Letta: “La scarcerazione di Brusca un pugno allo stomaco”. Salvini: “Una schifezza, legge da cambiare”

Il leader della Lega: «E’ una bestia se non si da l’ergastolo a lui a chi dovremmo darlo...»

La scarcerazione per fine pena dell'ex boss Giovanni Brusca «è stata un pugno nello stomaco». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite di "Non stop news" su Rtl 102.5. «Tutti gli italiani si sono chiesti come sia possibile. Anche io ho letto le parole di Maria Falcone che è rimasta anche lei colpita umanamente ma quella legge, ha aggiunto Maria Falcone, l'ha voluta anche mio fratello, perché è una legge che ha consentito tanti pentimenti, arresti e ha consentito di scardinare la criminalità e la mafia», ha sottolineato Letta. Più duro ancora il leader della Lega Matteo Salvini che sulla scarcerazione dice che si tratta di «una schifezza». «Con tutto il rispetto delle norme, ma bisogna cambiare questa legge. Brusca è una bestia – dice Salvini – e non può uscire dalla galera. Se c'è l'ergastolo a chi dovremmo darlo se non a lui? Io da essere umano non riesco a esser così buono: per lui ergastolo e lavoro obbligatorio in carcere».

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