Guerra Russia-Ucraina, Putin: “L’offensiva continui dopo la conquista del Lugansk”. Gb: nuove sanzioni contro la Bielorussia per suo ruolo. 750 miliardi per ricostruire l’Ucraina

Terrorismo nucleare, Kiev rivela: il subacqueo della centrale Zaporizhzhia torturato a morte e ucciso da Mosca. Intelligence Gb: «La Russia punta a conquistare Donetsk». Sindaco: a Mariupol si muore per mancanza di medicine

È il 131esimo giorno di guerra in Ucraina. Le forze ucraine si sono ritirate dalla città di Lysychansk, consentendo a Mosca di affermare di aver preso il controllo dell'intera regione di Lugansk e di puntare adesso al Donetsk. Il presidente Volodymyr Zelensky ha però assicurato che l'Ucraina riconquisterà il territorio, mentre il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al ministro della Difesa, Sergei Shoigu, di proseguire l'offensiva anche dopo che le forze russe avranno assunto il controllo totale dell'intera regione.
Intanto ha preso il via a Lugano, in Svizzera, la Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, organizzata per favorire, una volta concluso il conflitto, una ripresa economica ma anche sociale e umanitaria del Paese. Per Zelensky è «necessario un Piano Marshall per l’Ucraina». Serviranno infatti 750 miliardi per rimettere in piedi il Paese.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi sarà domani ad Ankara, insieme ai ministri Luciana Lamorgese, Luigi Di Maio, Giancarlo Giorgetti, Lorenzo Guerini e Roberto Cingolani, per incontrare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Sul tavolo del vertice le conseguenze del conflitto in Ucraina, la crisi alimentare, e la tensione in Libia.

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23.12 – Scholz ricevuto da Macron all'Eliseo, coordinamento su Ucraina
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ricevuto questa sera all'Eliseo il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, per una cena di lavoro. I due leader hanno discusso della guerra in Ucraina e, più in generale, «delle grandi sfide attuali internazionali, europee e bilaterali». «Questi incontri consentono di costruire un rapporto di fiducia e di approfondire questo rapporto», ha sottolineato il portavoce di Scholz, Steffen Hebetsreit.

22.05 – Di Maio: non ci arrendiamo a cercare la pace, ma Putin non la vuole
«Noi non ci arrendiamo sull'idea di trovare la pace in Ucraina. Domani il governo sarà in Turchia per cercare di far uscire il grano dai porti dell'Ucraina ed evitare che questo provochi instabilità nel Mediterraneo ed evitare nuovi flussi migratori»: lo ha detto a Zona bianca su Rete4 il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. «Ma la pace si fa in due e se Putin bombarda un centro commerciale o un condominio a Odessa, segnala di non volere la pace. - ha osservato - Noi sosteniamo il popolo ucraino, anche per difendere le nostre famiglie europee. Oggi non c'è alcuna certezza che se noi smettessimo di sostenere l'Ucraina, Putin si fermerebbe o invece non arriverebbe ai confini di un Paese Nato o dell'Ue».

20.55 – Cosmonauti russi sulla Iss con bandiere separatisti del Donbass
Tre cosmonauti russi sono stati fotografati oggi con le bandiere dell'autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk (Lpr) e della Repubblica popolare del Donetsk (Dpr) all'interno della Stazione Spaziale Internazionale. «Roscosmos e i nostri cosmonauti Oleg Artemyev, Denis Matveev e Sergey Korsakov, che lavorano sulla Stazione Spaziale Internazionale, si sono uniti oggi al capo della Lpr Leonid Pasechnik nel congratularsi per il 'nuovo Grande Giorno della Vittoria», ha detto l'agenzia spaziale russa in un messaggio pubblicato sul suo canale ufficiale Telegram. Ieri il leader dell'autoproclamata Repubblica popolare separatista di Lugansk aveva dichiarato che la regione separatista nell'Ucraina orientale era stata «liberata» con l'aiuto delle forze russe.

19.37 – Fa appello il secondo inglese condannato a morte dai russi
La difesa del cittadino britannico Aiden Aslin, condannato a giugno scorso alla pena di morte dai filorussi del Donetsk per avere combattutto nelle fila ucraine, ha presentato appello contro la sentenza. Lo riferisce il Tribunale supremo della repubblica separatista. Un altro britannico condannato alla pena capitale, Shaun Pinner, ha gia' presentato appello contro la sentenza il 29 giugno scorso. Con loro e' stato condannato alla pena capitale il marocchino Braguim Saadun, che pure ha presentato appello il primo luglio scorso. Secondo Mosca nei confronti dei tre non si può applicare la Convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra giacche' si tratterebbe di soldati mercenari, anche se l'Ucraina ha affermato che essi appartengono all'esercito regolare del Paese: Saadun dal 2021 e i due britannici dal 2018. I tre prestavano servizio nella 36esima brigata di fanteria di Marina a Mariupol.

