di russi abbiano ricevuto il software. Tra le aziende coinvolte nell'operazione Lantern, Psiphon e NthLink.

16.45 – Turchia ferma nave cargo russa con grano rubato in Ucraina
Le autorità doganali turche hanno fermato una nave cargo russa, che trasportava grano, in rotta dal porto ucraino di Berdyansk a Karasu. Lo ha dichiarato l'ambasciatore ucraino in Turchia. «Abbiamo una piena collaborazione. La nave è attualmente ferma all'ingresso del porto ed è stata trattenuta dalle autorità doganali della Turchia», ha dichiarato l'ambasciatore Vasyl Bodnar alla televisione nazionale ucraina. L'Ucraina aveva chiesto il sequestro della nave, che si trovava al largo della costa turca, accusando la Russia di aver rubato grano ucraino, accusa negata dalla Russia.

16.40 – Mosca: «Attaccato campo di mercenari stranieri a Mykolaiv»
Un attacco aereo russo ha colpito un campo di mercenari stranieri a Mykolaiv oltre a quelli in cui si trovano i militari ucraini. Lo ha comunicato il ministero della Difesa russo. «Le forze aerospaziali russe hanno effettuato un attacco con armi ad alta precisione per distruggere un centro di alloggio temporaneo in cui era di stanza la 127a Brigata di difesa territoriale separata nella parte orientale della città di Kharkiv», ha affermato domenica il portavoce del ministero Igor Konashenkov. Le forze aerospaziali russe hanno anche preso di mira «un campo di mercenari stranieri» nella periferia settentrionale di Mykolaiv.

16.28 – Steimeier: «Niente pressing su Kiev, ci aspettano anni difficili»
L'Ucraina «deve recuperare la sua sovranità, integrità territoriale e indipendenza». Lo ha detto il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, che in un'intervista alla Zdf ha sottolineato come «si debba porre l'Ucraina in una posizione in cui abbia qualcosa da negoziare, rendendola forte prima dell'inizio dei negoziati». Quindi «non faremo pressioni sull'Ucraina. Continua a essere ed è una decisione dell'Ucraina decidere quando intraprendere questo cammino». Steinmeier ha aggiunto che nessuno pensava che il leader russo Vladimir Putin avrebbe accettato la «rovina totale, economica, politica e morale del suo Paese». E sulle implicazioni per la Germania ha commentato che è «anche possibile che avremo anni difficili davanti a noi».

16.15 – Kharkiv: «Un morto e 4 feriti nei bombardamenti di questa mattina»
«Questa mattina sono stati colpiti da bombardamenti i distretti Novobavarskyi e Kyivskyi della città di Kharkiv. Almeno 4 persone sono rimaste ferite, un uomo è morto». A riferirlo in un post pubblicato su Facebook è -Serhii Bolvinov, capo del dipartimento investigativo della polizia di stato nella regione di Kharkiv. A causa dei bombardamenti «l'edificio di uno dei servizi comunali della città è stato parzialmente distrutto e diverse case private e condomini sono stati danneggiati», aggiunge Bolvinov.

15.30 – Da inizio guerra circa 800 mila ucraini hanno perso casa
Circa 800.000 ucraini hanno perso la casa a causa dell'invasione russa. Lo ha riferito Olena Shulyak, capo del partito Servo del popolo e vice capo del comitato Verkhovna Rada sull'organizzazione del potere statale. «Gli occupanti russi - afferma Shulyak - hanno distrutto più di 15 milioni di metri quadrati di abitazioni ucraine. Il maggior danno al patrimonio immobiliare si registra nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Kiev e Chernihiv». Secondo il deputato, circa 220 mila ucraini hanno già presentato domande di risarcimento a causa della distruzione degli alloggi.