19.03 – Gb: nuove sanzioni contro Bielorussia per suo ruolo
Il Regno Unito ha annunciato nuove sanzioni contro la Bielorussia, compreso un blocco commerciale di un valore di circa 60 milioni di sterline, per il suo ruolo e l'appoggio alla Russia nell'invasione dell'Ucraina. Le sanzioni, che sono state annunciate dal ministero degli Esteri, del Commonwealth e dello Sviluppo di sua Maesta', consistono nel divieto di importare acciaio e ferro bielorussi e di esportare in Bielorussia prodotti petroliferi raffinati, tecnologia avanzata e beni di lusso. Le sanzioni, si legge sul sito della Cnn, entreranno in vigore a partire da domani e prevedono anche il divieto per le aziende bielorusse di emettere azioni a Londra.

18.40 – Tass: Putin nmina eroi di Russia due generali “per la liberazione del Luhansk”
Putin ha firmato un decreto che assegna il titolo di Eroi della Russia al maggiore generale Esedulla Abachev e al colonnello generale Alexander Lapin, che si sono distinti durante la liberazione della Repubblica popolare di Luhansk. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass.

18.22 – Donetsk, in fiamme infrastrutture ferroviarie
Un incendio è scoppiato nelle infrastrutture ferroviarie di Donetsk. Lo riferisce l'agenzia di stampa ucraina Unian, mostrando -sui suoi canali Telegram- una serie di video che mostrano un enorme rogo da cui si sprigionano alte fiamme. Secondo quanto riporta W-N.com, sarebbero in fiamme anche alcuni tendoni del mercato vicino.

18.11 – Johnson: parte del grano può arrivare sul Danubio
La comunità internazionale deve cercare soluzioni «alternative» per sbloccare il grano ucraino, accanto ai tentativi del segretario generale dell'Onu - che il Regno Unito «sostiene enormemente» - di ottenere dalla Russia la riapertura dell'accesso del porto di Odessa. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson aggiornando la Camera dei Comuni sui risultati dei recenti vertici di G7 e Nato ed evocando la possibilità di usare «il Danubio» per il trasporto di quantità minori di grano.

17.51 – Esperto militare: probabilità di attacco nucleare dalla Bielorussia
L'esperto militare ucraino Ivan Stupak ha dichiarato a "Ucraina 24" che esiste la possibilità di una minaccia nucleare dalla Bielorussia. Ora le truppe russe sono arrivate sul territorio della Bielorussia e stanno valutando il potenziale del Paese nel momento in cui queste armi saranno immagazzinate. Riguardo la possibilità che le armi nucleari attraversino il confine russo, violando il trattato di non proliferazione nucleare, l'esperto ha detto: «Questa probabilità, su una scala di 10 punti, penso possa essere di 8-8,5. Ci sono armi che richiedono un'attenzione speciale. Sono arrivate e ora stanno facendo una valutazione».

17.36 – Consigliere del sindaco Mariupol: seminterrati pieni d’acqua, palazzi crollano
«A Mariupol iniziano a crollare i grattacieli danneggiati. Nel seminterrato del palazzo crollato ieri si trovava una donna, per fortuna sono riusciti a salvarla». Lo riferisce sui suoi canali social Petro Andryuschenko, consigliere sindaco di Mariupol. «Il motivo del crollo -spiega Andryuschenko- sono gli esperimenti con la fornitura dell'acqua, i seminterrati ne sono pieni. L'acqua rovina ciò che non hanno rovinato le bombe».

17.16 – Sindaco: a Mariupol si muore per mancanza di medicine
«I residenti di Mariupol stanno morendo a causa della mancanza di medicine. La città ha una carenza di medicinali per malati di cancro, persone con diabete, tubercolosi e problemi alla tiroide». Lo ha dichiarato il sindaco Vadym Boychenko, sottolineando che molte persone nella zona sono a rischio e non vedono l'ora che gli occupanti consegnino i medicinali. Il sindaco di Mariupol ha ricordato che «per più di 2 mesi gli invasori russi e i loro aiutanti - le autoproclamate autorità della città - hanno bloccato il normale accesso dei residenti all'acqua potabile, a una quantità sufficiente di cibo e alle medicine. Ieri ad un atleta sano - 2 metri di altezza e 120 kg di peso - sono state amputate due gambe, perché lo stress dovuto alle operazioni militari gli ha procurato una crisi da mancanza di insulina. E a causa della mancanza dei farmaci necessari e di un adeguato supporto medico in città, è diventato una persona disabile. E questo non è un caso isolato. Invece di un trattamento di alta qualità con farmaci, vengono amputati gli arti. 'Soluzioni rapide', che mutilano e uccidono la gente di Mariupol».

16.49 –  La Turchia conferma: ferma nave russa carica di grano
La Turchia ha fermato la nave mercantile battente bandiera russa carica di grano che ieri era in rada davanti al porto di Karasu. Un dipendente della compagnia portuale Ic Ictas ha confermato all'agenzia Dpa che le autorità doganali turche hanno per ora negato il passaggio della nave, la Zhibek Zholy. Ieri l'ambasciatore ucraino ad Ankara, Vasyl Bodnar, aveva detto che oggi ci sarebbe stata una decisione sulle sorti della nave, che - affermava - era «all'ingresso del porto» di Karasu, "fermata dalle autorità doganali della Turchia". Gli ucraini ne chiedono il sequestro con tutto il carico. Secondo il sito 'MarineTraffic', la Zhibek Zholy è arrivata da Novorossiysk, in Russia. Su Telegram, invece, Yevhen Balytskyi - nominato di recente dalla Russia come governatore delle aree occupate a Zaporizhzhia - aveva scritto nei giorni scorsi che la nave era salpata giovedì dal porto ucraino di Berdyansk.

16.44 – Urso (Copasir): la cyberwar è la nuova frontiera
«La cyberwar è la nuova frontiera della guerra oggi, perché a differenza degli altri domini - terra, acqua, cielo e spazio - un attacco in questo quinto dominio può colpire ogni singolo cittadino in ogni momento in casa propria. Tutti ci auguriamo che il conflitto in Ucraina si fermi il prima possibile, ma dobbiamo sapere che anche se ciò accadesse la guerra ibrida iniziata nel 2013 continuerà, e forse aumenterà di intensità negli altri domini. In questo contesto noi dobbiamo non solo prevenire con l'intelligence, ma anche prepararci e capire come si possa reagire, secondo normative da condividere con gli altri paesi dell'Alleanza Atlantica». Così il presidente del Copasir, Adolfo Urso, intervenuto in collegamento al convegno in corso a Torino sulla protezione dei dati personali.

16.40 – Shymial: usare fondi russi congelato per la ricostruzione
Kiev vuole usare i beni russi congelati dalle sanzioni occidentali per finanziare la ricostruzione dell'Ucraina. È quanto ha detto il primo ministro ucraino Denys Shmyhal, nel suo intervento alla conferenza di Lugano. «I beni russi congelati ammontano a 300-500 miliardi. Le autorità russe hanno scatenato questa guerra sanguinosa, sono loro ad aver causato questa distruzione massiccia, ne devono essere responsabili», ha affermato Shmyal, ricordando che per la ricostruzione dell'Ucraina, tema della conferenza di Lugano, serviranno almeno 750 miliardi di dollari.

16.10 – 1600 i corpi non identificati dall’inizio della guerra
Dall'inizio dell'invasione su vasta scala della Federazione Russa, «le forze dell'ordine hanno contato un totale di oltre 1.600 corpi non identificati». Lo ha dichiarato il viceministro ucraino degli affari interni Kateryna Pavlichenko in un'intervista a 'Ukrinform', precisando che "il quadro è incompleto, non essendosi potuto prendere in esame un certo numero di territori sono ancora sotto occupazione". Nella regione di Kiev, ha aggiunto, "sono stati ritrovati moltissimi corpi completamente bruciati. E in tale stato, non si può procedere ad alcun esame. Gli occupanti gli hanno dato fuoco per nascondere le tracce di altri crimini".

16.05 – Turchia, piano Onu permetterà esportazione grano Ankara, in contatto con Kiev e Mosca per sbloccare la situazione
«Se il piano funziona, l'Ucraina sarà in grado di esportare il suo grano a livello internazionale». Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, durante un'intervista a Ntv, facendo riferimento al piano delle Nazioni Unite per sbloccare l'esportazione di prodotti agricoli dai porti dell'Ucraina. "Porre fine alla crisi alimentare globale nell'ambito del piano delle Nazioni Unite è qualcosa per cui siamo impegnati" ha detto Cavusoglu successivamente, durante una conferenza stampa con l'omologo austriaco Alexander Schallenberg, facendo sapere di avere informato Vienna riguardo agli ultimi sviluppi della situazione e ribadendo che Ankara sta offrendo il proprio contributo per sbloccare l'esportazione del grano dall'Ucraina tenendo aperto un canale di comunicazione sia con Kiev che con Mosca.