14.57 – Kiev: i russi bombardano Slovyansk, 6 morti e 15 feriti
I russi hanno bombardato Slovyansk nel Donetsk, ci sono 6 morti e 15 feriti. Lo riferisce il sindaco Vadym Lyakh su Facebook, come riportano i media ucraini. "Massiccio bombardamento a Sloviansk, il più grande degli ultimi tempi. Molti sono stati uccisi e feriti", ha detto il sindaco aggiungendo che in città ci sono circa 15 incendi.

14.54 – Cremlino: «Washington impedisce all’Ucraina di parlare di pace»
«Questo è il momento in cui i Paesi occidentali stanno scommettendo sulla continuazione della guerra. Questo significa che l'Occidente, sotto la guida di Washington, non permette agli ucraini di pensare, di parlare di pace», afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. «Prima o poi il buon senso in Occidente prevarrà e i negoziati sull'Ucraina riprenderanno» ha aggiunto, sottolineando però che prima che il processo negoziale riprenda, l'Ucraina dovrà «ancora una volta comprendere le condizioni di Mosca»

14.45 – Kiev: «Morti quasi 36 mila soldati russi da inizio guerra»
La Russia ha perso un totale di 35.970 soldati dall'inizio della guerra con l'Ucraina, secondo le ultime stime di Kiev. Mosca ha perso finora 1.584 carri armati, 3.744 veicoli corazzati, 801 sistemi di artiglieria, 187 elicotteri, 144 missili da crociera, 15 navi e barche.

14.35 – Mosca su attacco Belgorod: «Le provocazioni devono cessare» 
«Monitoriamo da vicino l'evoluzione della situazione. Coloro che agiscono in quel modo dovrebbero sapere che se le provocazioni continueranno non saranno felici». Ad affermarlo è la rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova commentando l'attacco delle forze armate ucraine sulla città russas di Belgorod. «Sappiamo che queste azioni del regime di Kiev non sono solo coordinate con dai paesi occidentali ma, molto probabilmente, spinte da loro. Questo viene fatto al fine di spingerci a colpirli e a promuovere ulteriormente l'isteria anti-russa», sottolinea Zakharova.

14.15 – Lavrov contro Londra: «Con la scusa del grano vuole infiltrare Mar Nero»
Londra cerca pretesti affinché la Royal Navy britannica si infiltri nel Mar Nero e diventi responsabile dei processi per il rilascio del grano dai porti ucraini. E' l'accusa del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. «Questa crisi alimentare - sostiene Lavrov - viene utilizzata per una varietà di scopi, non solo nel campo della propaganda, per imbiancare l' Ucraina e impiccare ancora una volta tutti i cani, scusate l'espressione scortese, su Mosca . Anche se ascolti, ad esempio, la dichiarazione di Boris Johnson e del suo ministro degli Esteri stanno chiaramente cercando di creare condizioni, trovare pretesti affinché la Marina Reale si infiltri nel Mar Nero e inizi a gestire quasi tutti i processi di rilascio del grano da quei porti che sono minati dagli ucraini e che gli ucraini sono obbligati a sminare».

14.10 – Kiev: «La battaglia per il Donbass non è finita»
La «battaglia per il Donbass non è finita» e non sarà «game over» se tutta la regione di Luhansk sarà in mano alla Russia. Lo ha detto Yuriy Sak, portavoce del ministero della Difesa di Kiev, mentre si rincorrono le notizie sugli sviluppi a Lysychansk. Il portavoce ha sottolineato come ci siano «altre grandi città nel Donbass, in particolare nella regione di Donetsk», sotto il controllo delle forze ucraine. «Sono città che negli ultimi due giorni sono state obiettivo di pesanti attacchi missilistici e dell'artiglieria - ha aggiunto - Ma la battaglia per il Donbass non è ancora finita". E il portavoce ha ribadito di contare sul sostegno degli alleati in Occidente, su armi che "ci consentiranno di liberare le nostre terre».

13.58 – Non si hanno notizie dal 20 maggio del comandante dell’Azovstal
«I difensori di Azovstal sono eroi buoni, perché hanno combattuto per il bene, hanno difeso i bambini, le madri e la loro patria. Hanno il diritto di vivere e di essere liberi. Io mi rivolgo a tutta la comunità internazionale, a ogni associazione, a ogni organizzazione e a ogni persona che si trova dalla parte del bene: se potete aiutarci a liberare i nostri militari, fatelo». È l'appello di Tetiana Kharko, rappresentante dell'associazione delle famiglie dei difensori dell'Azovstal e sorella del comandante della 36esima brigata separata dei marines ucraini, Serhiy Volynsky, detto "Volyn”, che è ancora prigioniero russo.

13.40-  A Mariupol «morti in rapido aumento, serve missione umanitaria»
«A causa della mancanza di medicine e di ambulanze, il numero dei decessi è in rapido aumento». Lo denuncia su Telegram il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, pubblicando le immagini di «piscine improvvisate, cucine all'aperto e gente che sviene per strada». La Russia «ha portato morte, distruzione e propaganda», dice Andryushchenko, sottolineando che «Mariupol ha bisogno dell'intervento immediato delle missioni umanitarie».

12.59 – Kiev, Lysychansk non è sotto il “pieno controllo” russo
Il portavoce del Ministero della Difesa ucraino Yuriy Sak ha dichiarato alla Bbc che la città di Lysychansk non è sotto il «pieno controllo» delle forze russe, nonostante Mosca abbia affermato che la città è caduta. Ma ha aggiunto che i combattimenti in città sono «molto intensi da un bel po' di tempo», con le forze di terra russe che «attaccano senza sosta». «Per gli ucraini, il valore della vita umana è una priorità assoluta, quindi a volte ci ritiriamo da certe aree per poterle riprendere in futuro», ha aggiunto.

12.26 – Mosca, "Bilancio Belgorod 4 morti, 3 erano ucraini"
E' salito a 4 il numero dei morti nel bombardamento a Belgorod: si tratta di 3 cittadini ucraini, e uno russo. Lo ha reso noto il governatore della regione russa, Vyacheslav Gladkov. "Il governo ucraino uccide cittadini ucraini su territorio della Federazione Russa, e questo e' il culmine del cinismo che l'Ucraina ha raggiunto con le sue azioni", ha detto in un videomessaggio sul suo canale Telegram.

12.15 – Mosca, colpita base mercenari a Nikolaev, 120 morti
Le forze aeree russe hanno ucciso a Nikolaev, nella parte orientale di Kharkiv, circa 120 "mercenari". Lo afferma il rappresentante ufficiale del Ministero della Difesa della Federazione Russa, il tenente generale Igor Konashenkov, come riporta Ria Novosti, per il quale "fino a 120 'soldati di ventura' sono stati distrutti da un attacco delle forze aerospaziali russe su una base di mercenari stranieri alla periferia settentrionale della città di Nikolaev".

11.54 – Shoigu a Putin, “Presa Lysychansk, liberata Lugansk"
Il ministro della Difesa russo, Serghey Shoigu ha riferito al capo del Cremlino, Vladimir Putin che è stata conquistata la città di Lysychansk e dunque "interamente liberata" la Repubblica popolare di Lugansk. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo.