15.55 – Putin si congratula con truppe per vittoria Lugansk
Il presidente russo Vladimir Putin si e' congratulato con le truppe per aver "liberato" la regione ucraina di Lugansk, esortandole a "riposarsi e recuperare la propria preparazione militare" mentre altri portano avanti l'offensiva altrove. La conquista ieri da parte dei soldati di Mosca della citta' di Lysychansk ha segnato una vittoria importante per la Federazione, mettendo fine a un mese di violenti combattimenti per la presa della regione orientale

15.45  – Britannico condannato a morte in Donetsk presenta appello
Il britannico Aiden Aslin, condannato a morte da un tribunale della autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, nell'Ucraina orientale, ha presentato appello. "Il ricorso in Cassazione contro il verdetto è stato presentato oggi", ha dichiarato a Interfax l'avvocato che lo rappresenta, Pavel Kosovan. Aslin è stato condannato a morte il mese scorso insieme al britannico Shaun Pinner e al marocchino Brahim Saadoun per "attività mercenarie" mentre combattevano come stranieri per l'esercito ucraino contro le forze russe. Anche gli avvocati di Saadoun e Pinner avevano presentato l'appello nei giorni scorsi.

15.25 – Usa, orchestre tagliano 1812 overture di Ciaikovskij per il 4 luglio: “Esalta la Russia zarista”Testo
Alcune orchestre americane, tra cui quella storica di Cleveland, hanno deciso di tagliare dai concerti per la festa del 4 luglio la "1812 Overture", l'opera composta da Ciaikovskij per celebrare il successo dell'armata zarista contro le truppe napoleoniche, costrette a ritirarsi da Mosca nel 1812. Grazie ai suoi colpi di cannone e al suo ritmo trionfale, è sempre stata un 'classico' del programma per la festa dell'Indipendenza americana ma quest'anno molte ensemble hanno ritenuto che non era il caso di esaltare la Russia zarista sullo sfondo dell'invasione dell'Ucraina. Altre hanno preferito aggiungere interpretazioni dell'inno nazionale ucraino, in solidarietà a Kiev. Lo riporta il New York Times. L'ouverture, che dura circa 15 minuti, è apertamente patriottica, con canzoni popolari russe e una serie di colpi di cannone impostati sull'ex inno nazionale russo, 'Dio salvi lo zar". Alcune versione comprendono linee vocali di un testo ortodosso, "Dio preservi il popolo".

15.10 – Kiev, per la ricostruzione servono 750 miliardi, Mosca paghi
«Per la ricostruzione dell'Ucraina servono al momento 750 miliardi di dollari, la maggior parte di questi fondi vengano dagli asset russi congelati». Lo ha detto Denys Shmyhal, primo ministro ucraino, nel corso della conferenza di Lugano dedicata all'Ucraina. «Abbiamo creato una mappa digitale, aggiornata in tempo reale, sulla distruzione causata dall'invasione russa: i partner avranno accesso e servirà per la ricostruzione del Paese», ha aggiunto.

14.40 – Melitopol, distrutto un ponte ferroviario usato dalle truppe russe
Un importante ponte ferroviario usato dalle truppe russe fra Melitopol e Tokmak è stato distrutto. Lo ha reso noto il sindaco in esilio, Ivan Fedorov, intervenendo su Rada Tv, riferisce la Cnn. Il traffico ferroviario fra Melitopol e Berdiansk, due città ucraine occupate dai russi, è "completamente paralizzato", ha aggiunto Fedorov. La distruzione del ponte viene confermata dai media locali, ma al momento non è chiaro chi l'abbia fatto saltare in aria. Ieri forze ucraine hanno distrutto l'aeroporto di Melitopol, secondo quanto detto da Fedorov.

14.10 Zelensky, ricostruzione è missione del mondo democratico
«La guerra della Russia non è solo una mossa per prendere la nostra terra ma è una sfida al sistema europeo: vuole provare che l'Europa è debole e che non può difendere i propri valori». Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nel corso della Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, che si tiene a Lugano. «La ricostruzione dell'Ucraina non è dunque solo un fatto locale ma la missione di tutto il mondo democratico». Il sostegno della Nato all'Ucraina «vuol dire che abbiamo unito l'alleanza, e non avveniva da decenni». Ha anche dichiarato il presidente ucraino.«L'Ue e' unita anche grazie all'Ucraina, abbiamo reso attuale ogni valore base dell'Europa», ha affermato Zelensky

14.05 Putin: le unità che hanno vinto nel Luhansk dovrebbero riposare
«Le unità dell'esercito russo che hanno preso parte nelle ostilità attive e hanno ottenuto il successo, la vittoria» nel Luhansk, nell'est dell'Ucraina, «dovrebbero riposare e aumentare le loro capacità di combattimento». Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, in un incontro con il ministro della Difesa Sergey Shoigu. «Le formazioni militari devono  portare avanti i loro incarichi secondo i piani precedentemente approvati. Mi auguro che tutto andrà nella direzione giusta come è avvenuto finora nel Luhansk». 

14.00 – Von der Leyen, conferenza di Lugano cruciale per l'Ucraina
«La conferenza di Lugano è un passo fondamentale per concordare i principi dello sforzo internazionale di ricostruzione dell'Ucraina. Il Presidente Ignazio Cassis e io sosteniamo la dichiarazione di Lugano e attendiamo con ansia la sua approvazione. L'Ucraina può contare sul nostro costante sostegno, per tutto il tempo necessario». Ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. «L'Ucraina avrà bisogno di riforme coraggiose, che dovranno andare di pari passo con gli investimenti. Le sfide sono enormi ma non insormontabili: l'Ucraina può emergere da questa guerra con solide istituzioni e un'economia più verde e resiliente».Ha poi detto la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen nel corso della Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, che si tiene a Lugano. «Con il nostro supporto i nostri amici ucraini possono ricostruire l'Ucraina non solo com'era, ma come i suoi giovani vogliono che sia. So che questo può sembrare eccessivamente ambizioso, mentre le bombe russe continuano a cadere, mandando in frantumi non solo scuole e ospedali, ma anche innumerevoli vite. Ma ormai lo sappiamo tutti che niente è impossibile al popolo coraggioso dell'Ucraina». 

13.38 – Mosca, occorre risolvere caso nave russa ferma in Turchia
«Occorre affrontare la situazione del fermo della nave russa per il trasporto di merci secche al largo delle coste turche». Così, come riporta la Tass, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov interviene dopo che, secondo l'ambasciatore ucraino in Turchia, le autorità doganali turche hanno fermato ieri una nave cargo russa, che trasportava grano, in rotta dal porto ucraino di Berdyansk a Karasu. L'Ucraina aveva chiesto il sequestro della nave, che si trovava al largo della costa turca, accusando la Russia di aver rubato grano ucraino, accusa negata dalla Russia.

13.24 – «La bandiera dell'Ucraina torna sull'Isola dei Serpenti»
Le forze armate di Kiev hanno issato la bandiera dell'Ucraina sull'Isola dei Serpenti nel Mar Nero dopo aver costretto i russi a ritirarsi. Lo ha detto un portavoce del comando meridionale dell'esercito, il capitano Natalia Humeniuk, spiegando che «la bandiera dell'Ucraina è stata issata sull'isola, l'operazione è stata completata, l'isola è stata restituita alla giurisdizione dell'Ucraina».

13.03 – Putin a Shoigu, forze che hanno liberato Lugansk si riposino
Le truppe, che hanno condotto l'offensiva nel Lugansk, dovrebbero riposare e rafforzare le loro capacità. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, come riportano le agenzie russe. Putin, che ha incontrato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu dopo l'occupazione del regione del Donbass, ha proposto di premiare i militari che hanno partecipato. «Vi chiedo anche di consegnare i premi a tutti i militari che si sono distinti nel corso di queste ostilità», ha detto Putin.

13.00 – Putin: offensiva prosegua dopo presa Lugansk
Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al ministro della Difesa, Sergei Shoigu, di proseguire l'offensiva in Ucraina anche dopo che le truppe russe abbiano assunto il controllo dell'intera regione di Lugansk. «Le unità militari, incluso il gruppo Est e il gruppo Ovest, devono portare a termine le loro missioni secondo i piani approvati in precedenza».

12.36 – Peskov: «Su Kaliningrad ci prepariamo anche a scenario peggiore»
«Confidiamo nel buon senso per risolvere la situazione» riguardo al «blocco di Kaliningrad», ma la Russia si sta «preparando anche allo scenario peggiore». Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmytry Peskov nel corso della sua conferenza stampa quotidiana. «Si spera per il meglio, ma si prendono in considerazione vari scenari, tra cui il peggiore», ha detto Peskov citato dall'agenzia di stampa Interfax.

12.12 – Kuleba, bielorussi in guerra solo se Russia avanza. «Non interverranno finché gli ucraini avranno la meglio»
Il rischio di una partecipazione diretta della Bielorussia alla guerra in Ucraina a fianco della Russia aumenterà in proporzione ai possibili successi dell'esercito russo sul territorio dell'Ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba in un'intervista a LB.ua. «In primo luogo, la Russia sta già utilizzando il territorio bielorusso. Se parliamo dell'esercito bielorusso, penso che questo rischio aumenterà in proporzione ai possibili successi dell'esercito russo sul territorio dell'Ucraina. Finché l'esercito bielorusso sarà convinto del prevalere delle forze armate ucraine, rinvieranno il loro intervento in ogni modo possibile», ha affermato Kuleba. Commentando l'attuale comunicazione diplomatica tra Ucraina e Bielorussia, il ministro ha osservato che «si tratta di contatti molto, molto limitati».