11.05 – Intelligence Gb: “Referendum a Kherson, russi pronti a truccare il voto”
L'amministrazione filo-russa nella regione ucraina occupata di Kherson ha fatto sapere che si terrà «entro l'autunno» un «referendum sull'adesione dell'oblast di Kherson alla Federazione russa» ed è «probabile» che la Russia «dia priorità a un voto pseudo-costituzionale nel tentativo di legittimare il suo controllo della regione». È quanto evidenzia l'ultimo aggiornamento di intelligence del ministero della Difesa di Londra, secondo cui «trovare una soluzione costituzionale per l'occupazione è probabilmente un obiettivo politico prioritario» per la Russia ed è «molto probabile che sia disposta a truccare il voto per ottenere un risultato accettabile». La regione di Kherson è stata la prima a essere occupata dalle forze russe dopo l'inizio dell'invasione. La valutazione ricorda l'arresto, lo scorso 28 giugno, del sindaco eletto della città di Kherson, Ihor Kolykhaiev, «molto probabilmente nel tentativo di reprimere l'opposizione all'occupazione» ma - si legge - «continua nelle aree occupate» una «diffusa resistenza armata e pacifica». A fine giugno Kirill Stremousov, numero due dell'amministrazione filo-russa nella regione ucraina occupata di Kherson, ha parlato dell'inizio dei preparativi in vista di un «referendum» sull'adesione alla Federazione russa, senza però indicare alcuna data.

10.20 – Mosca ammette per la prima volta affondamento nave Saratov
La Russia afferma di aver recuperato una grande nave da sbarco che sarebbe stata affondata dal suo equipaggio "per prevenire la detonazione delle munizioni di bordo a causa dell'incendio scoppiato" dopo che un missile ucraino l'aveva colpita nel porto di Berdyansk il 24 marzo: è la prima volta che Mosca ammette l'affondamento della Saratov. Lo riporta la Bbc. Un post di Telegram di un funzionario nominato dalla Russia nell'Ucraina meridionale, Vladimir Rogov, dichiara che missili balistici Tochka-U avevano preso di mira il porto controllato dai russi. La nave sarà rimorchiata a Kerch, in Crimea. Intanto, il Guardian riferisce che il consigliere del presidente ucraino Oleksiy Arestovych ha ammesso che la città di Lysychansk potrebbe cadere in mani russe, mentre si intensificano i combattimenti nell'ultimo bastione dell'Ucraina nella provincia orientale di Luhansk. Infine, Ria Melitopol pubblica foto e video delle potenti esplosioni verificatesi intorno alle tre di notte nel perimetro dell' aeroporto di Melitopol, città dell'Ucraina sud-orientale occupata dall'esercito russo dove hanno sede le truppe della Federazione. Sull'area si è alzata un'enorme colonna di fumo. Le conseguenze dell'attacco sono visibili anche a decine di chilometri da Melitopol. I civili non hanno potuto accedere ai rifugi antiaerei perché le forze russe li hanno chiusi tutti - riferiscono i media ucraini - e molti residenti starebbero tentando di lasciare la città.

Le truppe cecene si prendono il Lugansk: "Abbiamo liberato Lysychansk dall'oppressione di Kiev"

09.45 – Kiev, bombardamento nella regione di Nikolaev: un morto, diversi veriti
Ieri le forze russe hanno bombardato i distretti bashtansky e Nikolaev della regione di Nikolaev, uccidendo una persona. Lo riferisce 'Ukrainska Pravda' che cita il capo dell'amministrazione militare regionale di Nikolaev Vitaliy Kim su Telegram. "Questa mattina, a seguito di bombardamenti nel villaggio di Pervomaiske, c'è stato un incendio in un edificio residenziale e garage. Nei distretti di Voznesensky e Pervomaisk, invece, la notte è stata calma", aggiunge.

09.13 – Kiev, Lysychansk potrebbe cadere in mani russe
Il consigliere del presidente ucraino Oleksiy Arestovych ha ammesso che la città di Lysychansk potrebbe cadere in mani russe, mentre si intensificano i combattimenti nell'ultimo bastione dell'Ucraina nella provincia orientale di Luhansk. Lo riferisce il Guardian.