11.57 – Kiev: «Russia vuole completa distruzione del Paese»
«Il Cremlino non limiterà i suoi appetiti al Donbass e sta pianificando la completa distruzione dell'Ucraina». Lo ha detto Kyrylo Budanov, capo dell'intelligence ucraina, in un'intervista a "RBK-Ucraina, sottolineando che «siamo stati i primi a dire cosa e come sarebbe successo. Pertanto, posso dirvi con piena responsabilità che i piani della Russia sono la completa distruzione dell'Ucraina, assolutamente completa». «Non risponderò - ha aggiunto - a qualsiasi domanda che riguardi teorie secondo le quali, forse, il Donbass gli basterà».

11.22 – Ucraina: bombardamenti sul Donetsk, almeno 9 civili uccisi
Almeno nove civili sono morti e altri 25 sono rimasti feriti nei bombardamenti russi di questa mattina sulle aree dell'Oblast di Donetsk ancora controllate da Kiev. Lo riferisce su Telegram il governatore ucraino della regione, Pavlo Kyrylenko. «I russi hanno ucciso nove civili nella regione di Donetsk: sei a Slovyansk, uno ad Avdiivka, uno a Bakhmut e uno a Zaitseve. Tra le vittime c'erano due bambini: uno a Slovyansk e uno a Zaitseve. Altre 25 persone sono rimaste ferite», si legge nel messaggio. Secondo Kyrylenko, «è attualmente impossibile determinare il numero esatto delle vittime a Mariupol e Volnovakha», città del Donetsk occupate da Mosca nelle fasi precedenti dell'offensiva, «i russi si assumeranno la responsabilità di ogni crimine sulla nostra terra». Le truppe russe hanno lanciato ieri un massiccio attacco alla città di Slovyansk, dove sono stati segnalati fino a 15 incendi in varie parti della città. Dopo aver conquistato l'intera regione di Lugansk, i russi stanno ora cercando di conquistare il Donetsk, dove gli ucraini controllano solo il 45% del territorio, per poter cosi' mettere le mani sull'intero Donbass.

11.15 – Papa: vorrei andare a Kiev, è possibile, e anche a Mosca
«Vorrei andare in Ucraina, e prima volevo andare a Mosca. Ci siamo scambiati messaggi su questo perché ho pensato che se il presidente russo mi avesse dato una piccola finestra per servire la causa della pace...». Lo ha detto il Papa a Reuters. «E ora è possibile, dopo essere tornato dal Canada, è possibile che riesca ad andare in Ucraina", ha detto. «La prima cosa è andare in Russia per cercare di aiutare in qualche modo, ma mi piacerebbe andare in entrambe le capitali».

10.53 – Kiev: «Morti 36.200 soldati russi, distrutti 1.589 tank»
Ammonterebbero a 36.200 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 36.200 uomini, 1.589 carri armati, 3.754 mezzi corazzati, 804 sistemi d'artiglieria, 246 lanciarazzi multipli, 105 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 217 aerei, 186 elicotteri, 2.629 autoveicoli, 15 unità navali e 658 droni.

10.40 – Papa: mondo sia senza guerre e minaccia nucleare
I campionati europei di nuoto possono essere «un motivo per manifestare con ancora maggior forza il nostro impegno per un mondo senza guerre, senza odio tra i popoli, senza minaccia nucleare». Lo afferma il Papa in un messaggio agli atleti e alle atlete che parteciperanno alla competizione a Roma ad agosto. «Penso che anche voi, come me, siate addolorati perché su questa festa sportiva pesa l'ombra della guerra in Ucraina», ha aggiunto Francesco.

10.28 – Ucraina: al via a Lugano la conferenza per la ricostruzione
Si apre oggi la Conferenza di Lugano, che in due giorni cercherà di stilare la tabella di marcia per la ricostruzione postbellica dell'Ucraina. A prendere parte all'evento rappresentanti di istituzioni internazionali, uomini d'affari e leader politici, tra cui la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il primo ministro ceco, Petr Fiala, che ha appena assunto la presidenza di turno dell'Unione Europea. Il «compito è davvero colossale», ha riconosciuto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che interverrà in videoconferenza. A rappresentare Kiev una delegazione di un centinaio di persone, guidate dal primo ministro, Denys Shmygal, e dal presidente del Parlamento, Ruslan Stefanchuk, ricevuti ieri dal presidente svizzero Ignazio Cassis.

10.23 – Kiev, al tavolo dei negoziati solo dopo cessate il fuoco
«Cessate il fuoco. Ritiro delle Z-truppe (di Mosca, ndr). Ritorno dei cittadini deportati. Estradizione dei criminali di guerra. Meccanismo di risarcimenti. Riconoscimento dei diritti sovrani dell'Ucraina. La controparte russa conosce bene le nostre condizioni. Il capo di Peskov non deve preoccuparsi, verrà il tempo e le registreremo sulla carta». Sono le condizioni per negoziare esposte dal consigliere del presidente ucraino Zelensky, Mykhailo Podolyak, che ha replicato su twitter alle parole del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che ieri aveva detto che l'Ucraina «deve capire le condizioni della Russia, accettarle, sedersi a un tavolo negoziale, e firmare un documento».

10.15 – Ucraina: Siria, Usa e Turchia mandano combattenti Isis
«Non ci sorprende che Stati Uniti, Occidente e Turchia stiano mandando militanti delle organizzazioni terroristiche Isis e Jabhat al-Nusra da Idlib all'Ucraina, perché questi gruppi, sebbene siano chiamati in modo diverso, sono strumenti usati dall'Occidente contro i popoli pacifici». Lo ha detto l'ambasciatore siriano in Russia, Riad Haddad, a Tass. «In questo modo, trasformano l'Ucraina in un hub per terroristi e mercenari, senza rendersi conto delle conseguenze negative che una tale politica comporterebbe per la sicurezza mondiale», ha aggiunto Haddad.

09.44 – Ucraina: Kiev, 9 civili uccisi nel Donetsk tra cui 2 bambini
Nove civili, tra cui due bambini, sono stati uccisi e 25 feriti nell'oblast di Donetsk. Secondo il governatore, Pavlo Kyrylenko, sei civili sono stati uccisi a Sloviansk, uno ad Avdiivka, uno a Bakhmut e uno a Zaitseve. Lo riporta il Kyiv Independent.

09.15 – Mattarella a Biden: condiviso impegno a favore della pace
«L'unità di intenti di fronte all'inaccettabile aggressione russa all'Ucraina va costantemente rafforzata, a sostegno del condiviso impegno a favore della pace, della liberta' e della democrazia». E' uno dei passaggi del messaggio inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al presidente americano Joe Biden in occasione della festa Usa del 4 luglio.

09.00 – Kiev: 8mila civili a Sievierdonetsk
Ci sono circa ottomila civili nella Sievierdonetsk in mano ai russi e circa 10mila nella Lysychansk appena occupata. Lo ha detto Serhai Haidai, governatore ucraino di Luhansk, nell'Ucraina orientale. In un aggiornamento sullo stato di Telegram, Haidai ha affermato che «manteniamo le nostre posizioni in una piccola parte della regione di Luhansk in modo che i nostri militari abbiano il tempo di costruire le difese».

08.40 – Zelensky augura agli Usa buon 4 luglio: pace e prosperità
«Buon Giorno dell'Indipendenza al popolo degli Stati Uniti e al presidente americano Joe Biden! Auguro al popolo amico degli Stati Uniti pace e prosperità. Apprezzo l'assistenza alla leadership degli Stati Uniti nella difesa da parte dell'Ucraina dei valori comuni: libertà, democrazia e indipendenza». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in occasione del 4 luglio.

08.23 – Raid russo su Kharkiv: colpita una scuola
Le forze russe hanno colpito una scuola per l'istruzione superiore a Kharkiv alle 4 di questa mattino. Lo rende noto Oleh Synyehubov, il governatore della regione del nord dell'Ucriana, spiegando che non sono state segnalate vittime. Nexta precisa che la scuola colpita si trova nel distretto di Shevchenkovsky. Synyehubov ha anche affermato che «'il nemico ha attaccato le città e i villaggi dei distretti di Kharkiv, Izium e Bohodukhiv. A seguito dei bombardamenti edifici residenziali, fabbricati agricoli, garage e altre strutture sono stati distrutti». Tre persone sono state uccise e sei sono rimaste ferite in un attacco al villaggio di Bezruky.

08.00 – Lukashenko: sosterremo sempre la Russia
«Oggi veniamo criticati per essere l'unico paese al mondo a sostenere la Russia nella sua lotta contro il nazismo. Sosteniamo e continueremo a sostenere la Russia». Lo ha dichiarato il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko in un messaggio video diffuso tramite l'agenzia di stampa statale Belta. «Quelli che ci criticano, non sanno che abbiamo un'unione così stretta con la Federazione Russa? Che abbiamo praticamente un esercito unificato. Ma voi sapevi tutto questo. Rimarremo insieme alla Russia», ha aggiunto.