A Melitopol bombardato l'aeroporto, sede delle truppe russe: il video dell'attacco ucraino


08.15 – Kiev, Lysychansk presa d’assalto, impiegati molti soldati russi
L'esercito russo continua a prendere d'assalto Lysychansk impiegando molti soldati. A riferirlo su Facebook è il capo dell'Oav di Luhansk Sergey Gayday secondo quanto riporta 'Ukrinform'. Le forze russe subiscono perdite significative ma avanzano ostinatamente, spiega. "Gli invasori su Lysychansk, probabilmente, stanno usando tutte le forze disponibili. Hanno attaccato la città con tattiche inspiegabilmente brutali. A Lysychansk in poco tempo gli edifici amministrativi sono stati distrutti", ha spiegato Haidai. Vicino a Lysychansk ci sono feroci battaglie, ma la città stessa non è circondata, riferisce la Guardia Nazionale.

La vendetta Ucraina sull'isola dei serpenti: così il raid di Kiev ha annientato le basi russe


08.43 – Russia ammette affondamento nave Saratov
La Russia ha affermato di aver recuperato una grande nave da sbarco, la Saratov, affondata dal suo equipaggio dopo che un missile ucraino l'ha danneggiata nel porto di Berdyansk il 24 marzo. In post su Telegram, citato da Bbc, un funzionario nominato dalla Russia nell'Ucraina meridionale, Vladimir Rogov, ha affermato che i missili balistici Tochka-U hanno preso di mira il porto controllato dai russi. L'equipaggio ha quindi affondato la nave "per prevenire la detonazione delle munizioni di bordo a causa dell'incendio scoppiato", ha spiegato. All'epoca l'Ucraina disse di aver colpito la nave ma la Russia ha confermato la notizia solo ora.

08.04 – Kiev, russi subiscono perdite ma avanzano a Lysychansk
L'esercito russo sta subendo perdite significative ma continua ad avanzare a Lysychansk, ultima roccaforte ucraina nell'oblast di Lugansk, nel Sud-Est del Paese. Lo rende noto il capo dell'amministrazione militare regionale di Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform. «Nella città - ha spiegato - gli edifici amministrativi sono stati completamente distrutti in brevissimo tempo. Lysychansk è presa d'assalto da un grande numero di soldati russi che impiegano tutte le armi che hanno a disposizione. Stanno prndendo piede a Verkhniokamianka».

07.50 – Media russi: bombardato l’aeroporto di Melitopol controllato da Mosca
Nella notte, le forze armate ucraine hanno attaccato le posizioni russe a Melitopol, che è occupata dall'esercito russo. Il sindaco della città, situata nella zona sud-orientale del Paese, Ivan Fedorov, ha confermato gli attacchi missilistici, aggiungendo che l'obiettivo era una delle basi militari degli occupanti russi.

Kiev accusa la Russia: "Usate bombe al fosforo sull'isola dei serpenti". E spunta il video


07.14 – Kiev, respinto attacco russo vicino a Prudyanka
Le forze armate ucraine avrebbero respinto con successo un assalto nemico vicino a Prudyanka. Lo riferisce, secondo quanto riporta “Ukrainska Pravda”, lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Le forze russe avrebbero effettuato un attacco aereo vicino a Mospanovo e Grakove. Ci sarebbero stati anche dei bombardamenti a Ruska Lozova, Perepod, Verkhniy Saltiv, Zamulivka, Volobuivka, Milova, Protopopivka, Pytomnyk, Prudyanka e Nortsivka. Le forze russe, riferisce lo Stato maggiore, hanno tentato senza successo di condurre un assalto vicino a Mazanivka. Sono stati respinti e se ne sono andati. Nella direzione di Donetsk, i principali sforzi delle forze russe si concentrano sul consolidamento delle posizioni nell'area di Lysychansk e Verkhnokamenka.
06.30 – Media: esplosioni nella notte a Melitopol controllato dai russi
Ci sarebbero state delle esplosioni nella notte a Melitopol e nell'aeroporto controllato dalle forze russe. Lo riferisce l'agenzia di stampa russa 'Ria Novosti'. Al momento non ci sono informazioni circa eventuali vittime.
 

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