07.40 – Intelligence Gb: la Russia punta a conquistare Donetsk
Dopo aver preso il controllo della regione di Luhansk, le truppe russe punteranno ora «quasi certamente» a conquistare quella di Donetsk, nell'Ucraina orientale. È quanto si legge nell'ultimo rapporto del ministero della Difesa britannico, che ha confermato il ritiro delle forze ucraine da Lysychansk. «L'obiettivo della Russia ora si sposterà quasi sicuramente sulla cattura dell'oblast di Donetsk, gran parte della quale rimane sotto il controllo delle forze ucraine», si legge nella nota. «La lotta per il Donbass è stata dura e logorante ed è altamente improbabile che questo cambi nelle prossime settimane», ha aggiunto.

07.35 – “Un piano Marshall per ricostuire l’Ucraina”: leader mondiali riuniti in Svizzera
Al via oggi a Lugano, in Svizzera, l'Ukraine Recovery Conference, per mettere a punto un «Piano Marshall'» per la ricostruzione futura dell'Ucraina, sotto il profilo economico e infrastrutturale, ma anche sociale e umanitario. Attesa la partecipazione del primo ministro ucraino Denys Shmyhal, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, oltre ai rappresentanti di 36 Paesi e 13 organizzazioni internazionali. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parteciperà virtualmente. Il Sottosegretario Benedetto Della Vedova guiderà la delegazione italiana.

07.21 – Intelligence Gb: guerra devastante per l’agricoltura
L'invasione russa ha un «impatto devastante sul settore agricolo ucraino»: lo sottolinea, nel suo bollettino di oggi, l'intelligence del ministero della Difesa britannico, che in questa fase in cui «il raccolto è in corso», ricorda come il conflitto iniziato lo scorso 24 febbraio abbia «causato gravi interruzioni nelle catene di approvvigionamento di sementi e fertilizzanti su cui gli agricoltori ucraini fanno affidamento». Inoltre, «il blocco russo di Odessa continua a limitare fortemente le esportazioni di grano dell'Ucraina. Per questo motivo, è improbabile che le esportazioni agricole dell'Ucraina nel 2022 superino il 35% del totale del 2021», si legge nell'analisi di Londra. Dopo la sua ritirata dall'avamposto dell'Isola dei Serpenti sul Mar Nero, la Russia ha affermato in modo fuorviante che «la palla è ora nel campo dell'Ucraina» in relazione al miglioramento delle esportazioni di cereali. «In realtà – accusa l'intelligence Gb – è l'interruzione del settore agricolo ucraino da parte della Russia che continua ad aggravare la crisi alimentare globale».

05.27 – Ucraina: Siria, Usa e Turchia inviano combattenti dell'Isis
L'ambasciatore siriano a Mosca, Riad Haddad, ha accusato Stati Uniti e Turchia di inviare in Ucraina combattenti dell'Isis e di altri gruppi islamisti. «Non siamo sorpresi che mandino militanti delle organizzazioni terroristiche Isis e Jabhat al-Nusra da Idlib in Ucraina, perché questi gruppi sono strumenti usati dall'Occidente contro i popoli pacifici», ha denunciato il diplomatico, citato dalla Tass.

00.49 – Il subacqueo della centrale Zaporizhzhia torturato a morte e ucciso dai russi
Le forze russe hanno torturato a morte il tecnico subacqueo della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, secondo il sindaco della città ucraina sudorientale citato dal Kyiv Independent Enerhodar Dmytro Orlov afferma che Andrii Honcharuk è arrivato in coma in ospedale dopo essere stato brutalmente picchiato dai russi per essersi rifiutato di tuffarsi nella piscina dell'impianto ed è morto ieri.

23.56 – Zelensky: Russia vive peggior crisi economica ultimi 50 anni
«L'economia russa vive la più grande crisi degli ultimi 50 anni. Il mondo ha rotto i legami con la Russia. Le parole 'collasso', 'deficit' e 'povertà' descriveranno la vita russa finché questo Stato vorrà essere uno Stato terrorista». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel consueto video serale citato da Ukrinform.

22.24 – Zelensky rassicura gli ucraini: ci riprenderemo Lysychansk
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy nel suo tradizionale discorso serale ha voluto rassicurare il suo popolo annunciando che le truppe ucraine torneranno a Lysychansk grazie alla tattica e alla fornitura di armi moderne. «Proteggiamo la vita dei soldati e del nostro popolo. Ricostruiremo le mura e riconquisteremo la terra e questo vale anche per Lysychansk», ha detto, dove «torneremo grazie alle nostre tattiche, aumentando la fornitura di armi moderne». Lo riporta Ukrainska Pravda.

Quello che è accaduto ieri, la cronaca del 3 luglio ora per ora

La vendetta Ucraina sull'isola dei serpenti: così il raid di Kiev ha annientato le basi russe

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